L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 6 (ottobre 2016), pp. 44-51. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.
Emma fu accompagnata in una stanza molto confortevole, e non appena le cortesie di Mrs. Edwards la lasciarono da sola, le gioiose incombenze, le gioie preliminari di un ballo, ebbero inizio. Le ragazze, vestendosi in qualche misura insieme, fecero inevitabilmente meglio conoscenza[1].