Due passi per Austenland: Lyme Regis

All’inizio del capitolo XIII di Jane Austen: i luoghi e gli amici, Constance Hill racconta della vacanza che Jane e i genitori trascorsero a Lyme Regis nel 1804. Il tragitto compiuto dagli Austen, che “provenendo da Bath attraversarono […] Shepton Mallet, Somerton e Crewkerne” è lo stesso che io ho avuto la fortuna di percorrere più di duecento anni dopo, e su una carrozza fornita di motore, partendo da Bristol. Attraversare il Somerset per raggiungere il Dorset in una giornata d’estate è una delle esperienze più suggestive che possano toccare a un visitatore: la campagna inglese, brillante sotto il sole, punteggiata dai batuffoli candidi delle pecore, traboccante di fiori e decorata dai cottage civettuoli con i tetti di paglia è uno spettacolo per tutti e cinque i sensi.

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Lyme Regis (foto di Mara Barbuni)

Quando finalmente si raggiunge il villaggio – la definizione è ancora appropriata, anche nel ventunesimo secolo – si rimane subito incantati. La vista è ovunque divisa tra il verde intenso delle colline, il grigio perlato e il bruno delle rocce calcaree e argillose, e il blu profondo del mare. Lyme Regis è prima di tutto un paradiso geologico: la costa su cui si trova ha ricevuto la denominazione di Patrimonio Mondiale dell’Unesco perché rappresenta una “passeggiata geologica che si estende dal Triassico fino al Cretaceo, attraversando il Giurassico”. Anche per i non esperti di scienze della terra questi nomi evocano immediatamente il mistero della preistoria, con le sue creature strabilianti e le forme enigmatiche incise nella roccia. Lyme Regis è stato il teatro delle scoperte paleontologiche di Mary Anning (protagonista del romanzo Strane creature di Tracy Chevalier), che fu contemporanea di Jane Austen ed è celebre nella storia della geologia per aver rinvenuto lungo la scogliera innumerevoli ammoniti e straordinari resti fossili di ittiosauri (oggi in parte raccolti nella galleria che porta il suo nome al Museo di Storia Naturale di Londra). È possibile che Austen avesse incontrato personalmente Mary Anning, dato che, come testimonia una delle sue lettere (a Cassandra, 14 settembre 1804), contattò il padre di lei, Richard, per la riparazione dell’anta di un armadio. Sono tanti gli appassionati e i turisti, per non dire degli scienziati armati di martello e scalpello, che anche oggi passeggiano sulle rocce e sul bagnasciuga di Lyme con lo sguardo puntato a terra, e che si informano sugli orari delle maree per poter raggiungere proprio la spiaggia dei ritrovamenti di Mary.

Ritrovamenti fossili a Lyme Regis (foto di Mara Barbuni)

Ritrovamenti fossili a Lyme Regis (foto di Mara Barbuni)

La città è uno scrigno di meraviglie; il negozio di fossili, il museo Anning, le locande in riva al mare, la bottega del pane con i forni a legna che occupano un interno cortile e le cui focacce profumano i viottoli pavimentati di pietra. Nel loro libro Constance ed Ellen Hill ci offrono descrizioni quasi commoventi (corredate da illustrazioni) sia della casa nella quale Jane Austen trascorse le sue tre settimane a Lyme sia del cottage “bianco, abbarbicato sull’angolo di una diga marittima” dove loro stesse alloggiarono. Il cottage, sostiene Constance Hill presentando solide prove topografiche e non senza una certa emozione, corrisponde all’abitazione degli Harville in Persuasione.

In questo romanzo Lyme Regis gioca una ruolo importantissimo, perché vi si verificano vicende fondamentali per lo sviluppo della storia: l’incidente di Louisa sul molo di pietra (il “Cobb”), l’amicizia con Harville e Benwick, il primo incontro con Mr. Elliot, la prima vera dimostrazione di riguardo per le qualità di Anne da parte di Wentworth. Alla bellezza del panorama viene reso pieno merito dalle parole di Jane Austen:

I panorami nelle vicinanze, Charmouth, con i suoi altopiani e le grandi distese di campagna, e ancora di più la dolce baia appartata, circondata da nere scogliere, dove frammenti di roccia bassa nella sabbia lo rendono un posto adattissimo per osservare il flusso della marea, per sedersi in instancabile contemplazione; la varietà di boschi dell’allegro villaggio di Up Lyme, e, soprattutto, Pinny, con le sue verdi voragini tra romantiche rocce, dove le foreste sparse e i frutteti lussureggianti indicano che molte generazioni devono essere scomparse da quando la prima caduta parziale della scogliera preparò lo stato attuale del terreno, dove si gode uno scenario così meraviglioso e incantevole, che eguaglia, e supera, qualunque scenario simile della più famosa Isola di Wight; sono posti da visitare e rivisitare, per apprezzare il valore di Lyme. (Persuasione, vol. I, cap. 11, trad. it. di G. Ierolli.)

