Un cappellino di velluto nero

Nel lontano 1992, uno fra i maggiori critici letterari italiani, Pietro Citati, così scriveva di Jane Austen su Repubblica:

“Appena sfogliamo le lettere di Jane Austen ci sembra di ascoltare una conversazione: avvenuta quasi due secoli fa, in piccoli paesi dell’ Inghilterra del Sud, ma così chiara e nitida e luminosa, come se avvenisse in questo momento, nella stanza accanto alla nostra, tra due ragazze che si sono appena lasciate. Non c’è mai quell’impercettibile vetro, con cui la carta allontana e raffredda il corso delle parole. Per tutta la vita, Jane Austen e la sorella Cassandra (alla quale scrisse la maggior parte delle sue lettere) divisero la stessa stanza da letto; e passarono le giornate nella stessa sala da soggiorno. Secondo i famigliari erano molto diverse: “Cassandra aveva il merito di tenere il proprio comportamento sotto controllo, mentre Jane aveva la felicità di un temperamento che non chiedeva mai di essere comandato”. Si confidarono quasi tutto: si dissero ogni pensiero via via che nasceva; commentando tra loro ogni avvenimento del paese e della campagna. Appena la carrozza portava Cassandra a Kintbury o a Godmershan o a Manydown, Jane si metteva al tavolino, con la sua penna cedevole, e la calligrafia chiara come la mente bene ordinata. Scriveva come parlava: con la stessa velocità, la stessa intonazione, piccole risate e piccoli capricci e piccole fantasie e accenni di assennatezza precoce. Jane Austen non descriveva alla sorella i suoi pensieri e sentimenti, né parlava dei libri che aveva preso in prestito alla biblioteca circolante, trasformando le lettere in una specie di interminabile diario, come molte ragazze di quel periodo cominciavano a fare. Quando scriveva, Jane Austen non era mai sola (Lettere, introd. e commento di Malcolm Skey, trad. di Linda Gaia, Theoria, pagg. XL-294, lire 42.000). Qui parla un mondo compatto, foltissimo, solidale, come ormai non ne conosciamo più.

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Pride and Prejudice: duecento anni di copertine

Il 13 febbraio 2013 su uno dei blog collegati al New York Times: “Arts Beat” è apparso un articolo di Janine Barchas: “The 200-Year Jane Austen Book Club” con una serie di slide che ripercorrono la storia delle copertine di “Pride and Prejudice” nel corso di più di un secolo.
Di seguito, la traduzione delle slide con le immagini delle copertine.

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Agenda – Faccia a Faccia con Orgoglio e Pregiudizio a Roma

Locandina "Faccia a Faccia con Orgoglio e Pregiudizio" - I Libri in Testa
Locandina “Faccia a Faccia con Orgoglio e Pregiudizio” – I Libri in Testa

Inauguriamo il calendario della ribrica “Agenda JASIT” con questo appuntamento.

In occasione del Bicentenario di Pride and Prejudice (pubblicato per la prima volta il 28 gennaio 1813), il gruppo I Libri in Testa organizza una serata dedicata al capolavoro di Jane Austen. A tenerci compagnia in questa chiacchierata sarà Giuseppe Ierolli.

Giovedì 21 febbraio 2013, ore 19.15
Roma, Libreria Altroquando
Via del Governo vecchio, 82/83
Faccia a faccia con
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
di Jane Austen

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È nata la Jane Austen Society of Italy (JASIT)

Jane Austen by Cassandra Austen (National Portrait Gallery)
Jane Austen by Cassandra Austen (National Portrait Gallery)

Per informazioni: info@jasit.it

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