Jane Austen e Venezia

Un recente articolo di Diana Birchall apparso sul sito Austen Auhors si è dedicato alle lontane corrispondenze che legano Jane Austen a una delle nostre città, Venezia. Venezia è in particolar modo la mia città – di cuore, se non più di residenza – e spesso, passeggiando lungo i canali, mi sono ritrovata a pensare a quanto Jane Austen ne sarebbe rimasta affascinata, se avesse avuto modo di visitarla. La linea che collega al cielo i suoi tetti e i suoi innumerevoli campanili è come il raffinato orlo di un merletto, le fondamenta che si stendono sotto il sole, lungo i corsi dell’acqua, assomigliano ai nastri di seta di un abito da ballo, e i profili delle donne dietro le vetrate istoriate che si affacciano sui campi e sulle calli ricordano le miniature, i cammei, i medaglioni così diffusi nell’epoca Regency. E più di tutto, la nostra scrittrice sarebbe stata entusiasta delle complicate dinamiche sociali di una città così piccola eppure così viva, porto di ricchezze, di racconti, di marinai, di tradizioni straniere e di infiniti pettegolezzi locali. Venezia sarebbe stata per lei uno straordinario patchwork di tutti i luoghi delle sue narrazioni: le chiacchiere di Hartfield, la vanità di Bath, gli intrighi di Londra, i misteri di Northanger Abbey, la sontuosità di Pemerley, l’odore del mare di Lyme Regis.

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Il Diario di Mr. Darcy di Amanda Grange

Grange_Il diario di Mr DarcyFinalmente, dopo anni di attesa, gli estimatori di Jane Austen potranno leggere uno dei derivati più fedeli all’originale, un retelling di Orgoglio e pregiudizio dal punto di vista di Mr. Darcy scritto in prima persona sotto forma di Diario.
Il 17 ottobre 2013, infatti, è uscito in tutte le librerie italiane per la casa editrice Tre60 Il Diario di Mr. Darcy di Amanda Grange, in cui la scrittrice dello Yorkshire interpreta i pensieri più intimi di uno dei protagonisti maschili più amati della letteratura mondiale.
Tradotto da Gabriella Parisi, membro fondatore di Jasit e sensibile alla cultura dei ‘derivati’ coerenti con l’opera di Jane Austen, Il Diario di Mr. Darcy ripercorre le vicende di Orgoglio e pregiudizio a partire dall’estate che precede l’arrivo di Mr. Bingley e Mr. Darcy in Hertfordshire, per concludersi il Natale dell’anno successivo a Pemberley, con un breve e appassionante sequel.

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Jane Austen lettrice

Nei romanzi e nelle lettere di Jane Austen ci sono numerosi accenni ai suoi autori e opere preferite, o comunque a quelle circolanti in casa e lette la sera a voce alta dal Rev. Austen. Innanzitutto, nessuno in famiglia si vergognava di apprezzare quel genere letterario relativamente nuovo che era il romanzo e si iscrivevano alle biblioteche circolanti proprio per poter essere aggiornati sulle nuove uscite, gustarle e commentarle insieme:

Io ho ricevuto una nota molto cortese da Mrs Martin con la richiesta di Abbonarmi alla sua Biblioteca che apre il 14 gennaio, e di conseguenza le ho dato il mio nome, o meglio il Tuo. I Soldi li mette la Mamma. – Anche Mary si abbona, il che mi fa piacere, ma non me l’aspettavo. – Come incentivo all’abbonamento Mrs Martin ci dice che la sua Collezione non consiste solo di Romanzi, ma di ogni genere di Letteratura, ecc. ecc. – Avrebbe potuto risparmiarsi questa ostentazione con la nostra famiglia, dove ci sono grandi lettori di Romanzi che non si vergognano di esserlo; – ma suppongo che fosse necessaria per l’auto-compiacimento di metà dei suoi Abbonati.
(Lettera 14, 18-19 dicembre 1798)

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Il meeting 2013 del Club Sofà and Carpet di Jane Austen

