Come indicato nel bando pubblicato il 10 ottobre 2022 siamo arrivati al momento di annunciare la tesi vincitrice del Premio letterario per Tesi di Laurea bandito dalla Jane Austen Society of Italy (JASIT) e il Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo (CISR – LILEC).
Si trattava di un concorso gratuito riservato alle tesi triennali dell’A.A. 2021-2022 su argomento Jane Austen.
Gli elaborati pervenuti sono stati esaminati da una commissione composta da membri del consiglio direttivo JASIT e membri CISR.
Un ringraziamento di tutto cuore va a coloro che hanno partecipato inviando la propria tesi di laurea.
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Disponibile la versione stampata del numero 15 del 2023 di Due pollici d’avorio. JASIT spera che questa bellissima versione piacerà alle socie e ai soci che hanno già in passato apprezzato i numeri precedenti.
(Bologna, Italy) – Laureata in Ingegneria Meccanica e con un Dottorato di Ricerca in Meccanica dei Materiali e Processi Tecnologici, ha sempre affiancato agli studi e alla professione tecnica una forte passione per la letteratura. Autrice di pubblicazioni tecnico-scientifiche e divulgative in italiano e inglese per riviste e convegni, e molteplici racconti, prima contenuti in un blog e poi in un volumetto. Dal 2019 è entrata a far parte del Consiglio Direttivo di JASIT e dal 2021 dirige la rivista di JASIT “Due pollici d’avorio”.
L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 11 (2019), pagg. 42-51. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.
Frances (Fanny) Burney (1752-1840) fu una delle più famose scrittrici dell’epoca. Le sue opere sono citate diverse volte nelle lettere e nei romanzi di Jane Austen, e Cecilia (1782) non fa eccezione. La troviamo in una lettera del 24 gennaio 1809 a Cassandra, in cui è citata la protagonista del romanzo, Cecilia Beverley:
Prenditi cura della tua preziosa persona, non affaticarti troppo, ricorda che le Zie Cassandra sono scarse quanto le signorine Beverley.[1]
nella famosa difesa del genere “romanzo” in L’abbazia di Northanger (cap. 5), insieme a un altro libro di Burney, Camilla e a Belinda di Maria Edgeworth:
“E che cosa state leggendo signorina?” “Oh! È solo un romanzo!” risponde lei, mentre posa il suo libro con affettata indifferenza, o con momentanea vergogna. “È solo Cecilia, o Camilla, o Belinda”, o, in breve, solo un’opera in cui si dispiegano gli enormi poteri dell’intelletto, in cui la massima conoscenza della natura umana, la più felice descrizione delle sue sfaccettature, la più vivida dimostrazione di spirito e intelligenza, sono trasmesse al mondo nel linguaggio più ricercato.
e nel cap. 20 di Persuasione, dove Anne Elliot pensa a Miss Larolles (un personaggio del romanzo) quando tenta di avvicinarsi al capitano Wentworth durante il concerto che la rende consapevole della gelosia del capitano nei confronti di Mr. Elliot:
a causa di altri spostamenti, e di qualche sua piccola manovra, Anne fu in grado di mettersi molto più vicina all’estremità della panca di quanto lo fosse prima, molto più a portata di mano di qualcuno che passasse. Non lo poté fare senza paragonarsi a Miss Larolles, l’inimitabile Miss Larolles, ma comunque lo fece, e con effetti non molto più felici.
Dal 2009 al 2013 ha tradotto tutte le opere e le lettere di Jane Austen, raccolte nel sito jausten.it. Ha scritto due biografie di Jane Austen: Jane Austen si racconta (Utelibri, 2012) e In Inghilterra con Jane Austen (Giulio Perrone Editore, 2022). Nel 2015 ha curato e tradotto Lady Susan e le altre (Elliot), una raccolta di romanzi e racconti epistolari di Jane Austen. Nel 2017, in occasione del bicentenario della morte di Jane Austen, ha curato tre volumi editi da Elliot: Juvenilia, Ricordo di Jane Austen e altre memorie familiari (di James Edward Austen Leigh) e I Janeites (di Rudyard Kipling), oltre a un’antologia delle lettere pubblicata da “La biblioteca di Repubblica-L’Espresso”, comprendente anche l’incompiuto Sanditon.
