Annalisa De Simone, Le amiche di Jane

In libreria in questi giorni un libro di Annalisa De Simone, dedicato in particolare a Orgoglio e pregiudizio, ma che si muove all’interno dell’intera opera austeniana.

Scheda del libro
Le amiche di Jane. Sopravvivere all’innamoramento con Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
di Annalisa De Simone
Casa Editrice: Marsilio, Venezia
Collana: PassaParola
Pagine: 137
Prezzo: 12,00 Euro
Data pubblicazione: giugno 2019
ISBN: 978-8829700660

Dal sito dell’editore
Come ci si trasforma in persone adatte al mondo, capaci di capire se stesse, di capire gli altri, capaci di amare qualcuno e di essere amate? Come si sopravvive a un abbandono? E come si governa una perdita? Soprattutto, cosa significa essere liberi? Le risposte che Annalisa De Simone immagina attraverso i romanzi di Jane Austen e le sue eroine – Lizzy Bennet, Fanny Price, Anne o Emma –, attraverso gli eroi delle sue storie e gli antieroi – come Mr Darcy e George Wickham –, hanno a che fare con la misura dell’essere adulti: inciampare per poi ricredersi dei propri errori, subire lo sguardo impietoso degli altri, che sempre precede uno stato di coscienza, e imparare a cavarsela fra i pieni e i vuoti della vita. Se pure non si può ambire al “vissero felici e contenti”, che si trovi almeno un piccolo – anche fugace – rimedio al tran tran malinconico in cui vanno a immergersi i nostri giorni, perché è fra il sempre e il mai che scorre la vita di ognuno di noi. Con uno sguardo profondo, una scrittura agile e aneddoti esilaranti, Annalisa De Simone, giovane scrittrice, racconta la sua passione vecchissima per Jane Austen.

Un passaggio del libro
Nel mondo letterario di Jane Austen, alla base di un sentimento non c’è mai la veemenza. Non solo perché la passione è di per sé instabile, cocciuta e idealista, ma perché i suoi eccessi comportano sempre un disequilibrio. Fra i due amanti, ce n’è uno a cui toccherà la condizione di dipendenza. E cosa scatena l’angoscia più dell’impressione di essere oggetto nelle mani dell’altro? Strumento per il suo godimento volubile e capriccioso?
È questo ciò che accade a Marianne. Fra lei e Willoughby c’è chi è padrone della situazione, de se e dei quando, e chi accetta – magari a propria insaputa – di essere in balia dell’altro, Eppure alla fine, in virtù del dolore e attraverso l’umiliazione subita i ruoli si invertono. Adesso tocca a Marianne vivere in una condizione di forza. E passo dopo passo imparerà a guardare le cose per ciò che realmente sono.
Le eroine di Jane Austen sono chiamate a una prova comune: conoscere se stesse e, soltanto in seguito, rendersi disponibili a conoscere l’altro.

 

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