Le jeu des mots titolo di questo articolo non potrebbe essere più azzeccato poiché un evento straordinario sta avendo luogo in questi giorni a ‘Casa Austen’, uno degli undici libretti del prezioso manoscritto de I Watson (The Watsons), proveniente dalla Biblioteca Bodleian di Oxford, è giunto in visita al Jane Austen’s Museum di Chawton, a disposizione di tutti i fortunati ospiti che parteciperanno all’eccezionale esposizione e al programma di eventi a questa collegati.
Una Lizzie Bennet moderna dai contorni sfuggenti. Una creativa con la testa fra le nuvole, ma con i piedi scalzi ben piantati a terra. Una collezionista di dettagli, di libri, vinili, manga e molto altro! È universalmente nota la sua attitudine all’eclettismo, a causa la sua insaziabile curiosità per tutto ciò che la circonda. Le sue divinità ispiratrici? Jane Austen e David Bowie, obviously!
Uno degli obiettivi di JASIT è fornire aggiornamenti sulle novità editoriali riguardanti Jane Austen in lingua italiana. Oggi, però, facciamo un’eccezione perché esce, in lingua inglese, la nuova opera di un’esperta austeniana tra i più autorevoli al mondo, Deirdre Le Faye. Il libro si intitola “Jane Austen’s country life – Uncovering the rural backdrop to her life, her letters and her novels” (La vita di campagna di Jane Austen – Alla scoperta del contesto rurale nella sua vita, nelle lettere e nei romanzi) e non potevamo esimerci dal renderne conto anche qui.
Jane loved the country, and her delight in natural scenery was such that she would sometimes say she thought it must form one of the joys of heaven
(Jane amava la campagna, e traeva un tale piacere dal paesaggio naturale che a volte diceva di pensare che dovesse essere una delle gioie del Paradiso.)
Deirdre Le Faye
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
Il 5 aprile 2014 il quotidiano australiano The Sydney Morning Herald ha pubblicato, a firma di Linda Morris, un’intervista molto particolare. La giornalista ha infatti dialogato con Caroline Knight, pronipote di Jane Austen.
In comune con la sua celeberrima antenata Caroline Knight ha solo i capelli castani e il fatto di essere vissuta a lungo a Chawton House: ma laddove Jane frequentava la grande casa solo nel corso delle sue visite al fratello Edward, Caroline e il proprio fratello, Paul, sono gli ultimi Knight a essere nati e cresciuti tra quelle mura.
Lo scorso febbraio Caroline ha deciso di spezzare il silenzio a proposito della sua parentela e ha annunciato, insieme a Marcia Chapman (presidente della Jane Austen Society of Melbourne), l’apertura della Jane Austen Literary Foundation. L’idea della fondazione è quella di invitare studiosi, appassionati, scrittori, attori, produttori e società di merchandise – chiunque, insomma, possa aver tratto profitto dal nome di Jane Austen – a elargire delle donazioni che saranno poi impiegate per il finanziamento di programmi di istruzione (sia nello Stato da cui proviene la donazione, sia in Paesi in via di sviluppo). La fondazione sarà presentata a Oxford il 16 aprile e a Melbourne in giugno: l’obiettivo di Caroline è raccogliere 10 milioni di dollari, ma il nome di Jane Austen sembra aver aperto scenari che la pronipote non riteneva possibili. Tra i suoi progetti, ad esempio, c’è un ballo di beneficenza da tenersi a Hollywood, dove di certo non mancano attori di primo livello che hanno interpretato sullo schermo i personaggi e le storie austeniane.
La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un’Associazione Culturale Italiana, attiva su tutto il territorio nazionale; in quanto società letteraria, promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato ad essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso.
In questo articolo, propongo una breve guida per chiunque desideri recarsi in visita al famoso Chawton Cottage, la casa dello Hampshire che fu la dimora (molto amata) di Jane Austen, sua madre e sua sorella Cassandra dal 1809 e che oggi è diventato un museo, il Jane Austen’s House Museum. Troverete qualche consiglio su come vivere al meglio questa piacevolissima visita, che non può mancare nel diario di viaggio di ogni Janeite.
Posso anticipare a chi non c’è mai stato, e ricordare a chi invece ci è già andato, che in questo luogo ci si sente esattamente “dentro” la vita, i romanzi, le lettere di Jane Austen tanto che, mentre si passeggia nel giardino o si sosta in una delle stanze, ci si aspetta di vederla arrivare da un momento all’altro, o di udirne la voce.
Particolare emozione suscita sempre quello che è forse il pezzo forte del museo, il leggendario tavolino sul quale Jane scriveva le gustosissime lettere e gli appassionanti romanzi che abbiamo imparato ad amare.
Non aveva una stanza tutta per sé ed è sorprendente come sia riuscita a trovare la concentrazione giusta per comporre i suoi mirabili scritti su questo ripiano così piccolo per di più posizionato nel soggiorno, nel bel mezzo della vita quotidiana e familiare, davanti all’ampia finestra che dà sulla strada, teatro di un vivace via vai. Ma forse è proprio questa collocazione ad aver alimentato la sua fervida mente.
(Bologna, Italy) – Diplomata Traduttrice e Interprete e laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato come traduttrice e da anni si occupa di marketing e comunicazione aziendale. Il suo maggiore interesse libresco è la letteratura scritta dalle donne. Ha letto Jane Austen per la prima volta a vent’anni (Orgoglio e Pregiudizio). Nel dicembre 2010 ha aperto il blog monografico Un tè con Jane Austen e nel 2013 ha fondato Jane Austen Society of Italy (JASIT), di cui è presidente.