Due pollici d’avorio Numero 6. Anteprima

Tra un mese, il 15 ottobre 2016, i Soci della Jane Austen Society of Italy riceveranno il sesto numero di Due pollici d’avorio, la rivista quadrimestrale di JASIT.
Tutti gli articoli sono pronti per l’impaginazione e Petra Zari ha già iniziato il suo lavoro di arricchimento artistico.

banner DPDA 2016In questo Numero potrete leggere, oltre al consueto Editoriale della Direttrice della rivista, Mara Barbuni, un contributo della scrittrice Nadia Terranova (autrice, tra gli altri, del romanzo Gli anni al contrario, edito da Einaudi), che ha preparato per noi un contributo sul provincialismo in Jane Austen e in particolare in Northanger Abbey; un articolo della nostra affezionata Luana Solla, che ci ha regalato una passeggiata di parole tutta «green», dedicata ai giardini di Jane Austen a Chawton e di Virginia Woolf a Monk’s House; uno studio della scrittura epistolare nell’Inghilterra del XVIII secolo a firma di Roberta Zanasi; un articolo di Jane Odiwe (autrice inglese di derivati austeniani, come per esempio il gradevole Searching for Captain Wentworth) che rintraccia il passaggio di Jane Austen a Bath. A firma di noi fondatori di JASIT troverete inoltre, di Silvia Ogier, un articolo molto interessante dedicato agli strumenti con cui si “creavano” le lettere e in che modo queste arrivavano a destinazione; di Giuseppe Ierolli un lavoro dedicato a Sanditon; di Gabriella Parisi un contributo alla sua consueta rubrica sulla danza; e di Mara Barbuni un pezzo in cui si “visualizzano” le opere di Jane Austen attraverso lo sguardo di un celebre pittore a lei contemporaneo, John Constable.

Vi ricordiamo che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!

Le norme redazionali per la compilazione dei nostri articoli si trovano qui.
La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 7 è il 31 dicembre p.v.

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Nuova edizione di “Northanger Abbey”

edizit-na-berti-2016Nel giugno scorso è stata pubblicata da Nuova Editrice Berti una nuova edizione italiana di Northanger Abbey, tradotta da Cecilia Mutti.

Al testo segue un saggio di Diego Saglia tratto dal suo libro Leggere Austen, Carocci, Roma, 2016.

Scheda del libro
Northanger Abbey
di Jane Austen
Traduzione di Cecilia Mutti
Con un saggio di Diego Saglia
Nuova Editrice Berti, Parma
Pagine: 266, brossura
Prima edizione: luglio 2016
Euro 18,00
ISBN: 9788873646761

Nella pagina dedicata alle edizioni italiane del romanzo potete leggere due brani da questa edizione e da numerose altre.

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Orgoglio e pregiudizio: nuova edizione De Agostini

downloadIl 5 luglio 2016 è stata pubblicata da De Agostini una nuova edizione italiana di Orgoglio e pregiudizio, tradotta da Marina Migliavacca Marrazza.

Il testo è preceduto da una Prefazione di Paola Zannoner e fa parte della collana DeA Classici, pensata in particolare per i ragazzi.

Scheda del libro
Orgoglio e pregiudizio
di Jane Austen
Traduzione di Marina Migliavacca Marrazza
Prefazione di Paola Zannoner
Casa Editrice: De Agostini (DeA Classici)
Pagine: 442, brossura con alette
Prima edizione: giugno 2015
ISBN: 9788851138394

Nella pagina dedicata alle edizioni italiane del romanzo potete leggere due brani da questa edizione e da numerose altre.

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Speakers’ Corner n° 4: chiusura lavori

Speakers-Corner-postCari lettori, la quarta edizione dello Speakers’ Corner, il nostro “convegno virtuale”, dedicato questa volta al tema “Jane Austen al cinema e in TV” è giunta ieri alla conclusione.

Potete trovare qui sotto i link a tutti gli articoli che hanno dato vita a questo evento. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, con i loro articoli o con i loro commenti e osservazioni.

