Due passi per Austenland: Ieri e oggi

Dopo aver seguito le orme delle sorelle Hill, concludiamo i nostri Due passi per Austenland con un omaggio a Ellen, l’autrice dei disegni di Jane Austen: i luoghi e gli amici, che accompagnò la sorella Constance nel viaggio fatto anche da noi, più di un secolo dopo, traducendo e annotando un libro che racchiude in sé molte cose: una biografia, un racconto di viaggio e un omaggio a una scrittrice amata, accompagnato da una documentazione visiva che in molti casi ha colto, a beneficio dei lettori futuri, immagini ormai sparite e non più documentabili.
Qui però vogliamo evidenziare visivamente, come abbiamo già fatto con le parole scrivendo gli articoli su questo viaggio austeniano, alcuni dei luoghi che sono tuttora visibili e che sono ancora com’erano quando li ritrasse Ellen Hill un secolo fa.

Nei due secoli che ci separano dalla morte di Jane Austen (il bicentenario verrà celebrato nel 2017) il mondo è molto cambiato, in tutti i sensi, ma il lettore curioso di scoprire quanto è rimasto dei luoghi in cui trascorse la sua vita, e che immortalò in modo più o meno diretto nelle sue opere, non resterà deluso: c’è ancora molto di quel mondo, se solo si riesce a far viaggiare la fantasia e a far scomparire gli inevitabili segni del tempo.
E ricordiamoci che, come dice Emily Dickinson nell’epigrafe che abbiamo inserito nel libro:

Non c’è vascello che eguagli un libro
Per portarci in terre lontane

nel tempo e nello spazio.

Ieri_oggi_Steventon_CanonicaIl sito della canonica di Steventon. Nel 1825 il fratello Edward costruì una nuova canonica per il figlio nella collina di fronte e fece abbattere quella dove era nata Jane Austen nel 1775. La pompa dell’acqua raffigurata nel disegno non è più visibile; era nella parte ora racchiusa da una staccionata, che delimita un avvallamento che probabilmente corrisponde a quelle che erano le cantine o il pozzo della canonica.
(Hill, pag. 41. Foto del 12 maggio 2010.)

Ieri_oggi_Steventon_StNicholasIl portale della chiesa di St. Nicholas, a Steventon, la chiesa in cui officiava il rev. Austen. Ci si arrivava, e ci si arriva, da un viottolo che dalla canonica attraversava i campi. Di fronte c’era la “Manor House” (l’edificio padronale del villaggio), che al tempo di Jane Austen era in affitto alla famiglia Digweed. Nel cimitero della chiesa c’è la tomba di James Austen, che nel 1801 prese il posto del padre come pastore di Steventon.
(Hill, pag. 43. Foto del 23 giugno 2009.)

 

Ieri_oggi_LymeRegis_CobbIl Cobb di Lyme Regis. Gli Austen si recarono a Lyme Regis nell’estate del 1804 e probabilmente anche in quella dell’anno precedente. Sui gradini del Cobb (un molo semicircolare che è un po’ il simbolo della cittadina balneare) Jane Austen fece cadere Louisa Musgrove in Persuasione, un incidente che si rivela molto opportuno, visto che favorisce il riavvicinamento tra Anne Elliot e il capitano Wentworth, libera quest’ultimo da rapporti con Louisa che stavano diventando un po’ troppo evidenti e, non ultimo, permette al capitano Benwick di consolarsi.
Quando Alfred Tennyson andò a Lyme Regis, lo invitarono a visitare il luogo in cui era sbarcato il duca di Monmouth nel 1685 durante il regno di Giacomo II, ma lui rispose: “Non parlatemi del Duca di Monmouth. Mostratemi il punto esatto dove cadde Louisa Musgrove.”
(Hill, pag. 141. Foto del 24 giugno 2009.)

Ieri_oggi_StoneleighStoneleigh Abbey, dove Jane Austen la madre e la sorella andarono nell’estate del 1806 insieme al cugino della madre Thomas Leigh. Era morta da poco, nubile, l’ultima erede, e Thomas Leigh era ansioso di far valere i propri diritti sulla proprietà.
(Hill, pag. 152. Foto del 5 ottobre 2011, l’intruso a sinistra è l’autore della foto, con autoscatto. La macchina fotografica era poggiata sul basso muro lungo il fiume che si vede nel disegno di Ellen Hill.)

Ieri_oggi_Bath_PumpRoomLa sala principale della Pump Room a Bath, dove gli Austen vissero dal 1801 al 1806. La Pump Room era all’epoca una costruzione recente, visto che era stata completata nel 1799. La grande sala era un punto di ritrovo alla moda, dove ci si incontrava e si beveva l’acqua degli attigui bagni romani. È citata sia in Persuasione che in Northanger Abbey.
(Hill, pag. 110. Foto del 25 giugno 2009.)

Ieri_oggi_ChawtonCottageIl cottage di Chawton, di proprietà del fratello Edward, dove Jane Austen visse con la sorella, la madre e l’amica Martha Lloyd dal 1809 fino alla morte. Il cottage è nell’angolo formato dalle strade che portavano rispettivamente a Winchester e a Gosport. Dopo la morte di Cassandra, nel 1845, Edward lo fece ristrutturare, ricavandone diverse abitazioni per i lavoranti della tenuta di Chawton, finché, nel 1948, non fu acquistato da Edward Carpenter e divenne la sede del Jane Austen’s House Museum.
(Hill, pag. 158. Foto del 2 settembre 2010, sulla sinistra, dopo la porta e la finestra, si vede la targa di “solida quercia” il cui testo è nella “Prefazione alla terza edizione” del libro. La targa fu disegnata da Ellen Hill.)

Ieri_oggi_Winchester_CollegeStLa casa al numero 8 di College Street, dove Jane Austen morì il 18 luglio 1817. L’alloggio era stato procurato da due amiche d’infanzia delle Austen, Elizabeth e Alethea Bigg, che in quel periodo vivevano a Winchester. Jane e Cassandra arrivarono il 24 maggio, accompagnate dal fratello Henry e dal nipote William Knight, figlio di Edward. JA ne parla in una lettera al nipote James Edward del 27 maggio 1817:

Il nostro Alloggio è molto confortevole. Abbiamo un lindo Salottino con un Bovindo che affaccia sul giardino del Dr Gabell. Grazie alla gentilezza di tuo Padre e tua Madre nel mandarmi la Carrozza, sabato il Viaggio fin qui si è svolto con pochissima fatica, e se fosse stata una bella giornata credo che non l’avrei sentita affatto, ma sono stata in pena vedendo lo Zio Henry e W. K- che ci hanno gentilmente scortate, cavalcare sotto la pioggia per quasi tutta la strada.

(Hill, pag. 222. Foto del 1° settembre 2010)

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1 pensiero su “Due passi per Austenland: Ieri e oggi

  1. Non si offenda il fotografo, perché anche i suoi scatti sono molto belli, ma bisogna riconoscere che le capacità della disegnatrice sono notevoli!

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