«Quell’eccellente Miss Bates»: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione

Nell’indimenticabile figura della zitella povera e attempata di Highbury, che da due secoli conquista i lettori con la sua prosa irrefrenabile e sconclusionata, Jane Austen ritrae un aspetto drammatico della condizione femminile del suo tempo. L’articolo di oggi analizza il valore tragico e realistico di questo capolavoro di comicità, presentando anche i modelli veri a cui la scrittrice si è molto probabilmente ispirata per creare “l’eccellente” Miss Bates.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 4 (2016), pagg. 48-52. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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