Film e sceneggiati tratti da Jane Austen da guardare online

fonte: Entertainment Weekly, 1995

#iorestoacasaconJaneAusten

Il ritratto di Jane Austen che apre questo articolo è oggi molto famoso ma pochi ne conoscono l’origine. Viene dalla rivista americana Entertainment Weekly del 29 dicembre 1995, quando l’autrice britannica fu inclusa tra le persone più influenti di quell’anno, a conferma che in quel fatidico 1995 Miss Austen, classe 1775, era diventata un fenomeno popolare in tutto il mondo grazie ad alcuni film e sceneggiati tratti dalle sue opere che ebbero un enorme, travolgente successo ai quattro angoli del globo. Questa foto può ben essere considerata emblematica anche della modernità dell’autrice, che supera ogni limite di tempo e spazio.
E dunque, quale immagine migliore per aprire questa carrellata di film e sceneggiati tratti dalle opere di Jane Austen disponibili sulle piattaforme online?
Per aiutare Lettrici e Lettori austeniani a trascorrere queste giornate di riposo casalingo forzato, infatti, dopo le Pubblicazioni JASIT scaricabili gratuitamente online è la volta degli adattamenti per lo schermo.

Accomodatevi in poltrona e vediamo quali risorse da veri Janeite ci propone la rete.

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Adattamenti austeniani per lo schermo: lavori in corso per Emma e Sanditon

Autumn De Wilde
La regista del nuovo Emma, Autumn de Wilde, in una foto dal profilo Instagram della protagonista, Anya Taylor-Joy www.instagram.com/anyataylorjoy/

È notizia di queste ultime settimane che sono iniziate le riprese di due nuovi adattamenti di altrettante opere di Jane Austen: il romanzo Emma e l’incompiuto Sanditon. In rete se ne è parlato molto ed oggi cerchiamo di riassumere lo stato di avanzamento dei lavori ed i dettagli di queste nuove produzioni, che testimoniamo come le storie e i personaggi di Jane Austen siano sempre fonte inesauribile di ispirazione per cinema e televisione.

Di seguito, i dettagli. Buona lettura!

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Galeotto fu il tuffo

L’ultimo contributo per lo Speakers’ Corner n° 4, dedicato alle opere cinematografiche e televisive ispirate a Jane Austen è firmato da Giuseppe Ierolli.

In Orgoglio e pregiudizio il cambiamento che avviene nel personaggio di Darcy, il passaggio da un giovanotto un po’ antipatico, sulle sue, pieno di orgoglio, all’innamorato ardente che ha ormai abbandonato quella pericolosa sincerità che ha provocato le pungenti risposte di Elizabeth Bennet, trova il suo definitivo compimento nel cap. 43 (Vol. III, cap. 1), quando Elizabeth e gli zii vanno a Pemberley, sicuri dell’assenza del padrone di casa, e l’autrice fa una cosa molto rara nei suoi romanzi, quasi privi di descrizioni paesaggistiche: ci accompagna nel parco della grande tenuta, ce la fa vedere con gli occhi di Elizabeth, che mettono in luce una sorta di simbiosi con quell’uomo che, già parzialmente rivalutato ai suoi occhi, si rivelerà ben presto completamente diverso da come lei lo aveva giudicato.
Il parco, con le sue bellezze del tutto prive di affettazione e di pittoresche banalità, diventa una sorta di specchio del suo proprietario, già abbondantemente elogiato dalla governante durante la visita al palazzo.

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Pride and Prejudice 1980

Questa quinta giornata dello Speaker’s Corner è dedicata a un contributo di Silvia Frassineti sulla versione per lo schermo forse meno nota di Pride and Prejudice.

Sei romanzi non sono abbastanza.
Lamento ricorrente per ogni Janeite che si rispetti. Ecco allora fioriture di libri, eventi e adattamenti per ogni espressione artistica conosciuta all’uomo e qualcuna in più per la donna. È però sullo schermo, grande e piccolo, che si scatenano le passioni austeniane, e le brave Janeites vanno a caccia di adattamenti come segugi pazienti.

