Giovani studiosi dialogano con JASIT: intervista a Rosa Giorgione

Una delle tante missioni di JASIT è quella di tentare di dare il giusto valore al lavoro dei giovani studiosi italiani. Numerosi diplomandi, laureandi o laureati in letteratura o traduzione dedicano le loro fatiche alla scrittura di Jane Austen, però, come spesso accade, le loro tesi o i loro contributi finiscono in polverosi archivi inaccessibili al pubblico e rischiano immeritatamente di cadere nell’oblio. JASIT vuole tentare di ovviare a questa realtà offrendo il suo spazio alle idee di giovani pensatori italiani che hanno trovato in Austen un importante spunto di riflessione letteraria.
La nostra ospite oggi, per la rubrica «Giovani Studiosi dialogano con JASIT», è Rosa Giorgione, giovane Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale, con una grande passione per Jane Austen che l’ha portata a dedicare al romanzo Emma la sua tesi per la laurea triennale.

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Il nuovo film Emma. | Tutti i dettagli e i nostri commenti

L’ultimo adattamento per lo schermo di un’opera di Jane Austen, in ordine di tempo, è Emma. (nel titolo, è compreso il punto per un motivo esposto nelle prossime righe) che la regista statunitense Autumn De Wilde ha tratto dall’omonimo romanzo. La pellicola è riuscita a debuttare in alcuni paesi intorno al mondo, tra cui il Regno Unito (13 febbraio) e gli Stati Uniti (la première 21 febbraio a Los Angeles), prima che il calendario delle ulteriori uscite fosse travolto dall’emergenza sanitaria che sta caratterizzando la vita del nostro pianeta in questo 2020, e provocasse la cancellazione di tutte le uscite successive, come quella italiana prevista per l’11 giugno. In modo inedito, almeno per quel periodo, e con grande lungimiranza, nel mese di marzo la casa di distribuzione Universal Pictures ha scelto di rendere disponibile la pellicola sul web attraverso il noleggio su alcune piattaforme online (Chili e Rakuten) – e così tutto il mondo ha potuto conoscere la nuovissima Emma nonostante le sale chiuse.
È in questa modalità che anche noi di JASIT lo abbiamo visto, ognuno nel proprio salotto di casa ma scambiandoci le nostre impressioni. Ed oggi abbiamo scelto di condividerle con Soci e Lettori non solo per rendere conto di questo nuovo omaggio del mondo contemporaneo all’opera di Jane Austen ma anche per invitare chiunque lo gradisca a cogliere l’occasione per condividere con noi e altri Janeite la propria scoperta di questo film.
Buona lettura!

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Emma in italiano

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 4 (2016), pagg. 41-47. Per sapere come richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.


(La prima edizione italiana, tradotta da Vittoria
Tedeschi, La Caravella, Roma 1945)

Il 1945 fu un anno particolare per la diffusione dei romanzi di Jane Austen in Italia, visto che proprio in quell’anno apparvero per la prima volta nel nostro paese tre dei sei romanzi canonici: Sense and Sensibility (con il titolo Sensibilità e buon senso, traduzione di Evelina Levi), Persuasion (Persuasione, traduzione di Mario Casalino) e due edizioni di Emma, una tradotta da Mario Casalino e l’altra da Vittoria Tedeschi.
Il primo romanzo di Jane Austen pubblicato in italiano era apparso tredici anni prima; si trattava di Pride and Prejudice, tradotto nel 1932 da Giulio Caprin con il titolo Orgoglio e prevenzione, mentre per Northanger Abbey e Mansfield Park, l’attesa del lettore italiano fu ancora più lunga, visto che le traduzioni comparvero rispettivamente nel 1959 (L’abbazia di Northanger, traduzione di Teresa Pintacuda) e nel 1961 (Mansfield Park, traduzione di Ester Bonacossa della Valle di Casanova e Diana Agujari Bonacossa).

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Adattamenti austeniani per lo schermo: lavori in corso per Emma e Sanditon

Autumn De Wilde

La regista del nuovo Emma, Autumn de Wilde, in una foto dal profilo Instagram della protagonista, Anya Taylor-Joy www.instagram.com/anyataylorjoy/

È notizia di queste ultime settimane che sono iniziate le riprese di due nuovi adattamenti di altrettante opere di Jane Austen: il romanzo Emma e l’incompiuto Sanditon. In rete se ne è parlato molto ed oggi cerchiamo di riassumere lo stato di avanzamento dei lavori ed i dettagli di queste nuove produzioni, che testimoniamo come le storie e i personaggi di Jane Austen siano sempre fonte inesauribile di ispirazione per cinema e televisione.

Di seguito, i dettagli. Buona lettura!