13 luglio
Gabriella Parisi, Austenland: alla ricerca di Jane
14 luglio
Angela Caputo, Le ombre non sono meno importanti della luce
15 luglio
Romina Angelici, “C’è posta per te” e Orgoglio e pregiudizio
16 luglio
Mara Barbuni, La magia delle cose in Miss Austen Regrets
17 luglio
Silvia Frassineti, Pride and Prejudice BBC 1980
18 luglio
Giuseppe Ierolli, Galeotto fu il tuffo

Buona (ri)lettura e… alla prossima!

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Galeotto fu il tuffo

L’ultimo contributo per lo Speakers’ Corner n° 4, dedicato alle opere cinematografiche e televisive ispirate a Jane Austen è firmato da Giuseppe Ierolli.

In Orgoglio e pregiudizio il cambiamento che avviene nel personaggio di Darcy, il passaggio da un giovanotto un po’ antipatico, sulle sue, pieno di orgoglio, all’innamorato ardente che ha ormai abbandonato quella pericolosa sincerità che ha provocato le pungenti risposte di Elizabeth Bennet, trova il suo definitivo compimento nel cap. 43 (Vol. III, cap. 1), quando Elizabeth e gli zii vanno a Pemberley, sicuri dell’assenza del padrone di casa, e l’autrice fa una cosa molto rara nei suoi romanzi, quasi privi di descrizioni paesaggistiche: ci accompagna nel parco della grande tenuta, ce la fa vedere con gli occhi di Elizabeth, che mettono in luce una sorta di simbiosi con quell’uomo che, già parzialmente rivalutato ai suoi occhi, si rivelerà ben presto completamente diverso da come lei lo aveva giudicato.
Il parco, con le sue bellezze del tutto prive di affettazione e di pittoresche banalità, diventa una sorta di specchio del suo proprietario, già abbondantemente elogiato dalla governante durante la visita al palazzo.

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Pride and Prejudice 1980

Questa quinta giornata dello Speaker’s Corner è dedicata a un contributo di Silvia Frassineti sulla versione per lo schermo forse meno nota di Pride and Prejudice.

Sei romanzi non sono abbastanza.
Lamento ricorrente per ogni Janeite che si rispetti. Ecco allora fioriture di libri, eventi e adattamenti per ogni espressione artistica conosciuta all’uomo e qualcuna in più per la donna. È però sullo schermo, grande e piccolo, che si scatenano le passioni austeniane, e le brave Janeites vanno a caccia di adattamenti come segugi pazienti.

253px-PrideAndPrejudiceBBCIn questa ricerca ho trovato una vecchia serie di Pride and Prejudice, firmata BBC e andata in onda solo in inglese nel 1980. Confesso che Orgoglio e pregiudizio è stato il primo romanzo di Jane Austen che ho letto e il mio preferito; forse il solo adattamento che ho ammirato è stato quello di Andrew Davis BBC 1995. La sceneggiatura di Fay Weldon nella versione del 1980 è notevole, come scrittrice ha dimostrato il suo amore per il linguaggio e ha inserito quanto più possibile della prosa di Jane Austen nella serie.
Ogni minuto una lettrice di Jane Austen può sorridere riconoscendo un’espressione speciale e godere così del piacere dell’iniziata ai misteri di un culto, non più segreto.
Peccato che nello zelo di non tralasciare nulla, le battute si susseguano talmente rapide da lasciare lo spettatore stordito, non più in grado di gustarle.
L’intento didattico è chiarissimo, non si prende nessuna libertà rimanendo aderente al testo, anche se alcune remore legate al momento in cui è stato prodotto inibiscono alquanto l’accuratezza storica.
I costumi, specialmente femminili, sono molto curati nei modelli, pieni di pizzi e di ruches, come dovevano essere allora, ma le stoffe sono visibilmente sintetiche e contraffatte.
Per mostrare la formalità di certi rapporti sociali, senza riprodurre i veri gesti, senza un inchino ed un riverenza che l’abitudine avrebbe reso naturale, è stato giocoforza irrigidire i gesti, o meglio la loro mancanza.

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