Siamo lieti ed emozionati di invitarvi a un evento unico, organizzato grazie a Gli amici della Biblioteca di Sesto San Giovanni, che si terrà Sabato 11 Giugno a Sesto San Giovanni (Milano), assieme alla nostra amica e Socia Onoraria Liliana Rampello e la nostra Presidente Silvia Ogier, avremo il piacere di presentare il prestigioso volume Austen – Romanzi e altri scrittide I Meridiani Mondadori, uscito pochi giorni fa (leggi l’articolo qui).
Una Lizzie Bennet moderna dai contorni sfuggenti. Una creativa con la testa fra le nuvole, ma con i piedi scalzi ben piantati a terra. Una collezionista di dettagli, di libri, vinili, manga e molto altro! È universalmente nota la sua attitudine all’eclettismo, a causa la sua insaziabile curiosità per tutto ciò che la circonda. Le sue divinità ispiratrici? Jane Austen e David Bowie, obviously!
Il primo romanzo di Jane Austen tradotto in Italia fu Pride and Prejudice, tradotto da Giulio Caprin e pubblicato da Mondadori nel 1932 con il titolo Orgoglio e prevenzione, poi diventato Orgoglio e pregiudizio qualche decennio dopo, nelle numerose ristampe che seguirono. L’arrivo delle opere austeniane in Italia fu quindi piuttosto tardivo, se pensiamo anche che l’ultimo romanzo tradotto fu Mansfield Park, per il quale bisognò aspettare il 1961.
Nella prima metà del secolo scorso anche i contributi critici italiani non furono numerosi, e quello che è probabilmente il primo: Emilia Bassi, La vita e le opere di Jane Austen, 1914, lo potete leggere in formato PDF nella sezione del sito dedicata alle pubblicazioni JASIT.
In questi giorni abbiamo anche rintracciato un piccolo contributo uscito nel Corriere della Sera dell’8 novembre 1926, firmato da Carlo Linati, che abbiamo trascritto in quanto ci sembra interessante, pur nella sua brevità, anche per la figura dell’autore (1878-1949), che scrisse numerose opere letterarie, fu traduttore dall’inglese, collaborò con La Stampa e il Corriere della Sera, ed è anche noto per quello che è conosciuto come lo “Schema Linati”, una sorta di riassunto esplicativo della struttura dell’Ulisse di James Joyce, scritto dall’autore in italiano e inviato a Linati, che era suo amico, in una lettera del 21 settembre 1920.
L’articolo del Corriere è una recensione di un volume di critica letteraria di Orlo Williams: Some Great English Novels. Study in the Art of the Fiction, Macmillan, London, 1926, della quale riportiamo la parte finale, con considerazioni che riguardano Emma di Jane Austen e The Egoist di George Meredith.
Dal 2009 al 2013 ha tradotto tutte le opere e le lettere di Jane Austen, raccolte nel sito jausten.it. Ha scritto due biografie di Jane Austen: Jane Austen si racconta (Utelibri, 2012) e In Inghilterra con Jane Austen (Giulio Perrone Editore, 2022). Nel 2015 ha curato e tradotto Lady Susan e le altre (Elliot), una raccolta di romanzi e racconti epistolari di Jane Austen. Nel 2017, in occasione del bicentenario della morte di Jane Austen, ha curato tre volumi editi da Elliot: Juvenilia, Ricordo di Jane Austen e altre memorie familiari (di James Edward Austen Leigh) e I Janeites (di Rudyard Kipling), oltre a un’antologia delle lettere pubblicata da “La biblioteca di Repubblica-L’Espresso”, comprendente anche l’incompiuto Sanditon.
Lo scorso 24 luglio, è stata diffusa una notizia su Jane Austen che, come sempre accade quando si parla della grande romanziera, è subito rimbalzata in rete suscitando scalpore e sorpresa anche tra gli ammiratori più fedeli ed esperti, come se si fosse trattato di una novità assoluta. La notizia, per quanto importante, non è però quella scoperta così sensazionale da mettere in subbuglio il mondo accademico e letterario, come scritto da alcune fonti giornalistiche italiane. L’oggetto della notizia è il recente ritrovamento di una ricevuta di pagamento di un libraio londinese intestata al Principe Reggente per una copia di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento): questo senza dubbio aggiunge un dettaglio importante a quanto, tuttavia, già sappiamo a proposito dell’ammirazione del futuro Giorgio IV per l’autrice. Questa ammirazione è in effetti conosciuta fin dalla seconda metà dell’Ottocento e la fonte è la famiglia stessa di Jane, attraverso le biografie familiari pubblicate a partire dal 1869. Come giustamente riportato da molti articolisti, questa è anche una curiosissima ironia profondamente austeniana poiché, come rivelano le sue lettere, Jane non aveva alcuna simpatia per il Reggente.