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Pubblicato oggi Due pollici d’avorio, 4. Speciale su “Emma”

Nella giornata di oggi, tutti coloro che si sono associati alla Jane Austen Society of Italy ricevono il quarto Numero di Due pollici d’avorio, la rivista di JASIT (un’uscita speciale interamente dedicata a Emma).
Per il nuovo anno la nostra rivista ha anche cambiato l’immagine di copertina, come potete vedere qui sotto; vi raccontiamo la nostra scelta all’interno dell’Introduzione.

2Ecco l’elenco degli articoli che i Soci possono leggere in questo Numero:

Introduzione. Gli “strati” di
Emma
di MARA BARBUNI

Emma e le sfide dell’ospitalità
di DIEGO SAGLIA

La «grande chiacchierona»: zitelle e stereotipi in Emma
di CORRIE L. JACOBS (a cura di Angela Sileo)

Quello che in Emma non dicono
di MARA BARBUNI

Il ballo in Emma di Jane Austen
di SUSANNAH FULLERTON (a cura di Gabriella Parisi)

Gli adattamenti di Emma
di CAROLINA GUARIENTI

Emma in italiano
di GIUSEPPE IEROLLI

“Quell’eccellente Miss Bates”: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione
di SILVIA OGIER

Sezione speciale: I saggi vincitori del concorso di saggistica “Emma, duecento anni dopo”
1) Emma, un percorso tortuoso
di ELENA DARDANO
2) Il potere della passività e il «povero» Mr. Woodhouse
di ELISA ZIROTTI
3) L’impronta della famiglia sui personaggi di Emma
di MARIA CRISTINA CALANNA

Tutti i dettagli si trovano nella pagina dedicata al numero 4.

Vi ricordiamo che tutte le indicazioni per diventare Soci di JASIT e poter ricevere, tre volte all’anno, la nostra Rivista ufficiale, Due pollici d’avorio, sono raccolte a questo link: https://www.jasit.it/iscriviti/

 

Due pollici d’avorio, 4: Numero Speciale su “Emma” – Anteprima

Tra un mese, il 15 febbraio 2016, i Soci della Jane Austen Society of Italy riceveranno il quarto numero di Due pollici d’avorio, la rivista quadrimestrale di JASIT.
Tutti gli articoli, firmati da noi Soci fondatori e da autori ospiti, sono pronti per l’impaginazione, e Petra Zari ha già iniziato il suo lavoro di arricchimento artistico.

Ecco l’indice del Numero in preparazione, particolarmente corposo, perché comprende anche i tre articoli vincitori del concorso di saggistica di JASIT, Emma, duecento anni dopo”.

Introduzione. Gli “strati” di Emma
di MARA BARBUNI

Emma e le sfide dell’ospitalità
di DIEGO SAGLIA

La «grande chiacchierona»: zitelle e stereotipi in Emma
di CORRIE L. JACOBS (a cura di Angela Sileo)

Quello che in Emma non dicono
di MARA BARBUNI

Il ballo in Emma di Jane Austen
di SUSANNAH FULLERTON (a cura di Gabriella Parisi)

Gli adattamenti di Emma 
di CAROLINA GUARIENTI

Emma in italiano
di GIUSEPPE IEROLLI

“Quell’eccellente Miss Bates”: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione
di SILVIA OGIER

Sezione speciale: I saggi vincitori del concorso di saggistica “Emma, duecento anni dopo”

1) Emma, un percorso tortuoso
di ELENA DARDANO
2) Il potere della passività e il «povero» Mr. Woodhouse
di ELISA ZIROTTI
3) L’impronta della famiglia sui personaggi di Emma
di MARIA CRISTINA CALANNA

Fino al 31 gennaio potete prenotare il Volume Annuale cartaceo di Due pollici d’avorio 2015. Tutte le informazioni per ottenerlo su https://www.jasit.it/novita-volume-annuale-2015-due-pollici-davorio-carta/

I-IV di copertina DPdA Anno 1 - 2015

Ricordiamo infine che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!
La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 5 è il 30 aprile p.v.

Emma, duecento anni dopo – i saggi vincitori

Lo scorso settembre la Jane Austen Society of Italy ha bandito un concorso di saggistica aperto ai giovani fino ai 30 anni d’età dal titolo Emma, duecento anni dopo. Abbiamo ricevuto diversi buoni contributi e siamo molto soddisfatti del risultato! Oggi annunciamo i nomi dei vincitori del concorso e i titoli dei loro saggi inediti, che saranno pubblicati il 15 febbraio 2016 nel Numero Speciale di Due pollici d’avorio, la rivista di JASIT, dedicato esclusivamente al quarto romanzo di Jane Austen.

Call for Papers

Ecco dunque i nomi dei vincitori.

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I Bicentenari – 23 dicembre 2015: Emma

Dato che ho visto che la pubblicazione di Emma è annunciata per sabato prossimo, credo sia meglio non perdere tempo affinché sia definito tutto quello che resta da definire sull’argomento, e per farlo adotto questo metodo, poiché implica il minore dispendio del vostro tempo.

