Due storie di mare

Forse perché la luminosa prospettiva di servire nella Marina e di condurre una vita avventurosa era un’ambizione per molti uomini che vivevano in città come Portsmouth o Plymouth – sta di fatto che i meridionali si rassegnavano più docilmente all’oppressione della coscrizione obbligatoria di quanto facessero le popolazioni del Nord-Est (1).

copertina SylviaLa romanziera vittoriana Elizabeth Gaskell aveva molto a cuore le differenze antropologiche e sociologiche tra il Nord e il Sud del suo Paese. Se il suo Nord e Sud (1855) dà a questo contrasto un ruolo addirittura eponimo, anche la Vita di Charlotte Brontë (1857) e Gli innamorati di Sylvia (1863) dimostrano una grande attenzione per l’aspetto storicista di una narrazione – ovvero la presentazione di un racconto e dei suoi personaggi come il necessario risultato delle influenze esercitate su di loro dal luogo e dal momento storico. Il passo citato all’inizio fa riferimento alla leva militare obbligatoria istituita nel corso delle guerre napoleoniche per ovviare alla scarsità di uomini nelle fila della Marina britannica: Gaskell fa di questo episodio storico il perno delle vicende narrate in Gli innamorati di Sylvia, e la diversità di reazione che viene individuata fra i cittadini settentrionali e quelli meridionali mi ha fatto tornare in mente due storie di mare, per certi versi simili eppure fondamentalmente differenti, narrate dai due marinai che sono i protagonisti, rispettivamente, di questo romanzo storico di Elizabeth Gaskell e di Persuasione di Jane Austen: Charley Kinraid e Frederick Wentworth.

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In libreria: Evelyn, Rogas Edizioni

austen-evelyn-copDa lunedì prossimo, 22 giugno, sarà in libreria, pubblicato da Rogas Edizioni, una nuova edizione di Evelyn, uno dei due romanzi compresi nel terzo volume delle opere giovanili di Jane Austen (Juvenilia), a cura e con traduzione di Adalgisa Marrocco.
L’editore ha annunciato così l’uscita del libro:

Fra le molte ragioni che ci hanno spinto a scegliere Evelyn da quel territorio ricchissimo di spunti che è rappresentato dagli Juvenilia ci piace sottolinearne soprattutto due.
La prima è che Evelyn rappresenta uno straordinario paradigma dell’ironia austeniana, messa al servizio di una grottesca vicenda che in poche pagine costruisce una potentissima satira sociale e letteraria.
La seconda è che, per la nota vicissitudine legata a un testo non compiuto, successivamente completato da due finali molto diversi fra loro da, rispettivamente, James Edward Austen e Anna Lefroy, questo racconto rappresenta una sorta di anticipazione di quel fenomeno, negli anni recenti molto fecondo, di riletture, riscritture, rielaborazioni, adattamenti, che ha avvolto con una frequenza che ha ben pochi paragoni l’opera di Jane Austen.

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Pubblicato il Numero 2 della Rivista di JASIT

Nella giornata di oggi, tutti coloro che si sono associati alla Jane Austen Society of Italy ricevono il secondo Numero di Due Pollici d’avorio, la rivista di JASIT.

Ecco l’elenco dei contributi che i Soci possono leggere all’interno di questo Numero 2:

DuePolliciDavorio02cover
– Conversazione e calze blu. L’erudizione femminile prima di Jane Austen 
di Mara Barbuni
– Trattative, tirature, vendite: Jane Austen e gli editori
di Giuseppe Ierolli
– Ricezione, modi e mode del romanzo gotico 
di Luca Gandolfi
– (Un)happily Ever After: il fallimento nell’immancabile lieto fine dei romanzi austeniani
di Angela Sileo
– Jane Austen nel posto delle fragole. L’influenza di «Persuasion» nella scrittura di Virginia Woolf
di Cesare Catà
– Viaggio in Austenland, lungo le tracce dei manoscritti 
di Silvia Ogier
– Balli infelici in «Mansfield Park»
di Susannah Fullerton
– Jane Austen sullo schermo
di Federica Vacchetti

Potete leggere la presentazione dei singoli articoli a questo link: https://www.jasit.it/due-pollici-davorio-numero-2-giugno-2015

Vi ricordiamo infine che tutte le indicazioni per diventare Soci di JASIT e poter ricevere, tre volte all’anno, la Rivista ufficiale di JASIT, Due Pollici d’Avorio, sono raccolte a questo link: https://www.jasit.it/iscriviti/

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Per i Soci JASIT – Sconto al Jane Austen’s House Museum

Jane Austen's House MuseumDirettamente dal Jane Austen’s House Museum, la casa di Jane Austen a Chawton, è giunta un’ottima notizia per i Soci JASIT.

