Un manoscritto austeniano in vendita

I manoscritti austeniani in mano a privati, e quindi possibili oggetti di vendita, sono ormai pochissimi. È quindi una notizia interessante che nell’ultimo catalogo di una libreria antiquaria londinese, Jarndyce, a Bloomsbury, proprio di fronte al British Museum (Women Writers – Part I: A-F, catalogue CCXXV, Summer 2017, Item 39), sia elencato, in vendita per 120.000 sterline, il manoscritto di una poesia di Jane Austen, uno di quei componimenti scherzosi in versi, che prendevano spunto da qualche fatto di attualità o da qualche notizia letta su un giornale.

In questo caso si trattava di una notizia pubblicata su The Hampshire Telegraph and Sussex Chronicle del 25 febbraio 1811:

Sussex.
Saturday, February 23, 1811.
On Saturday was married, Mr. Gell, of Eastbourn, to Miss Gill, of Well-street, Hackney.

Sussex,
sabato 23 febbraio 1811.
Sabato Mr. Gell, di Eastbourn, si è sposato con Miss Gill, di Well-street, Hackney.

Il fatto che i nomi degli sposi fossero così simili l’uno con l’altro evidentemente solleticò il gusto di Jane Austen per i giochi di parole, e quel matrimonio, all’insaputa dei due ignari sposi, si guadagnò un posto nell’agone letterario con questi versi:

On the marriage of Mr. Gell of
East Bourn to Miss Gill. –

Of Eastbourn, Mr. Gell
From being perfectly well
Became dreadfully ill
For the love of Miss Gill.
So he said with some sighs
I’m the slave of your i.s
Ah! restore if you please
By accepting my e.s.

Sul matrimonio di Mr. Gell di
East Bourn con Miss Gill. –

Di Eastbourn, Mr. Gell
Da che stava perfettamente bene
Divenne terribilmente malato
D’amore per Miss Gill.
Così disse con qualche sospiro
Sono schiavo dei vostri occhi
Ah! guaritemi per favore
Acconsentendo al mio benessere.

Al v. 6 dell’originale “i.s” (ovvero la “i” di Miss Gill) si legge “/ais/”, come “eyes” (“occhi”), mentre al v. 8 “e.s.” (la “e” di Mr. Gell) si legge “/is/”, come “ease” (“benessere”).

Di questa poesia esistono due manoscritti, entrambi appartenuti, dopo la morte dell’autrice, alla famiglia del fratello Charles. Quello in vendita da Jarndyce passò negli anni ’20 a R. W Chapman, il curatore della prima edizione critica delle opere di Jane Austen; nel 1979 fu comprato per 520 sterline da un libraio, Alan G. Thomas, a un’asta di Sotheby e nel 1982 apparve in un suo catalogo e fu comprato da Park Honan, l’autore di una biografia austeniana, e rimase nella sua famiglia fino ai giorni nostri. I versi sono scritti sul retro di un foglio (13 cm x 12 cm. circa) che nel recto ha un’immagine così descritta:

An interesting Scene from the Novel of
LOVE, MYSTERY, AND MISERY

da un romanzo dal titolo The Miseries of an Heiress, del 1810, di autore ignoto e pubblicato con lo pseudonimo Anthony Frederick Holstein.

L’altro autografo, che presenta alcune varianti testuali, è conservato presso il Roman Baths Museum.

Tutte le poesie di Jane Austen, con il testo originale e la traduzione a fronte, sono reperibili nel sito jausten.it, sezione “Altre opere”, mentre nei numeri 7 (febbraio 2017) e 8 (giugno 2017) di “Due pollici d’avorio”, la rivista quadrimestrale della Jane Austen Society of Italy riservata ai soci, potete leggere la prima e la seconda parte di un articolo dedicato alla produzione poetica di Jane Austen.

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