Traduciamo oggi un articolo di Diana Birchall apparso su Austen Variations il 12 aprile 2016, nell’ambito della rassegna All Things Austen in April, dal titolo Jane Austen’s Feelings in April.
Cosa significava il mese di aprile per Jane Austen? Un mese incostante, come ha fama di essere. Un mese di dichiarazioni, di emozioni burrascose, di delusioni d’amore, di attività di ogni genere…
Le sensazioni di Jane Austen in aprile di Diana Birchall
“Se i vostri sentimenti sono ancora quelli che erano lo scorso aprile, ditemelo subito” comincia a dire Mr. Darcy, in uno dei più celebri e più attesi discorsi della letteratura inglese. “Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre su questo argomento.” [1]
La prima proposta di Mr. Darcy, quella che ebbe luogo a Hunsford in aprile, costituisce di certo una scena tempestosa se mai ce n’è stata una, e così ci rendiamo conto – ancora una volta – di come Jane Austen si occupasse di ogni dettaglio per ogni cosa che faceva nella sua arte!
Che ne dite di passare una bella mattinata austeniana per aprire in modo fantastico il week-end? Venite a Bologna, al Cinema Lumière, piazzetta Pier Paolo Pasolini, per una matinée cinematografica dedicata a Jane Austen. In occasione del sesto appuntamento con la rassegna austeniana organizzata dal Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa e JASIT, presso la Cineteca di Bologna sabato 16 aprile alle ore 10:30, assisteremo al film
Ragione e sentimento diretto da Ang Lee, un film della Columbia Pictures del 1995
(in italiano – durata 136 min.)
Con Emma Thompson nel ruolo di Elinor Dashwood, Kate Winslet in quello di Marianne, Alan Rickman come Colonnello Brandon e Hugh Grant nelle vesti di Edward Ferrars.
Si tratta di un film che ha ricevuto numerosi premi, tra cui spiccano il BAFTA e l’Oscar a Emma Thompson per la migliore sceneggiatura non originale. Siamo ormai abituati a vederlo e rivederlo sul piccolo schermo. Che effetto ci farà nel suo ambiente originale?
La proiezione in Cineteca è accessibile al prezzo ridotto di € 4.50 per chi presenta la tessera dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna (per sapere come ottenerla, anche da fuori Bologna, consigliamo di consultare la pagina dell’istituzione biblioteche di Bologna). Vi aspettiamo!
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Con la rubrica Giovani Studiosi Dialogano con JASIT intendiamo dare il giusto valore al lavoro dei giovani studiosi italiani che hanno trovato in Jane Austen un importante spunto di riflessione letteraria.
La nostra ospite di oggi è Giancarla Zaino Marciano, che si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale con una tesi intitolata: La rappresentazione sociale del mondo Regency: la donna e il matrimonio nella produzione letteraria di Jane Austen.
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Agosto è il cuore della stagione estiva e per noi, donne e uomini di oggi, rappresenta la pausa per eccellenza, il periodo, cioè, in cui le attività consuete che caratterizzano l’intero anno rallentano a favore di ritmi più lenti o vengono messe da parte per lasciare più spazio alle attività del tempo libero, dello svago, dei viaggi – in breve: alle vacanze.
Ai tempi di Jane Austen, in un’epoca, quella tra fine Settecento e inizio Ottocento, in cui solo la classe sociale più bassa lavorava per vivere (con poche, rarissime eccezioni faticosamente tollerate, per alcuni mestieri della classe media, come ben ci insegna la stessa Jane Austen, con i suoi curati, commercianti, avvocati, militari e istitutrici o governanti), non esisteva un vero e proprio periodo di vacanza.