Da giovedì 26 a domenica 29 settembre, si terrà a Riccione il terzo meeting austeniano organizzato dal “Club Sofà and Carpet di Jane Austen”, pieno di appuntamenti di varia natura che si svolgeranno a ritmo serrato per tutti i quattro giorni previsti.
Abbiamo chiesto a Chiara Marcattili, presidentessa del Club, di descriverci l’evento, che è ormai diventato una tappa obbligata per chi vuole immergersi per qualche giorno nel mondo austeniano.

logo meeting 2013

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Vecchi amici e nuovi amori di Sybil G. Brinton

Copertina OFANF-VAENA -JoMarchI cosiddetti “derivati” austeniani sono ormai innumerevoli. Per tutti e sei i romanzi
canonici (in particolare, ovviamente, Orgoglio e pregiudizio) si possono scegliere sequel, prequel, spin-off, mash-up di varia natura, e non mancano quelli che si rifanno non ai romanzi ma alla vita dell’autrice, o magari a entrambe le cose.
Ma tutto ha un inizio. E l’inizio di questo profluvio di volumi è datato giusto un secolo fa, esattamente a metà dei quel bicentenario di Orgoglio e pregiudizio che quest’anno ha occupato i janeites di tutto il mondo: si tratta di Old Friends and New Fancies, di Sybil Grace Brinton, pubblicato, appunto, nel 1913.
In Italia, però, il primo dei derivati austeniani era conosciuto solo da chi era in grado di leggere l’originale, e, peraltro, anche l’edizione inglese era introvabile fino a una ristampa di qualche anno fa.
Due anni fa, però, i lettori italiani sono stati in grado di saperne qualcosa, perché sul blog dedicato ai derivati austeniani, un blog che ha lo stesso nome del titolo inglese del libro, è stata pubblicata un’ampia recensione, naturalmente basata sull’edizione originale: “Old Friends and New Fancies, il primo sequel austeniano della storia“. Sullo stesso blog, nella pagina “Glossario”, troverete le definizioni dei quattro tipi di derivati citati sopra.
Il libro è ora finalmente in arrivo nelle librerie italiane (la data di lancio è il 26 settembre), pubblicato dalla Jo March con il titolo Vecchi amici e nuovi amori, a cura di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci, con traduzione di Camilla Caporicci e prefazione di Giuseppe Ierolli.

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Una carrozza per Winchester di Giovanna Zucca

Una carrozza per WinchesterDal 27 settembre sarà disponibile il libreria un romanzo che parla degli ultimi mesi di vita di Jane Austen, dal titolo Una carrozza per Winchester. Autrice di questo romanzo è Giovanna Zucca, scrittrice poliedrica e appassionata di Jane Austen.

Strumentista e aiuto anestesista in sala operatoria, Giovanna Zucca conosce il morbo di Addison, che si presume sia la malattia di cui è morta Jane Austen, una patologia alle ghiandole surrenali oggi curabile. L’autrice si è sempre rammaricata sapendo che Addison avrebbe scoperto la malattia solo alcuni anni dopo (la descrisse nel 1849 circa). Inoltre è stata incuriosita dalla figura di questo grande scienziato, che morì suicida all’apice del successo. Da qui è nata la sua idea di annullare lo spazio temporale e fare incontrare i due personaggi in modo che Addison scoprisse il morbo alcuni anni prima del tempo, proprio su Jane Austen, con una storia di finzione che affonda le radici nella vita reale della scrittrice inglese.
Ci sono alcuni brani tratti dalle lettere a Cassandra, personaggi storici come i fratelli di Jane, Henry e Cassandra, lo stesso Addison e il suo collega e amico Hodgkin, considerato uno dei padri della moderna medicina.
La figura di Jane Austen che ne esce fuori è ironica, fragile ma granitica nella sua visione del mondo moderna e ribelle.
Questo romanzo è uno dei tanti omaggi alla scrittrice in quest’anno di festeggiamenti per il bicentenario della pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, iniziati il 28 gennaio e che proseguiranno per tutto il 2013 in tutto il mondo con numerose iniziative e manifestazioni, a testimonianza di una passione senza tempo per lei e per i suoi romanzi.

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