Il cottage in cui la scrittrice visse gli ultimi, intensi otto anni della propria vita è oggi un museo che attira visitatori da tutto il mondo in quanto meta fondamentale nei viaggi dei suoi ammiratori: da questa casa, infatti, “tutte le sue opere furono affidate al mondo”(*) poiché qui prese vita la pubblicazione dei romanzi canonici.
Stabilitasi in questo angolo della contea dello Hampshire nel luglio del 1809, Jane Austen ritrovò l’ispirazione dopo un lungo periodo di blocco creativo e rivide Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregiudizio e L’Abbazia di Northanger, compose Mansfield Park, Emma e Persuasione, e iniziò Sanditon.
Dal 1949, anno di inaugurazione del Jane Austen’s House Museum, nel cottage è stata progressivamente ricreata l’ambientazione dei tempi in cui Jane, la madre e a sorella Cassandra vi abitavano, e la collezione di oggetti o manoscritti si è accresciuta. Il pezzo più affascinante forse resta proprio il minuscolo tavolino di mogano accanto alla luminosa finestra della drawing room al piano terra, sul quale Jane Austen era solita scrivere.
Visitare questa dimora è un’esperienza davvero unica e imperdibile.

Siamo particolarmente lieti di annunciare che alle prerogative già previste per i nostri Soci si aggiunge un ulteriore vantaggio, che riguarda proprio la casa-museo.

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Lavori in corso

Il mese prossimo i Soci della Jane Austen Society of Italy riceveranno il secondo numero di Due pollici d’avorio, la rivista ufficiale di JASIT.
I lavori procedono bene: abbiamo raccolto tutti gli articoli (a firma nostra e di straordinari collaboratori esterni) e la nostra Petra Zari ha iniziato la paziente opera di impaginazione e di arricchimento artistico. Ecco qualche anticipazione, per stuzzicare la vostra curiosità….

duepollicidavorioheader Nel Numero 2 di Due pollici d’avorio GIUSEPPE IEROLLI ci parla delle avventure di Jane Austen nel difficile mondo dell’editoria; MARA BARBUNI racconta le storie delle “madri artistiche” di Jane Austen, le Bluestockings, le incredibili intellettuali inglesi di fine Settecento che contribuirono a cambiare per sempre la cultura del loro Paese; mentre la nostra Presidente, SILVIA OGIER, ci accompagna in un viaggio sulle tracce dei manoscritti austeniani.
I collaboratori esterni di questo Numero sono FEDERICA VACCHETTI, che ci regala un resoconto accurato delle trasposizioni cinematografiche austeniane; LUCA GANDOLFI, che ci apre una finestra sul rapporto fra i lettori contemporanei di Jane Austen e il romanzo gotico; ANGELA SILEO, che propone un punto di vista del tutto nuovo – e molto stimolante – sul destino delle eroine austeniane; e il nostro amico CESARE CATÀ, che ha preparato per noi un bellissimo articolo relativo all’influenza di Persuasione sulla scrittura di Virginia Woolf. Infine, per questa uscita estiva di Due pollici d’avorio possiamo contare sul contributo di SUSANNAH FULLERTON, la Presidente della JASA (Jane Austen Society of Australia), che ha scritto appositamente per noi e per voi una riflessione sulla funzione del ballo in Mansfield Park.

Niente male, vero? I Soci di JASIT riceveranno la rivista il 15 giugno 2015; vi ricordiamo che per iscriversi alla nostra Associazione è sufficiente seguire le indicazioni elencate qui.

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JABC – I luoghi austeniani: Jane Austen. I luoghi e gli amici – Inizio lettura

Jane Austen Book Club, di Biblioteca SalaBorsa (Bologna) e JASITNell’ambito del Jane Austen Book Club (JABC) organizzato dalla Biblioteca Salaborsa di Bologna in collaborazione con JASIT, siamo arrivati alla fine del nostro percorso alla scoperta (o riscoperta) delle opere e della vita di Jane Austen.
Dopo i romanzi canonici, letti in ordine di pubblicazione, il romanzo epistolare Lady Susan, i due incompiuti I Watson e Sanditon, e dopo aver scoperto la “vera Jane Austen” nelle Lettere, è arrivato il momento di partire per un vero e proprio viaggio in Austenland in compagnia di Constance Hill e sua sorella Ellen, rispettivamente autrice ed illustratrice della biografia Jane Austen. I luoghi e gli amici.
Il libro è stato tradotto in italiano e curato da JASIT e pubblicato dalla casa editrice Jo March.

Segnate questo appuntamento sulle vostre agende o mettete un promemoria nel telefono: tra un mese, sabato 6 giugno alle 17:00, ci troveremo nell’Auditorium Enzo Biagi di Biblioteca Salaborsa a Bologna (Piazza Nettuno, 3) per condividere la nostra esperienza di lettura.

Vi ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti, libera e gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili nella sala, e che l’incontro si svolge in lingua italiana.

A chi non può partecipare di persona, ricordiamo che è possibile intervenire online sulla pagina facebook del JABC, sia durante la lettura sia nel corso dell’incontro (a partire dalle 17 del giorno indicato, pubblicheremo foto e commenti), e seguendo l’account Twitter @janeaustenitaly. 
Per accompagnarvi durante la lettura, vi proponiamo di seguito alcuni strumenti di consultazione e condivisione, nonché i dettagli per partecipare e il segnalibro esclusivo JASIT.

Buonissima lettura!

Di seguito, i dettagli su come reperire il libro “Jane Austen. I luoghi e gli amici”, edito da Jo March.

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