Ai primi accenni di caldo, chi se lo poteva permettere abbandonava le città per rifugiarsi in campagna o in località di mare o termali (alcune, come Brighton o Bath, erano molto di moda). Di certo, la bella stagione rendeva più facili gli spostamenti per recarsi in visita a parenti e amici o per compiere qualche viaggio alla scoperta delle bellezze paesaggistiche o architettoniche del paese. È chiaro che non si trattava di abitudini di massa, come oggi, ed essenzialmente il mese di agosto era un mese come gli altri.
Mentre ci prepariamo ad affrontare questo “mese spartiacque”, con il Ferragosto che svuoterà le nostre città e renderà tutto quasi immobile in attesa della ripresa del mese di settembre, vi propongo di dare un’occhiata alla vita di Jane Austen per scoprire come lo ha trascorso e quali eventi lo hanno segnato nel corso degli anni, tra vicende familiari e lavoro di scrittura.
(Bologna, Italy) – Diplomata Traduttrice e Interprete e laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato come traduttrice e da anni si occupa di marketing e comunicazione aziendale. Il suo maggiore interesse libresco è la letteratura scritta dalle donne. Ha letto Jane Austen per la prima volta a vent’anni (Orgoglio e Pregiudizio). Nel dicembre 2010 ha aperto il blog monografico Un tè con Jane Austen e nel 2013 ha fondato Jane Austen Society of Italy (JASIT), di cui è presidente.
Traduciamo oggi un articolo tratto da Persuasions online #20 del 1999: Austen and “the Advantage of Height” di JEAN E. GRAHAM, una riflessione sul legame che intercorre tra questa caratteristica fisica e i personaggi austeniani.
Jane Austen e i “Vantaggi dell’altezza”
In Ragione e sentimento, Marianne Dashwood è più avvenente della sorella Elinor, malgrado la carnagione delicata, lineamenti regolari, e una figura estremamente graziosadi quest’ultima; Marianne era ancora più bella. Il fisico, benché non così armonioso come quello della sorella, aveva il vantaggio della statura, e colpiva di più. (Ragione e sentimento, cap. 10)
Come è stato notato da Carol Shields, la descrizione fisica in Jane Austen è tipicamente “minimalista” [Shields, Carol. “Jane Austen: Images of the Body: No Fingers, No Toes.”Persusasions 13 (1991)], cosicché la nostra attenzione è attratta da quei passaggi che rompono il silenzio con una descrizione fisica. Tali dettagli contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo del personaggio, come Mark M. Hennelly Jr., Lori Hope Lefkovitz e Robyn Warhol hanno notato nelle loro discussioni riguardo al modo di guardare e percepire in Jane Austen. Anche le descrizioni dell’altezza servono da guida per la caratterizzazione dei personaggi.
Nella giornata di oggi, tutti coloro che si sono associati alla Jane Austen Society of Italy ricevono il primo Numero di Due Pollici d’avorio, la Rivista quadrimestrale di JASIT.
Ecco l’elenco dei contributi che i Soci possono leggere all’interno di questo Numero 1:
– La nostra casa di Chawton
di Silvia Ogier – Lezioni di ballo con Jane Austen di Gabriella Parisi – Conversazione con Liliana Rampello intervista di Mara Barbuni – Oltre l’illuminismo: la verità e il dubbio in «Ragione e sentimento», «Orgoglio e pregiudizio» ed «Emma» di Mara Barbuni – Per voce dei fiori. La simbologia che ha ispirato il cover design delle Edizioni Bicentenario firmate JASIT di Petra Zari – Le radici profonde di un successo: Jane Austen e la «Merrie England» di Cesare Catà – Intervista a Lorenza Ricci e Valeria Mastroianni di «Jo March» a cura di JASIT – Cronologia delle opere di Jane Austen di Giuseppe Ierolli
Vi ricordiamo infine che tutte le indicazioni per diventare Soci di JASIT e poter ricevere, tre volte all’anno, la Rivista ufficiale di JASIT, Due Pollici d’Avorio, sono raccolte a questo link: https://www.jasit.it/iscriviti/
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.