Nuova traduzione di “Mansfield Park”

In questi giorni è in libreria una nuova edizione italiana di Mansfield Park, pubblicata da Feltrinelli e tradotta da Bruno Amato.

Al testo segue una postfazione di Giovanni Montanaro.

Scheda del libro
Mansfield Park
di Jane Austen
Traduzione di Bruno Amato
Postfazione di Giovanni Montanaro
Feltrinelli, Milano
Pagine: 520, brossura
Prima edizione: gennaio 2020
Euro 10,00
ISBN: 9788807903526

Nella pagina dedicata alle edizioni italiane del romanzo potete leggere due brani da questa edizione e da numerose altre.

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Rappresentazioni teatrali casalinghe: un’immagine infangata, di Maria Grace

L’11 ottobre 2019 è apparso sul blog English Historical Fiction un articolo di Maria Grace sulle rappresentazioni teatrali private ai tempi di Jane Austen, che abbiamo tradotto per voi.

Rappresentazioni teatrali casalinghe: un’immagine infangata
di Maria Grace

Jane Austen e il teatro casalingo

Per quanto il teatro fosse senza dubbio un divertimento dei ricchi, vi assistevano anche membri meno abbienti tra i piccoli possidenti terrieri, compresa Jane Austen e la sua famiglia. Dal 1782 al 1789, mentre viveva nella canonica di Steventon, Jane Austen e la sua famiglia rappresentarono drammi moderni e classici nel salotto e nel granaio. Deve essere stata molto pratica con la sfida di mettere in piedi un intrattenimento simile: scegliere un’opera teatrale adatta che andasse bene per lo spazio fruibile per la rappresentazione, gli attori a disposizione e le loro relative abilità; allestire lo spazio, costruire lo scenario, i costumi e gli oggetti di scena; invitare gli ospiti e gestire la pubblicità.

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Jane Austen Grand Tour a Roma: Mansfield Park

Il Jane Austen Grand Tour è giunto all’ultima tappa: a Roma, venerdì 24 novembre alle 17 preso la Casa delle Letterature, Piazza dell’Orologio, 3, a due passi da Piazza Navona. Il viaggio in Italia di Jane Austen e delle sue opere, organizzato dalla Jane Austen Society of Italy (JASIT) nell’anno del Bicentenario della morte dell’autrice, riguarderà questa volta il romanzo più complesso e sfuggente dell’autrice: Mansfield Park.

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Jane Austen Grand Tour di JASIT | Gli appuntamenti della seconda parte del 2017

Jane Austen Grand Tour di JASITSiamo ormai giunti alla metà di questo 2017, anno del Bicentenario della morte di Jane Austen. Il Jane Austen Grand Tour di JASIT, nato come iniziativa speciale itinerante per rendere omaggio all’autrice attraverso le sue opere in diverse città d’Italia, si prende una pausa estiva.
A partire dal 19 giugno, saremo impegnati nel viaggio sociale che porterà i Soci JASIT direttamente in Austenland alla scoperta dei luoghi austeniani (Londra, Alton e Chawton, Steventon, Bath).
Dopo l’estate, il Grand Tour italiano riprenderà a settembre con le tappe della seconda parte dell’anno.
Di seguito, tutti i dettagli per sapere in quali città ci troveremo, quando e con quali romanzi.
Vi aspettiamo!

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Anteprima: appuntamenti JASIT per il 2017

Oggi, 16 dicembre, in tutto il mondo si ricorda l’anniversario della nascita di Jane Austen, che venne alla luce a Steventon, nello Hampshire, nel 1775.
La Jane Austen Society of Italy celebra questo compleanno svelando ai Soci e ai lettori i suoi progetti per il 2017 – una nutrita serie di eventi e di incontri che, speriamo, costituiranno una piacevole occasione per ritrovarci e per parlare di Jane Austen e dei suoi libri, nell’anno del bicentenario della sua morte.

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Mansfield Park: Un appunto sulla fuga di Henry e Maria

Pubblichiamo – dalla rivista “Persuasions” della dalla Jane Austen Society of North America (JASNA) – la traduzione di un articolo di Erna Schwerin, una psicologa clinica che, oltre a essere un membro di JASNA, è anche il presidente della Mozart Society di New York City. Nell’articolo la Schwerin analizza la situazione psicologica di Henry Crawford, e di cosa provochi la fuga con Maria Rushworth.

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Mansfield Park: Un appunto sulla fuga di Henry e Maria
di Erna Schwerin
Persuasions #2, 1980 Pagg. 22-23, 25

Jane Austen era una brillante psicologa. Sebbene probabilmente non fosse sempre consapevole dei suoi rari doni d’intuizione, che la aiutavano a delineare i personaggi dei suoi romanzi, la loro validità per la teoria della personalità può essere dimostrata tutt’oggi. È difficile resistere alla tentazione di mettere alla prova questa convinzione su tutte le figure significative di Mansfield Park, ma le limitazioni di spazio non lo permettono. Ci concentreremo invece sull’importante evento della fuga di Henry Crawford e Maria Rushworth. È stato scelto a causa della critica espressa da Joan Rees, biografa di Jane Austen, che si riferisce a questo apice della storia come “forzato”, e che nota che solo “una passione travolgente da entrambe le parti” giustificherebbe un'”azione così incauta”. (Jane Austen – Woman and Writer by Joan Rees, New York: St. Martin’s Press, 1976). Un’analisi approfondita degli avvenimenti significativi che precedono la fuga, e delle personalità di Henry e Maria, dovrebbero far apparire le motivazioni in una luce molto plausibile.

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