Oggi arriva il numero 17 di Due pollici d’avorio

Cari Soci e lettori,

come annunciato lo scorso 2 marzo, oggi i Soci JASIT 2025 riceveranno il link al Numero 17 di Due pollici d’avorio, la rivista della nostra associazione. Questo numero 2025 è uno Speciale dedicato all’Anniversario dei 250 anni dalla nascita di Jane Austen e vi troverete un compendio di tutta la sua opera, a cura della redazione della rivista e di alcuni ospiti.
Nel volume, anche le due tesi vincitrici del Premio per Tesi di Laurea. Di seguito, tutti i dettagli.

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Il Numero 17 di Due pollici d’avorio

Care Socie e Soci di JASIT, tra qualche settimana riceverete il  Numero 17 di Due pollici d’avorio, la rivista di JASIT (l’unica in Italia dedicata esclusivamente a Jane Austen e al suo mondo). Si rinnova quindi dopo un anno il consueto appuntamento con il numero che vi accompagnerà per il resto dell’anno. Troverete svariati argomenti per venire incontro agli interessi dei diversi tipi di lettrici e lettori, grazie anche alle collaborazioni esterne.  Oggi vi presentiamo un’anteprima della rivista che speriamo vi farà trovare spunti interessanti.

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Premio letterario per Tesi di Laurea triennale JASIT – CISR – IV EDIZIONE

Dopo il successo delle tre precedenti edizioni, la Jane Austen Society of Italy (JASIT) e il Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo (CISR – LILEC) bandiscono la quarta edizione del Premio letterario per tesi di laurea triennale di argomento austeniano. Questa edizione è riservata alle tesi dell’Anno Accademico 2023-2024, secondo il regolamento riportato nei paragrafi seguenti.

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Vincitori del Premio letterario per Tesi di Laurea triennale JASIT-CISR III EDIZIONE

Come indicato nel bando pubblicato il 13 ottobre 2023 siamo arrivati al momento di annunciare la tesi vincitrice del Premio letterario per Tesi di Laurea bandito dalla Jane Austen Society of Italy (JASIT) e il Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo (CISR – LILEC).

Si trattava di un concorso gratuito riservato alle tesi triennali dell’A.A. 2022-2023 su argomento Jane Austen.

Gli elaborati pervenuti sono stati esaminati da una commissione composta da membri del consiglio direttivo JASIT e membri CISR.

Un ringraziamento di tutto cuore va a coloro che hanno partecipato inviando la propria tesi di laurea.

E ora, sveliamo chi ha vinto!

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Non sono romantica, lo sai. Non lo sono mai stata.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 12 (2020), pagg. 32-43. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

Nell’immagine di apertura: Charlotte Lucas (Claudie Blakley, Pride and Prejudice 2005, Joe Wright


Le parole che Charlotte Lucas rivolge alla sua amica Elizabeth nel capitolo 22 di Orgoglio e pregiudizio spiegano con semplicità, ma con estrema chiarezza, la sua decisione di accettare la proposta di matrimonio di Mr. Collins. Un esempio della ragionevole concretezza che percorre l’opera di Jane Austen, nonché molta della sua vicenda biografica.

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Il ballo de I Watson

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 9 (ottobre 2017), pagg. 17-25. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

«Un ballo in una città di provincia; alcune coppie che si incontrano e si tengono per mano in una sala dove si mangia e si beve un po’; e, come ‘catastrofe’, un ragazzo che viene umiliato da una signorina e trattato con bontà da un’altra. Nessuna tragedia, nessun eroismo. Eppure, per qualche motivo, la scenetta ci commuove in modo del tutto sproporzionato all’apparente banalità. Il comportamento di Emma nella sala da ballo ci ha permesso di capire quanto riguardosa, tenera e spinta da sentimenti sinceri si sarebbe rivelata nelle crisi più gravi della vita che inevitabilmente, mentre la seguiamo, si dispiegano ai nostri occhi. Jane Austen padroneggia un’emozione molto più profonda di quanto non emerga in superficie. Ci stimola a fornire quel che manca. Lei pare offrire solo un’inezia che però si espande nella mente del lettore arricchendo certe scene a prima vista insignificanti di una vitalità quanto mai duratura»[1].

Il frammento di circa 17.500 parole che Jane Austen cominciò a scrivere nel 1803, forse incoraggiata dall’accettazione per la pubblicazione di Susan (che poi invece sarebbe stato pubblicato solo postumo col titolo di Northanger Abbey) contiene proprio all’inizio una scena perfetta di un ballo pubblico, un ballo che serve a presentare l’eroina – Emma Watson, appena ritornata in casa del padre in Surrey dopo aver vissuto piuttosto agiatamente nello Shropshire, quasi adottata da una zia – alla comunità da cui è mancata per buona parte della sua vita, dal momento che ha vissuto nello Shropshire per ben quattordici anni. Diventata vedova, la zia ha pensato bene di risposarsi e il nuovo marito, forse preoccupato che la moglie volesse destinare una parte delle sue ricchezze a Emma, ha preferito rimandarla dal padre.

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