Miss Austen, l’anonimato e il nome stampato su due libri altrui

Due Pollici D'Avorio n.3 - Silvia Ogier

Alla luce delle evidenze giunte fino a noi, durante la propria vita Jane Austen ebbe l’occasione di vedere il proprio nome stampato su due libri, ma non in veste di autrice. Si trattò di una giusta causa: donare del denaro per sostenere la pubblicazione dell’opera letteraria di due autori. Questo articolo ricostruisce i due casi, la cui importanza va al di là dell’aneddotica legata all’anonimato dei suoi romanzi perché rivela il modo in cui intendeva il proprio ruolo di lettrice e scrittrice.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di JASIT – Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 3 (2015), pagg. 8-15. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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