«Quell’eccellente Miss Bates»: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione

Nell’indimenticabile figura della zitella povera e attempata di Highbury, che da due secoli conquista i lettori con la sua prosa irrefrenabile e sconclusionata, Jane Austen ritrae un aspetto drammatico della condizione femminile del suo tempo. L’articolo di oggi analizza il valore tragico e realistico di questo capolavoro di comicità, presentando anche i modelli veri a cui la scrittrice si è molto probabilmente ispirata per creare “l’eccellente” Miss Bates.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 4 (2016), pagg. 48-52. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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Gli ebook JASIT da scaricare gratis

“Ah! non c’è nulla come lo starsene a casa per un vero benessere.”
[Emma, cap. 32]
#iorestoacasaconJaneAusten

Forse Mrs Elton (il personaggio di Emma che pronuncia la citazione di apertura del post) non sarà esattamente la migliore delle consigliere ma in questo caso ha proprio ragione! Per aiutare Lettrici e Lettori austeniani a trascorrere queste giornate di riposo casalingo forzato, proponiamo la lettura degli EBOOK JASIT scaricabili GRATIS dalla pagina Pubblicazioni JASIT.
Si tratta di approfondimenti sul mondo letterario e reale di Jane Austen scritti o curati dai membri di JASIT.

Qualche esempio:

  • Emilia Bassi, La vita e le opere di Jane Austen, il primo testo critico in italiano su Jane Austen, pubblicato nel 1914;
  • Tra intingoli ed inchiostro. Il cibo nel mondo di Jane Austen, sui costumi alimentari dell’epoca di Jane Austen, della sua famiglia e dei personaggi dei suoi romanzi);
  • Janeites, in un solo libro, i due testi che hanno “inventato” la parola Janeite: George Saintsbury, Prefazione a Orgoglio e pregiudizio + Rudyard Kipling, I Janeites;
  • Due passi per Austenland, raccolta dei post pubblicati da JASIT sui luoghi austeniani, ispirati dalla biografia di Constance Hill Jane Austen: I luoghi e gli amici;
  • Jane Austen. Antologia critica 1812-1894, raccolta di recensioni, saggi, articoli e contributi vari dell’Ottocento, con testi di autori vari tra cui Walter Scott, Charlotte Brontë, George Henry Lewes + alcune recensioni anonime e “Opinioni” raccolte dalla stessa Jane Austen su Mansfield Park e Emma;
  • e naturalmente le Raccolte Annuali dei post del sito.

Buona lettura!

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Viaggio in Austenland, lungo le tracce dei manoscritti

Due Pollici d'avorio n. 2, 2015 - Silvia OgierQuesto articolo ci racconta nel dettaglio le collocazioni dei manoscritti di Jane Austen, tra lettere, opere incompiute e capitoli cancellati. Partiamo con l’autrice per un viaggio in una Austenland fatta di parole vergate da un pennino, fermandoci per un po’ nelle isole britanniche, volando fino agli Stati Uniti e sognando gli antipodi.
Molti, infatti, sono i modi in cui si può viaggiare in Austenland: uno di essi è, appunto, attraverso i manoscritti, testimonianze dirette e concrete della vita e dell’opera di Jane Austen, osservandoli da vicino nei luoghi in cui sono custoditi, oppure ammirandoli da lontano sullo schermo del nostro computer, grazie al prezioso e paziente lavoro di digitalizzazione compiuto da alcune istituzioni culturali.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 2 (2015), pagg. 39-42. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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La nostra casa di Chawton

La nostra casa di Chawton, copertinaPrima di diventare la casa-museo di Jane Austen, il Chawton Cottage ha vissuto un progressivo abbandono iniziato dopo la morte di Cassandra Austen, nel 1845. Dopo un secolo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, solo la determinazione di un gruppo di appassionati ammiratori della grande scrittrice lo ha recuperato trasformandolo nel Jane Austen’s House Museum, da decenni il polo di attrazione di tutti coloro che desiderano conoscere «dal vivo» il contesto reale in cui è germogliato e cresciuto il genio di Jane Austen, e che ha ispirato il quadro sociale e geografico delle sue opere.
In questo articolo, la storia del recupero e della rinascita del centro di gravità di Austenland, che si intreccia con la nascita della prima Jane Austen Society.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 1 (2015), pagg. 8-15. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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Una giornata con Jane Austen 2019. Il raduno annuale dei Soci JASIT apre al pubblico

Il prossimo 13 aprile, dalle 10 alle 18.30, a Bologna si svolgerà Una giornata con Jane Austen, il Raduno Annuale dei Soci JASIT 2019 che, per la prima volta, sarà aperto anche al pubblico (esclusivamente su prenotazione e dietro pagamento anticipato di un contributo di 10 euro a persona).
JASIT in questo modo accoglie le tante richieste ricevute lo scorso anno e offre ad altri interessati non iscritti la possibilità di ascoltare gli interessanti approfondimenti sulla vita e l’opera di Jane Austen, il contesto storico e culturale in cui è vissuta e la sua influenza sulla cultura moderna, nonché condividere opinioni con i Relatori degli interventi e i Soci. Inoltre, coglie l’occasione per far conoscere le attività divulgative dell’associazione anche fuori dalla cerchia dei Soci.
Nella locandina pubblicata in questo post, è disponibile il programma completo. Il pubblico può partecipare a tutte le conferenze in programma. Soltanto l’Assemblea e la pausa-rinfresco sono riservate ai Soci JASIT.
Di seguito, tutti i dettagli delle modalità di partecipazione.
Vi aspettiamo il 13 aprile a Bologna!

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Pubblicazioni – Janeites, in italiano su jasit.it i due testi che hanno inventato la parola Janeite

Nel corso del 2017, il Bicentenario della morte di Jane Austen ha portato (o riportato) alla luce alcuni testi in italiano di grande interesse per chiunque desideri conoscere meglio l’autrice e la sua influenza sulla cultura degli ultimi duecento anni. Tra questi, il racconto I Janeites di Rudyard Kipling che ha consacrato la parola Janeite come termine per indicare gli ammiratori di Jane Austen,  pubblicato dalla casa editrice Elliot lo scorso luglio (e di cui abbiamo dato notizia in questo post).

Il racconto di Kipling riprende nel 1924 una parola che era stata inventata (pur con una grafia leggermente diversa, Janites) molti decenni prima, nel 1894, da uno studioso e critico letterario britannico, George Saintsbury, nella prefazione a una famosa, importante edizione illustrata di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) dell’editore George Allen, nota come “Peacock Edition” per il grande pavone (peacock, in inglese) disegnato sulla copertina.

Noi di JASIT riteniamo sia importante leggere entrambi i testi da cui ha origine la parola che identifica gli ammiratori della grande autrice e per questo da qualche anno offriamo ai nostri lettori la possibilità di leggere in italiano  la Prefazione di G. Saintsbury e il racconto di R. Kipling, contenuti in un unico ebook in PDF (il link è in fondo al post).

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