Il Numero 12 di Due pollici d’avorio

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Care Socie e Soci di JASIT, oggi vi presentiamo l’anteprima del Numero 12 di Due pollici d’avorio, il risultato di un anno di lavoro e di vita con Jane Austen molto particolare per tutti noi. Con questo Numero, che riceverete il mese prossimo, la nostra rivista (l’unica in Italia dedicata esclusivamente a Jane Austen e al suo mondo) raggiunge un quinquennio di vita: un traguardo di cui siamo molto orgogliosi.

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Jane Austen, compagna di isolamento

Cari lettori e amici di JASIT,

per il prossimo numero di Due pollici d’avorio ho l’ambizione di scrivere un articolo collettivo e per farlo ho bisogno del vostro aiuto! Vorrei che mi raccontaste se e in che modo Jane Austen vi ha fatto compagnia nel corso di questo lungo periodo di isolamento (dal quale ci auguriamo di uscire presto, ma con la dovuta prudenza…).

Scriveteci (a info@jasit.it, oppure nei commenti a questo post o sulla pagina Facebook di JASIT) cosa avete provato durante questa esperienza, e se le parole o le pagine di Jane vi hanno aiutato ad affrontarla o vi hanno dato ispirazione. Prenderò spunto dai vostri contributi o li inserirò integralmente nell’articolo che sto scrivendo per la rivista.

Speriamo che quando sarà giunto ottobre, il mese di pubblicazione di Due pollici d’avorio, potremo guardarci indietro e rileggere tutti insieme le nostre/vostre parole con un senso di conforto e di serenità.

Grazie a tutti coloro che mi daranno una mano a realizzare questo progetto. #iorestoacasaconJaneAusten

Mara Barbuni
Direttrice della rivista di JASIT, Due pollici d’avorio

Nota Bene: Per esigenze di lavorazione della rivista, saranno considerati soltanto i contributi arrivati entro il 31 luglio 2020.

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Novità editoriale: Il corpo di Jane Austen

Vi presentiamo oggi una novità editoriale molto interessante: il saggio Il corpo di Jane Austen di Roberta Grandi (Editpress, 2017).

Questo studio si sviluppa attraverso l’analisi del discorso su desiderio e repressione della carne in Austen. La critica ha spesso descritto le opere di Jane Austen come testi in cui il corpo scompare, in cui la passione tace. Eppure gli appassionati austeniani sanno quanto questo sia lontano dalla propria esperienza di lettura. In questo libro si rintraccia la presenza della fisicità nei romanzi canonici di Jane Austen dimostrandone il valore metaforico e allusivo. Di grande importanza sono in questo contesto le versioni cinematografiche dell’opera austeniana, che rendono visibile il tessuto retorico e stilistico mettendo in luce una sostanziale corrispondenza di tropi, tecniche e valori.

L’autrice, Roberta Grandi, è ricercatrice di Letteratura Inglese presso l’Università della Valle d’Aosta. Ha pubblicato articoli e saggi dedicati ai romanzi di Jane Austen, agli adattamenti cinematografici e alla fanfiction austeniana ma si occupa anche di riscritture e burlesque shakespeariani e di A.E.W. Mason. È autrice di pubblicazioni nazionali e internazionali e di una monografia, King Lear dopo Shakespeare. Adattamenti, riscritture, burlesques (1681-1860), 2013.

Scheda del libro

Il corpo di Jane Austen. Incarnazioni letterarie e filmiche tra desiderio e repressione
di Roberta Grandi
Editore: Editpress
Prima edizione: settembre 2017
Pagine: 250
ISBN: 9788897826675
Euro 18
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Due pollici d’avorio: ultimo numero del 2017

Oggi i Soci della Jane Austen Society of Italy ricevono il numero 9 di Due pollici d’avorio, la nostra rivista in PDF.

Gli articoli contenuti in questo Numero sono:

Note austeniane
di GIUSEPPE IEROLLI

Il ballo dei Watson
di GABRIELLA PARISI

Intervista a Manuela Santoni
a cura di MARA BARBUNI

Il mito moderno di Jane Austen: 1817-2017
[seconda parte]
di SILVIA OGIER

Non solo Chawton. Case di scrittori in Gran Bretagna
di MARA BARBUNI

La società in punta di penna. Dopo Jane Austen, Edith Wharton
di MARA BARBUNI

Vi annunciamo che a partire dal prossimo anno Due pollici d’avorio conoscerà un importante rinnovamento, illustrato nell’Editoriale. A questo proposito, vi invitiamo a scriverci a info@jasit.it se avete qualche richiesta, commento o suggerimento per il futuro della nostra rivista.
Ci auguriamo che in questo ultimo Numero della “vecchia era” troverete tante informazioni interessanti, innumerevoli spunti di approfondimento e un invito a nuove letture austeniane, e che la nostra idea per il nuovo Due pollici, che riceverete nel 2018, incontrerà l’apprezzamento che ci avete sempre dimostrato nel corso di questi primi tre anni di attività.

A presto!

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Due pollici d’avorio Numero 9. Anteprima degli articoli

Tra poco più di un mese, il prossimo 22 ottobre, i Soci della Jane Austen Society of Italy riceveranno il numero 9 di Due pollici d’avorio, la rivista in PDF riservata ai Soci di JASIT.
Vi proponiamo qui l’anteprima degli articoli presenti:

Note austeniane
di GIUSEPPE IEROLLI

Il ballo dei Watson
di GABRIELLA PARISI

Intervista a Manuela Santoni
a cura di MARA BARBUNI

Il mito moderno di Jane Austen: 1817-2017
[seconda parte]
di SILVIA OGIER

Non solo Chawton. Case di scrittori in Gran Bretagna
di MARA BARBUNI

La società in punta di penna. Dopo Jane Austen, Edith Wharton
di MARA BARBUNI

Vi annunciamo che a partire dal prossimo anno Due pollici d’avorio conoscerà un importante rinnovamento, di cui la direttrice vi parlerà nell’Editoriale. A questo proposito, vi invitiamo a scriverci a info@jasit.it se avete qualche richiesta, commento o suggerimento per il futuro della nostra rivista.
Ci auguriamo che in questo ultimo Numero della “vecchia era” troverete tante informazioni interessanti, innumerevoli spunti di approfondimento e un invito a nuove letture austeniane, e che la nostra idea per il nuovo Due pollici, che riceverete nel 2018, incontrerà l’apprezzamento che ci avete sempre dimostrato nel corso di questi tre anni di attività.

A presto!

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G.K. Chesterton su Jane Austen

La nostra lettrice Umberta Mesina, che fa parte della Società Chestertoniana italiana, ha offerto a JASIT la sua traduzione di un articolo dello scrittore e critico letterario inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1936). Il testo è tratto da una raccolta delle opere giovanili austeniane pubblicata nel 1922 a New York.

Gilbert K. Chesterton

G.K. Chesterton
Introduzione a Love and Freindship di Jane Austen [1]

In un recente dibattito, su un quotidiano, riguardo alla convenzionale insulsaggine e monotonia di tutte le generazioni che hanno preceduto la nostra, qualcuno ha detto che nel mondo di Jane Austen ci si aspettava che una signora svenisse quando riceveva una proposta di matrimonio. A coloro che abbiano letto anche solo una delle opere di Jane Austen, questa associazione di idee apparirà lievemente comica. Elizabeth Bennett [sic], per esempio, ricevette due proposte di matrimonio da due ammiratori molto sicuri di sé e perfino autorevoli; e davvero non svenne. Sarebbe più vicino alla verità dire che svennero loro.

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