Una giornata dedicata a Jane Austen in Biblioteca Salaborsa|Bologna, 9 aprile 2016

Lo scorso 9 aprile, per JASIT è stata una giornata intensa ed importante, tutta all’insegna di Jane Austen, con iniziative ad ingresso libero (con la sola eccezione dell’afternoon tea offerto da JASIT ai Soci, dopo l’Assemblea annuale) tenutesi tutte all’interno di una delle istituzioni culturali più importanti della città di Bologna, la Biblioteca Salaborsa.

Ogni tappa di questa giornata austeniana è stata molto partecipata da parte di tutti, sia tra il pubblico sia tra coloro che hanno fattivamente dato vita ai diversi appuntamenti. Fin da queste prime battute, vorrei rivolgere i miei ringraziamenti personali alla Biblioteca, che ancora una volta ci ha sostenuto in ogni momento, nonché al folto gruppo di persone con cui abbiamo condiviso un’intera giornata di riflessioni ed emozioni intorno alla figura della geniale scrittrice inglese.

Ritratto di Jane Austen, eseguito da Cassandra Austen Jasit Logo

Di seguito, il racconto di questi eventi, tra parole e immagini. Per chi non c’era ma anche per chi c’era e desidera tornare con la mente alle suggestioni del nostro 9 aprile austeniano. Buona lettura!

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Le sensazioni di Jane Austen in aprile

Traduciamo oggi un articolo di Diana Birchall apparso su Austen Variations il 12 aprile 2016, nell’ambito della rassegna All Things Austen in April, dal titolo Jane Austen’s Feelings in April.

Cosa significava il mese di aprile per Jane Austen? Un mese incostante, come ha fama di essere. Un mese di dichiarazioni, di emozioni burrascose, di delusioni d’amore, di attività di ogni genere…

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Le sensazioni di Jane Austen in aprile
di Diana Birchall

“Se i vostri sentimenti sono ancora quelli che erano lo scorso aprile, ditemelo subito” comincia a dire Mr. Darcy, in uno dei più celebri e più attesi discorsi della letteratura inglese. “Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre su questo argomento.” [1]

La prima proposta di Mr. Darcy, quella che ebbe luogo a Hunsford in aprile, costituisce di certo una scena tempestosa se mai ce n’è stata una, e così ci rendiamo conto – ancora una volta – di come Jane Austen si occupasse di ogni dettaglio per ogni cosa che faceva nella sua arte!

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L’odiata Jane Austen

Bronte_CharlottePerché vi piace così tanto Miss Austen? Su questo sono perplessa. Che cosa vi ha indotto a dire che avreste preferito scrivere “Orgoglio e pregiudizio” o “Tom Jones” più di uno qualsiasi dei romanzi di Waverley? Non conoscevo “Orgoglio e pregiudizio” prima di aver letto quella vostra frase, e allora mi sono procurata il libro e l’ho studiato. E che cosa ci ho trovato? Un accurato e minuzioso ritratto di un volto ordinario; un giardino ben recintato e accuratamente coltivato, con confini ben delimitati e fiori delicati – ma nessun accenno a una fisionomia brillante, vivida – niente spazi sconfinati – niente aria aperta – nessuna collina azzurra – nessun torrente impetuoso. Non mi piacerebbe certo vivere con le sue dame e gentiluomini nelle loro case eleganti ma limitate. Queste osservazioni probabilmente vi irriteranno, ma correrò il rischio.
(Lettera di Charlotte Brontë a George Lewes)

La sola assenza dei libri di Jane Austen, di per sé, farebbe di una biblioteca che non contenga alcun libro una biblioteca quasi accettabile.
Ogni volta Mark_Twain_by_AF_Bradleyche leggo “Orgoglio e pregiudizio” mi viene voglia di dissotterrare Jane Austen e di colpirle il cranio utilizzando la sua tibia… è un vero peccato che le abbiano permesso di morire di morte naturale.
(Mark Twain)

I romanzi della Austen ci mostrano tutte le piccolezze e le banalità della vita: si limitano a riportare scrupolosamente quello che dicono e quello che fanno tutta una serie di personaggi rozzi, volgari e spiacevoli, la cui eccessiva verosimiglianza viene ben presto a noia.
(Anon. su Westminster Review, 1858)

La Austen caratterizza la propria personalità al posto dei propri personaggi. A mio modo di vedere lei è davvero inglese, nel senso più mediocre e snob del termine.
(D. H. Lawrence)

Ralph_Waldo_Emerson_ca1857_retouchedIn entrambe le storie che ho letto, l’unica problematicità cui l’autrice è riuscita a pensare è… il matrimonio. Tutto ciò che interessa a qualsiasi personaggio rappresentato è: “Avrà o non avrà (lui o lei, a seconda dei casi) la quantità di denaro necessaria a sposarsi? Sarà o non sarà conforme alle condizioni necessarie per convolare a giuste nozze?” Il suicidio sarebbe più rispettabile…
(Ralph Waldo Emerson)

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Due pollici d’avorio, la rivista di JASIT. Pubblicato oggi il terzo numero

Nella giornata di oggi, tutti coloro che si sono associati alla Jane Austen Society of Italy ricevono il terzo Numero di Due Pollici d’avorio, la rivista di JASIT.