Come annunciato lo scorso 21 febbraio, oggi i soci JASIT riceveranno il link al volume del 2023 di “Due pollici d’avorio”, la rivista della nostra associazione. In questo numero 15, oltre ad alcuni articoli di approfondimento sul mondo austeniano, e allo speciale sul romanzo Mansfield Park, ci saranno le due tesi vincitrici del Premio per tesi di Laurea e i quattro saggi vincitori del concorso di saggistica, entrambi banditi lo scorso anno e le testimonianze dei fondatori per i dieci anni di JASIT. Troverete infine anche quattro racconti.
(Bologna, Italy) – Laureata in Ingegneria Meccanica e con un Dottorato di Ricerca in Meccanica dei Materiali e Processi Tecnologici, ha sempre affiancato agli studi e alla professione tecnica una forte passione per la letteratura. Autrice di pubblicazioni tecnico-scientifiche e divulgative in italiano e inglese per riviste e convegni, e molteplici racconti, prima contenuti in un blog e poi in un volumetto. Dal 2019 è entrata a far parte del Consiglio Direttivo di JASIT e dal 2021 dirige la rivista di JASIT “Due pollici d’avorio”.
Care Socie e Soci di JASIT, tra un mese circa riceverete il Numero 15 diDue pollici d’avorio, la rivista di JASIT (l’unica in Italia dedicata esclusivamente a Jane Austen e al suo mondo). Si rinnova quindi dopo un anno il consueto appuntamento con il numero che vi accompagnerà per il resto dell’anno. Troverete diversi argomenti per accontentare i diversi tipi di lettrici e lettori, grazie anche alle collaborazioni esterne. Oggi vi presentiamo un’anteprima della rivista che speriamo vi farà trovare spunti interessanti.
(Bologna, Italy) – Laureata in Ingegneria Meccanica e con un Dottorato di Ricerca in Meccanica dei Materiali e Processi Tecnologici, ha sempre affiancato agli studi e alla professione tecnica una forte passione per la letteratura. Autrice di pubblicazioni tecnico-scientifiche e divulgative in italiano e inglese per riviste e convegni, e molteplici racconti, prima contenuti in un blog e poi in un volumetto. Dal 2019 è entrata a far parte del Consiglio Direttivo di JASIT e dal 2021 dirige la rivista di JASIT “Due pollici d’avorio”.
Una Jane Austen che diventa una editor per la nipote Anna, con complimenti, critiche e consigli su un manoscritto che non vedrà mai la luce ma ci darà la possibilità di sapere, direttamente dalla sua voce e non solo attraverso le sue opere, quali fossero le sue idee sulla scrittura di un romanzo.
L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 10 (2018), pagg. 142-152. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.
Dal 2009 al 2013 ha tradotto tutte le opere e le lettere di Jane Austen, raccolte nel sito jausten.it. Ha scritto due biografie di Jane Austen: Jane Austen si racconta (Utelibri, 2012) e In Inghilterra con Jane Austen (Giulio Perrone Editore, 2022). Nel 2015 ha curato e tradotto Lady Susan e le altre (Elliot), una raccolta di romanzi e racconti epistolari di Jane Austen. Nel 2017, in occasione del bicentenario della morte di Jane Austen, ha curato tre volumi editi da Elliot: Juvenilia, Ricordo di Jane Austen e altre memorie familiari (di James Edward Austen Leigh) e I Janeites (di Rudyard Kipling), oltre a un’antologia delle lettere pubblicata da “La biblioteca di Repubblica-L’Espresso”, comprendente anche l’incompiuto Sanditon.