Con queste parole piene di determinazione, l’11 dicembre 1815 Jane Austen scrive al proprio editore, John Murray (da lei stessa definito, poco tempo prima, “una Canaglia, ma una canaglia cortese”), per organizzare le ultime attività prima dell’uscita del romanzo, che avviene il 23 dicembre successivo, come riportato dal Morning Chronicle di quel giorno.

Annuncio-prima-edizione-Emma

L’annuncio della pubblicazione di “Emma” il 23 dic. 1815

Oggi, perciò, in tutto il mondo si celebra il 200° compleanno di Emma.

Noi di JASIT siamo convinti che il modo migliore per festeggiare il Bicentenario di un romanzo austeniano sia leggerlo (o rileggerlo) cogliendo così l’occasione per approfondirne la conoscenza.
Questo è particolarmente vero per Emma, che è unanimemente riconosciuto come il capolavoro stilistico di Jane Austen.
Per questo, consolidando una tradizione inaugurata nel 2013 con Orgoglio e Pregiudizio, e proseguita nel 2014 con Mansfield Park, anche oggi desideriamo fare a tutti i lettori gli auguri di un Buon Bicentenario di Emma raccogliendo in questo “biglietto” i nostri contributi.

Cogliamo l’occasione per annunciare che, il 15 febbraio 2016, la rivista quadrimestrale di JASIT, Due Pollici d’Avorio, uscirà con un numero speciale interamente dedicato a Emma. (NB: La rivista è un’esclusiva riservata ai Soci JASIT: non perdete questa occasione, iscrivetevi o rinnovate l’iscrizione. Tutti i dettagli alla pagina ISCRIVITI)

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Come “Emma” di Jane Austen ha cambiato il volto della narrativa

Cover EMMA Bicentenary JASITIn questo dicembre 2015 festeggiamo il bicentenario della pubblicazione del quarto romanzo di Jane Austen, Emma. Sul giornale inglese The Guardian la scorsa settimana è stato pubblicato un bell’articolo di John Mullan che esplora le potenzialità tecnico-stilistiche del libro. Vi proponiamo in lingua italiana i suoi passi più significativi, sperando di destare anche il vostro interesse!

Come Emma di Jane Austen ha cambiato il volto della narrativa
di John Mullan
5 dicembre 2015

Nel gennaio del 1814 Jane Austen iniziò a scrivere un romanzo rivoluzionario. Emma, il libro che terminò nell’arco dell’anno successivo, avrebbe cambiato la forma di ciò che è possibile nella narrativa. Può sembrare strano definire Austen “rivoluzionaria” – di certo ben pochi fra i grandi pionieri del romanzo inglese l’hanno ritenuta tale. Da Charlotte Brontë, che nella sua scrittura trovava solo «eleganti bordure» e raffinate limitazioni, a D.H. Lawrence, che la chiamò «inglese nel senso peggiore, più meschino e snob del termine», in molti hanno reputato Jane Austen confinata in un piccolo mondo e nelle piccole preoccupazioni dei suoi personaggi. Alcuni dei grandi modernisti erano perplessi. «Ma cos’è tutto questo chiasso su Jane Austen?» domandò Conrad a H.G. Wells. «Ma cosa ci sarà mai in lei?», «A me Jane non piace… non sono mai riuscito a trovare alcunché in Orgoglio e pregiudizio» disse Vladimir Nabokov al critico Edmund Wilson.

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Con le parole di Miss Bates.
Riflessioni di una Lettrice ad Alta Voce

imgrce38tA margine dell’incontro speciale del Jane Austen Book Club dedicato a Emma, svoltosi lo scorso 25 settembre 2015 in Salaborsa (e del quale trovate un resoconto nel post dello scorso 5 ottobre), oggi pubblichiamo volentieri questa riflessione di Elisabetta Bisello, che in apertura dell’incontro ha dato voce alle parole di Jane Austen leggendo dal vivo alcuni brani tratti dal primo capitolo di Emma.

Nel prepararne la scaletta, avevamo concordato di tenere pronti altri brani significativi: tra questi, il rutilante monologo di Miss Bates all’entrata del Crown Inn per il ballo, al capitolo 38.
Non c’è stata l’occasione di leggerlo durante l’incontro ma Elisabetta ha accettato di condividere con noi gli appunti che ha elaborato come guida interpretativa alla lettura ad alta voce.
A corredo delle sue parole, in fondo al post trovate un prezioso regalo: la registrazione del brano che ha generato queste riflessioni preparatorie.

Ringraziamo fin d’ora Elisabetta per il suo contributo personale all’approfondimento di uno dei personaggi più affascinanti di Emma, Miss Bates.

Buona lettura e buon ascolto!

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