L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 3 (ottobre 2015), pp. 25-30. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.
«Benissimo. Questa risposta può andare, per il momento. Forse tra un po’ io potrei osservare che i balli privati sono molto più piacevoli di quelli pubblici. Ma ora possiamo restare in silenzio»[1].
L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 12 (2020), pagg. 18-31. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.
È una verità universalmente riconosciuta che qualsiasi appassionato di Jane Austen si sia fatto tentare almeno una volta a leggere uno dei cosiddetti derivati austeniani, per potersi ritrovare in compagnia dei personaggi creati da lei, in un sequel o un retelling [1], o di Jane Austen medesima, in una biografia romanzata più o meno attendibile, perché spesso basata su diari e lettere inventati dall’autore.
È altrettanto vero che di derivati austeniani ne esistano ormai migliaia, e che ne vengano sfornati di nuovi ogni giorno, spesso auto-pubblicati, per cui le case editrici italiane, che devono pagare dei diritti di traduzione, preferiscono selezionare solo i prodotti più validi, magari quelli che hanno alle spalle delle case editrici importanti e un piccolo successo di vendite in lingua originale.
Come indicato nel bando pubblicato il 2 gennaio 2025 siamo arrivati al momento di annunciare la tesi vincitrice del Premio letterario per Tesi di Laurea bandito dalla Jane Austen Society of Italy (JASIT) e il Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo (CISR – LILEC).
Si trattava di un concorso gratuito riservato alle tesi triennali dell’A.A. 2023-2024 su argomento Jane Austen.
Gli elaborati pervenuti sono stati esaminati da una commissione composta da membri del consiglio direttivo JASIT e membri CISR.
Un ringraziamento di tutto cuore va a coloro che hanno partecipato inviando la propria tesi di laurea.
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Disponibile la versione stampata del numero 17 del 2025 di Due pollici d’avorio. JASIT spera che questo numero speciale 250° piacerà alle socie e ai soci che hanno già in passato apprezzato i numeri precedenti.
(Bologna, Italy) – Laureata in Ingegneria Meccanica e con un Dottorato di Ricerca in Meccanica dei Materiali e Processi Tecnologici, ha sempre affiancato agli studi e alla professione tecnica una forte passione per la letteratura. Autrice di pubblicazioni tecnico-scientifiche e divulgative in italiano e inglese per riviste e convegni, e molteplici racconti, prima contenuti in un blog e poi in un volumetto. Dal 2019 è entrata a far parte del Consiglio Direttivo di JASIT e dal 2021 dirige la rivista di JASIT “Due pollici d’avorio”.
L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 8 (giugno 2017), pagg. 46-54. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.
«Che altre penne si soffermino su colpe e miserie. Io abbandono questi odiosi argomenti non appena posso, impaziente di riportare tutti quelli non troppo colpevoli a un tollerabile grado di benessere, e di farla finita con tutto il resto»[1].
Quando Jane Austen aprì l’ultimo capitolo di Mansfield Park con questa dichiarazione, intendeva dire di non avere alcuna intenzione di continuare a parlare di eventi che non fossero lieti; di sicuro le altre penne si sarebbero dovute soffermare su colpe e miserie in altri romanzi, non certo nei suoi. Non sapeva di aver dato in questo modo quasi un’autorizzazione a immaginare – e arrivare persino a scrivere – un prosieguo alle sue storie.
Perché è un dato di fatto che chiunque la ammiri, senta di avere un legame stretto con i suoi personaggi. Come dice il critico letterario Bill Deresiewicz,
«Jane Austen ha un’insuperabile capacità di farci sentire di conoscere i suoi personaggi proprio come conosciamo le persone che fanno parte della nostra vita. Sono nostri amici; non c’è da meravigliarsi, dunque, se vogliamo continuare a spettegolare su di loro»[2].
come annunciato lo scorso 2 marzo, oggi i Soci JASIT 2025 riceveranno il link al Numero 17 di Due pollici d’avorio, la rivista della nostra associazione. Questo numero 2025 è uno Speciale dedicato all’Anniversario dei 250 anni dalla nascita di Jane Austen e vi troverete un compendio di tutta la sua opera, a cura della redazione della rivista e di alcuni ospiti.
Nel volume, anche le due tesi vincitrici del Premio per Tesi di Laurea. Di seguito, tutti i dettagli.
(Bologna, Italy) – Laureata in Ingegneria Meccanica e con un Dottorato di Ricerca in Meccanica dei Materiali e Processi Tecnologici, ha sempre affiancato agli studi e alla professione tecnica una forte passione per la letteratura. Autrice di pubblicazioni tecnico-scientifiche e divulgative in italiano e inglese per riviste e convegni, e molteplici racconti, prima contenuti in un blog e poi in un volumetto. Dal 2019 è entrata a far parte del Consiglio Direttivo di JASIT e dal 2021 dirige la rivista di JASIT “Due pollici d’avorio”.