253px-PrideAndPrejudiceBBCIn questa ricerca ho trovato una vecchia serie di Pride and Prejudice, firmata BBC e andata in onda solo in inglese nel 1980. Confesso che Orgoglio e pregiudizio è stato il primo romanzo di Jane Austen che ho letto e il mio preferito; forse il solo adattamento che ho ammirato è stato quello di Andrew Davis BBC 1995. La sceneggiatura di Fay Weldon nella versione del 1980 è notevole, come scrittrice ha dimostrato il suo amore per il linguaggio e ha inserito quanto più possibile della prosa di Jane Austen nella serie.
Ogni minuto una lettrice di Jane Austen può sorridere riconoscendo un’espressione speciale e godere così del piacere dell’iniziata ai misteri di un culto, non più segreto.
Peccato che nello zelo di non tralasciare nulla, le battute si susseguano talmente rapide da lasciare lo spettatore stordito, non più in grado di gustarle.
L’intento didattico è chiarissimo, non si prende nessuna libertà rimanendo aderente al testo, anche se alcune remore legate al momento in cui è stato prodotto inibiscono alquanto l’accuratezza storica.
I costumi, specialmente femminili, sono molto curati nei modelli, pieni di pizzi e di ruches, come dovevano essere allora, ma le stoffe sono visibilmente sintetiche e contraffatte.
Per mostrare la formalità di certi rapporti sociali, senza riprodurre i veri gesti, senza un inchino ed un riverenza che l’abitudine avrebbe reso naturale, è stato giocoforza irrigidire i gesti, o meglio la loro mancanza.

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Morte a Pemberley, P.D. James e Jane Austen | Resoconto del Jane Austen Book Club 9 apr. 2016

160409_jabc_morte-a-pemberleyDopo aver parlato dei derivati austeniani in generale, partendo da quello che viene considerato il capostipite di tutti i romanzi di questo genere, Vecchi amici e nuovi amori (Old friends and new fancies) di Sybil G. Brinton, abbiamo scelto di dedicare un incontro del Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa di Bologna e JASIT a uno dei derivati austeniani che eccellono per la qualità della scrittura: Morte a Pemberley (Death comes to Pemberley) della giallista inglese P. D. James.
Il romanzo, che come da tradizione pdjamesiana ruota intorno a un evento di morte violenta, brilla soprattutto per altri aspetti narrativi – in particolare, il talento nella rievocazione delle ambientazioni e dello spirito della società austeniana, e l’introspezione psicologica dei personaggi.
Ne abbiamo parlato il 9 aprile 2016 in Biblioteca Salaborsa a Bologna, a conclusione di una giornata interamente dedicata a Jane Austen (e di cui vi daremo presto un resoconto). Ad introdurre il romanzo ed avviare la conversazione è stata la nostra Mara Barbuni, che qui mette il proprio intervento a disposizione delle lettrici e dei lettori di JASIT.

Ancora grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla conversazione in Biblioteca Salborsa lo scorso 9 aprile e a chi leggerà questo articolo. Buona lettura!

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Jane Austen incontra Doctor Who? – Il TARDIS realizza il sogno di ogni Janeite!

    È una verità universalmente riconosciuta che un Pazzo in possesso di una Cabina Blu debba avere bisogno di una Compagna.
È una verità universalmente riconosciuta che un Pazzo in possesso di una Cabina Blu debba avere bisogno di una Compagna.

Cari lettori di JASIT,
vi starete chiedendo cosa può unire nel medesimo titolo la più amata scrittrice inglese di tutti i tempi e il personaggio – enigmatico per definizione – della più longeva delle serie TV fantascientifiche, dato che, a prima vista, sembrano avere in comune soltanto l’identità very british.
Da Janeite e Whovian (definizione che individua gli appassionati di Doctor Who?) mi diverto a trovare connessioni tra questi due ‘mondi’ apparentemente distanti: da un lato, la lontana, immutabile campagna inglese raccontata da Miss Austen; dall’altro, l’avventuroso, relativista, fantascientifico spazio-tempo di Doctor Who. Un incontro impossibile, direte, ma non quando lo spazio e, soprattutto, il tempo, entrano in gioco!

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