La grande sorpresa espressa dai lettori e commentatori italiani, però, ha indotto noi di JASIT a cogliere l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulla notizia e raccontare un aneddoto importante della vita di Jane Austen che ebbe ripercussioni dirette anche sulla sua opera.
(Bologna, Italy) – Diplomata Traduttrice e Interprete e laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato come traduttrice e da anni si occupa di marketing e comunicazione aziendale. Il suo maggiore interesse libresco è la letteratura scritta dalle donne. Ha letto Jane Austen per la prima volta a vent’anni (Orgoglio e Pregiudizio). Nel dicembre 2010 ha aperto il blog monografico Un tè con Jane Austen e nel 2013 ha fondato Jane Austen Society of Italy (JASIT), di cui è presidente.
Nel corso di questa due-giorni dedicata alla scrittrice inglese si alterneranno studiose e scrittrici che su Austen hanno ragionato, scritto, dibattuto, sognato, inventato, presentandocela in tutta la sua indiscussa attualità. Sarà un weekend all’insegna di tante “chiacchierate letterarie”, a passeggio tra le pagine di Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Emma,L’Abbazia di Northanger, Persuasione (e di testi austeniani meno noti). Le conversazioni coinvolgeranno il pubblico di tutte le età, sempre circondate dai profumi del Roseto Niso Fumagalli, pronto a ricordarci – con odori e colori – le tante varietà di rose che crescevano rigogliose a Chawton, intorno alla celebre dimora della scrittrice.
Il Comitato scientifico del convegno è costituito da Liliana Rampello, Elisa Bolchi, Sara Sullam e Raffaella Musicò. Tra le organizzatrici, anche Giovanna Canzi e Chiara De Vizzi Fumagalli. L’evento è organizzato con il sostegno della Jane Austen Society of Italy, che sarà rappresentata da Mara Barbuni.
L’ufficio stampa dell’evento è a cura di Luana Solla.
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Oggi, 15 febbraio 2017, i Soci della Jane Austen Society of Italy ricevono il settimo numero di Due pollici d’avorio, la nostra rivista letteraria quadrimestrale, che comincia il suo terzo anno di attività. In ricordo del bicentenario della morte di Jane Austen, la copertina di quest’anno è dedicata alla cattedrale di Winchester, dove la scrittrice è sepolta.
Ecco l’elenco degli articoli che potete leggere in questo numero:
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Tra un mese, il 15 febbraio 2016, i Soci della Jane Austen Society of Italy riceveranno il quarto numero di Due pollici d’avorio, la rivista quadrimestrale di JASIT.
Tutti gli articoli, firmati da noi Soci fondatori e da autori ospiti, sono pronti per l’impaginazione, e Petra Zari ha già iniziato il suo lavoro di arricchimento artistico.
Ecco l’indice del Numero in preparazione, particolarmente corposo, perché comprende anche i tre articoli vincitori del concorso di saggistica di JASIT, “Emma, duecento anni dopo”.
Introduzione. Gli “strati” di Emma
di MARA BARBUNI
Emma e le sfide dell’ospitalità
di DIEGO SAGLIA
La «grande chiacchierona»: zitelle e stereotipi in Emma
di CORRIE L. JACOBS (a cura di Angela Sileo)
Quello che in Emma non dicono
di MARA BARBUNI
Il ballo in Emma di Jane Austen
di SUSANNAH FULLERTON (a cura di Gabriella Parisi)
Gli adattamenti di Emma
di CAROLINA GUARIENTI
Emma in italiano
di GIUSEPPE IEROLLI
“Quell’eccellente Miss Bates”: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione
di SILVIA OGIER
Sezione speciale: I saggi vincitori del concorso di saggistica “Emma, duecento anni dopo”
1)Emma, un percorso tortuoso di ELENA DARDANO 2) Il potere della passività e il «povero» Mr. Woodhouse
di ELISA ZIROTTI 3) L’impronta della famiglia sui personaggi di Emma
di MARIA CRISTINA CALANNA
Ricordiamo infine che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!
La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 5 è il 30 aprile p.v.
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.