Una nuova pagina: Pubblicazioni JASIT

Continuiamo la pubblicazione di pagine di consultazione dedicate a chiunque desideri approfondire la materia austeniana.

Da oggi è on line la pagina Pubblicazioni JASIT che raccoglie tutti gli scritti curati da JASIT (in italiano).
Innanzitutto, gli Annuari del sito, cioè la raccolta di tutti i post pubblicati durante l’anno (è già disponibile l’anno 2013),

annuario_2013

e ancora…

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Jane Austen sulla banconota da 10 sterline, dal 2017

Jane-Austen-Banknote

La scorsa primavera, la Banca d’Inghilterra ha annunciato una revisione delle banconote attualmente in circolazione. Come spiegato dalla stessa Banca, si tratta di un cambiamento che avviene con periodicità per limitare il più possibile i problemi di contraffazione e usura delle banconote.
Fin dal 1970, la Banca celebra i personaggi eminenti che hanno reso onore all’Inghilterra, in ogni campo del sapere umano, disegnandone il ritratto sulle banconote di nuova emissione: dopo un’attesa di alcuni mesi caratterizzata da un acceso dibattito, Jane Austen è stata scelta per quella da 10 sterline.
Di seguito, vi raccontiamo come si è arrivati a questa decisione e che cosa esattamente si vedrà su tali banconote, basandoci sulla pagina che il sito della Banca d’Inghilterra dedica alla futura nuova banconota raffigurante Jane Austen.

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Sondaggio

Carissimi lettori,sondaggio-widget

JASIT è in Rete da più di un anno ormai, e siamo molto felici della vostra costante partecipazione al nostro progetto di divulgazione della vita e delle opere di Jane Austen in Italia. Poiché il nostro intento è sempre quello di migliorarci, di evolvere e di soddisfare con sempre maggiore attenzione le vostre curiosità e i vostri interessi, vi preghiamo di dedicarci cinque minuti per rispondere al sondaggio che trovate al seguente link:

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Sono poche e semplici domande, in forma anonima, che ci aiuteranno a capire qualcosa in più rispetto alle vostre esperienze di lettori, alle vostre opinioni e alle vostre preferenze. Il vostro contributo è per noi fondamentale. Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare!

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Henry Crawford ovvero la massima espressione del villain austeniano

“Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare”

Nel leggere i capitoli centrali di Mansfield Park, quando Mr. Crawford decide di corteggiare Fanny Price perché le sue cugine Maria e Julia Bertram sono partite per il viaggio di nozze della maggiore, non posso fare a meno di pensare alla canzone di Luigi Tenco. Fanny Price non diventa più interessante o più carina all’improvviso, ma agli occhi di Henry Crawford è così perché è l’unica alternativa che gli è rimasta. Inoltre il nostro cattivo approfitta dell’occasione per cercare di aggiungere un’altra conquista al suo elenco. Sa di essere affascinante, ha modi e ricchezze, e non riesce a concepire che una giovane possa rispondere con un rifiuto a una sua proposta di matrimonio. Non vi sembra di riconoscere in questo un altro ben più celebre personaggio austeniano? Mr Darcy, tuttavia, ha tutt’altro carattere e valori molto più solidi a raccomandarlo, per cui, mentre al rifiuto di Elizabeth può rispondere con una lettera che spiega e giustifica ampiamente le sue azioni, Crawford non può fare altrettanto, restando nondimeno intrappolato nella sua stessa rete e innamorandosi dell’irraggiungibile Fanny Price.

Ho sempre considerato Henry Crawford come il più negativo dei villain austeniani, il più subdolo per quanto riguarda la sfera dei sentimenti, forse proprio perché è il più immotivato nelle sue azioni, dunque il più crudele. Gli altri cattivi sono spinti da esigenze economiche, dall’avidità. È l’immotivata insensibilità, la sua incostanza, l’indifferenza per i sentimenti delle signorine verso le quali dirige le sue attenzioni a rendere Crawford peggiore degli altri.

Alessandro Nivola Henry Crawford

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Introduzione a Mansfield Park

Quest’anno cade il bicentenario della prima edizione di Mansfield Park (9 maggio 1814), e naturalmente cercheremo di celebrarlo dedicandogli molto spazio, sia con contributi originali che con traduzioni di articoli apparsi in inglese.
Per cominciare (o meglio continuare, visto che già ci sono due articoli dedicati espressamente al romanzo) vi proponiamo l’Introduzione di Giuseppe Ierolli alla sua traduzione nel sito jausten.it, dove è ricostruita la storia editoriale del romanzo e sono riportate le numerose citazioni che Jane Austen gli ha dedicato nelle sue lettere.

* * *

Mansfield Park è il primo romanzo di JA scritto interamente a Chawton, dopo il trasferimento, nel 1809, nel cottage di proprietà del fratello Edward. I due romanzi pubblicati in precedenza, Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio, erano infatti rifacimenti di stesure precedenti, mentre L’abbazia di Northanger era ancora di proprietà dell’editore Crosby di Londra, che l’aveva acquistato nel 1803 e mai pubblicato. Le date di composizione le conosciamo da un appunto manoscritto della sorella Cassandra, dove si legge che fu “iniziato più o meno intorno al febbraio 1811 e finito poco dopo il giugno 1813.”, anche se la data iniziale potrebbe riferirsi all’ideazione del romanzo più che all’inizio della scrittura vera e propria, che forse risale a dopo la conclusione di Orgoglio e Pregiudizio, “probabilmente nella primavera del 1812”, come ipotizza Deirdre Le Faye nella sua biografia austeniana. (1)

Mansfield Park. Prima edizione (Egerton, 1814)
Mansfield Park. Prima edizione (Egerton, 1814)

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Due passi per Austenland: un tour di Bath

Nella nostra serie di post dedicata ai luoghi austeniani, “Due passi per Austenland”, per la quale ci siamo lasciati ispirare da Jane Austen: i luoghi e gli amici di Constance Hill (tradotto da noi di JASIT e pubblicato in dicembre 2013 dalla casa editrice JoMarch), abbiamo già trattato di Bath, e in particolare del cuore pulsante della sua società che sono le Assembly Rooms. Questo articolo offre invece una più estesa panoramica della città, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nella forma di una vera e propria “passeggiata” che tocca tutti i siti esposti allo sguardo di Jane Austen.

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