Ecco l’elenco dei contributi che i Soci possono leggere all’interno di questo Numero 3:

Due Pollici d'Avorio N.03 – cover

– Miss Austen, l’anonimato e il nome stampato su due libri altrui    
Silvia Ogier
– Dandy, Grand Tour ed ereditiere: breve storia del «Fashionable Novel»  
Luca Gandolfi
– Sulla scrittura del romanzo      
Anna Letitia Barbauld (a cura di Mara Barbuni)
– I balli pubblici e le regole delle Assembly Rooms           
Gabriella Parisi  
– Jane Austen in classe: tra letteratura e cinema    
Marta Piazza
– Jane Austen nella scrittura di Elizabeth Gaskell      
Mara Barbuni
– Quasi un’altra sorella. I diari di Fanny Knight   
Giuseppe Ierolli
– Conversazione con Giorgia Genco
A cura di JASIT

Potete leggere la presentazione dei singoli articoli nella pagina dedicata a questo numero.

Vi ricordiamo infine che tutte le indicazioni per diventare Soci di JASIT e poter ricevere, tre volte all’anno, la Rivista ufficiale di JASIT, Due Pollici d’Avorio, sono raccolte a questo link: https://www.jasit.it/iscriviti/

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Accadde ad agosto… nella vita di Jane Austen

Una veduta di Lyme Regis

Agosto è il cuore della stagione estiva e per noi, donne e uomini di oggi, rappresenta la pausa per eccellenza, il periodo, cioè, in cui le attività consuete che caratterizzano l’intero anno rallentano a favore di ritmi più lenti o vengono messe da parte per lasciare più spazio alle attività del tempo libero, dello svago, dei viaggi – in breve: alle vacanze.
Ai tempi di Jane Austen, in un’epoca, quella tra fine Settecento e inizio Ottocento, in cui solo la classe sociale più bassa lavorava per vivere (con poche, rarissime eccezioni faticosamente tollerate, per alcuni mestieri della classe media, come ben ci insegna la stessa Jane Austen, con i suoi curati, commercianti, avvocati, militari e istitutrici o governanti), non esisteva un vero e proprio periodo di vacanza.
Ai primi accenni di caldo, chi se lo poteva permettere abbandonava le città per rifugiarsi in campagna o in località di mare o termali (alcune, come Brighton o Bath, erano molto di moda). Di certo, la bella stagione rendeva più facili gli spostamenti per recarsi in visita a parenti e amici o per compiere qualche viaggio alla scoperta delle bellezze paesaggistiche o architettoniche del paese. È chiaro che non si trattava di abitudini di massa, come oggi, ed essenzialmente il mese di agosto era un mese come gli altri.

Mentre ci prepariamo ad affrontare questo “mese spartiacque”, con il Ferragosto che svuoterà le nostre città e renderà tutto quasi immobile in attesa della ripresa del mese di settembre, vi propongo di dare un’occhiata alla vita di Jane Austen per scoprire come lo ha trascorso e quali eventi lo hanno segnato nel corso degli anni, tra vicende familiari e lavoro di scrittura.

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“Proprio quando cominciava a sentire fiducia nel successo”. In ricordo di Jane Austen

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Jane Austen a Winchester – A sinistra, la casa di College Street n.8; a destra, la navata nord della cattedrale in cui si trova la tomba.

Il 18 luglio del 1817, alle 4 e mezza del mattino, Jane Austen muore dopo una lunga malattia (a tutt’oggi sconosciuta e ancora frutto di molte ipotesi).
I sintomi si erano manifestati già durante l’anno precedente, come testimoniano alcune lettere, ma si erano acuiti drasticamente nella primavera, tanto che la sorella Cassandra decise di portare Jane a Winchester dove, nell’appartamento in affitto al numero 8 di College Street, avrebbe potuto avere più facilmente le cure del Dott. Lyford, medico di grande fama che era già intervenuto a Chawton.

Oggi, desideriamo rendere omaggio alla donna e all’artista Jane Austen con l’aiuto di due testimoni di eccezione, che ci accompagneranno in questa giornata di commemorazione: la nipote Caroline Austen e la scrittrice Virginia Woolf.

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