L’atmosfera della città, con il suo sapore salino, la marea che avanza e recede di decine di metri e le onde che si infrangono sull’indomito Cobb, è stata scelta come teatro di altri romanzi. La donna del tenente francese (The French Lieutenant’s Woman, 1969) di John Fowles racconta la trasgressione della passionalità femminile nella società vittoriana: la figura di Sarah, ossessione d’amore del protagonista (che naturalmente è un paleontologo), ci detta il senso dell’attesa, del rimpianto e del dolore che rasenta la selvatichezza e quasi la follia. Il panorama del 1867, anno di ambientazione della storia, è rappresentato come “armonioso”: con “[u]na pittoresca congerie di una dozzina di case”, “oltre una serie di prati in declivio, […] i tetti di paglia e di ardesia di Lyme”, e il Cobb, “il più bel bastione marino della costa meridionale inglese; […] [p]rimitivo e insieme complesso, elefantiaco ma delicato; pieno di curve squisite e di volumi come un Henry Moore o un Michelangelo; e puro, limpido, essenziale.” (trad. it. di E. Capriolo, ed. Mondadori.)

L’estate in cui tutto cambiò (A Stitch in Time, 1976) di Penelope Lively è un altro bellissimo libro ambientato a Lyme Regis che racconta, con una delicatezza e una profondità che solo i grandi narratori per l’infanzia sono in grado di raggiungere, il difficile cammino emotivo di una bambina intelligente che prende coscienza della propria crescita; e lo fa interrogandosi sulla misteriosa natura del Tempo e sull’idea, ardua da affrontare anche per un adulto, che il Tempo, e con esso i luoghi che ne sono influenzati, con dolorosa indifferenza sopravvivono all’uomo, al suo passaggio e alla sua dissipazione. Così viene qui descritto il mistero dell’identità geologica di Lyme:

Fu la scogliera ad attirare subito la sua attenzione. […] Era il colore, soprattutto, il grigio-bluastro di ardesia così simile al cielo nuvoloso, al punto che il mare, passato da un verde latteo a un turchese pallido, correva come un nastro di colore tra la scogliera grigia, i ciottoli lucidi della spiaggia e il cielo pure grigio. […] [La roccia] all’improvviso prese vita sotto i suoi occhi. Perché era abitata. C’erano, come delicati scarabocchi sull’argilla, i vortici e le spirali di creature simili a conchiglie. […] L’intera roccia era permeata di vita fantasma pietrificata. (trad. it. di E. Banfi, ed. Guanda.)

Se vi capitasse di visitare il sud dell’Inghilterra, magari volendo seguire le tracce di Jane Austen aiutandovi con il libro di Constance Hill che noi di JASIT abbiamo tradotto in italiano per la casa editrice Jo March, non mancate di visitare Lyme Regis (oltre che con l’auto, è raggiungibile in bus dalla stazione ferroviaria di Axminster o con i bus X53 della Jurassic Coast), e non perdetevi gli scalini del “Cobb”, sui quali la frivola Louisa cade, con grande disperazione dei suoi amici, in Persuasione. Hill racconta che persino il poeta vittoriano Lord Tennyson, rifiutando l’invito dei suoi ciceroni a vedere il punto dove si riteneva fosse sbarcato il Duca di Monmouth (che partecipò alla ribellione organizzata nel 1685 da parte di un gruppo di dissidenti protestanti per deporre dal trono d’Inghilterra il re cattolico Giacomo II Stuart), esclamò: “Non parlatemi del Duca di Monmouth. Mostratemi il punto esatto dove cadde Louisa Musgrove.”

In conclusione, una passeggiata a Lyme è davvero un’esperienza indimenticabile, con qualsiasi condizione atmosferica. Vi sembrerà di passeggiare al fianco di Anne e Wentworth, e nel frastuono del mare sentirete tutta la forza della loro passione.

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2 pensieri su “Due passi per Austenland: Lyme Regis

  1. Ah Lyme !!! L’ho visitata, proprio sulle tracce di Persuasion lo scorso anno e l’ho trovata incantevole (sicuramente anche la giornata di splendido sole ha aiutato).. Peccato non aver potuto leggere prima il volume, però!

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