Jane Austen Grand Tour a Bologna: L’Abbazia di Northanger

Continua il viaggio in Italia di Jane Austen e delle sue opere, organizzato da Jane Austen Society of Italy (JASIT) nell’anno del Bicentenario della morte dell’autrice, che dedica un incontro a ciascuno dei sei romanzi canonici in una città italiana diversa per ogni romanzo.

Dopo gli incontri di Padova (su Emma) e Lecce (su Ragione e Sentimento), il Grand Tour fa tappa a Bologna, dove l’approfondimento della figura e dell’opera di Jane Austen avverrà attraverso il romanzo L’Abbazia di Northanger.
Questo è il primo dei sei romanzi canonici ad essere completato dalla scrittrice, pur nella sua prima stesura (con il titolo Susan), poiché già nella primavera del 1803 fu proposto all’editore Crosby, che lo acquistò per 10 sterline. Il romanzo, inspiegabilmente, non vide mai la luce e, nel 1816, fu riscattato dall’autrice che in seguito lo revisionò dandogli la forma giunta fino a noi. Fu pubblicato postumo, insieme a Persuasione, nel dicembre del 1817.

L’incontro di Bologna si svolgerà nel pomeriggio del giorno 8 aprile 2017 presso l’Auditorium Enzo Biagi di Biblioteca Salaborsa ma, per l’occasione, JASIT ha organizzato un’intera giornata austeniana, che inizierà alle ore 11. Di seguito, il programma dettagliato.
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Nuova edizione di “Northanger Abbey”

edizit-na-berti-2016Nel giugno scorso è stata pubblicata da Nuova Editrice Berti una nuova edizione italiana di Northanger Abbey, tradotta da Cecilia Mutti.

Al testo segue un saggio di Diego Saglia tratto dal suo libro Leggere Austen, Carocci, Roma, 2016.

Scheda del libro
Northanger Abbey
di Jane Austen
Traduzione di Cecilia Mutti
Con un saggio di Diego Saglia
Nuova Editrice Berti, Parma
Pagine: 266, brossura
Prima edizione: luglio 2016
Euro 18,00
ISBN: 9788873646761

Nella pagina dedicata alle edizioni italiane del romanzo potete leggere due brani da questa edizione e da numerose altre.

Esce oggi “L’abbazia di Northanger” a fumetti firmata Marvel

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Si conclude la pubblicazione in edizione italiana, a cura di Panini Comics – Marvel Italia, dei fumetti che Marvel ha finora tratto dai romanzi di Jane Austen.
L’abbazia di Northanger, infatti, è da oggi disponibile nelle fumetterie e librerie online e fisiche e naturalmente sul sito di Panini Comics, con uno sconto del 10%.
Analogamente a tutti i graphic novel austeniani di Marvel, anche in questo caso il testo è stato adattato con grande abilità da Nancy Butler e la traduzione italiana è stata curata da Nadia Terranova, scrittrice e traduttrice nonché appassionata ammiratrice di Jane Austen, (di cui abbiamo ospitato anche su Jasit.it un articolo dedicato alla coppia d’oro austeniana, Elizabeth Bennet e Mr Darcy). Le ilustrazioni sono di Janet K.Lee e Nick Filardi.

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Due passi per Austenland: Le Assembly Rooms di Bath

Nel leggere L’Abbazia di Northanger, si sente parlare con gran fervore ed entusiasmo delle due Assembly Rooms di Bath (1), le Upper Rooms e le Lower Rooms.
Il lettore comune, chi legge Jane Austen per la prima volta o non sia pratico di Bath, è spinto erroneamente a credere che esse si trovassero in un unico edificio: il loro nome fa pensare, infatti, a sale collocate al piano superiore e inferiore di una stessa costruzione.

Assembly Rooms, Bath

Assembly Rooms, Bath

Questa erronea convinzione, poi, sembra essere confermata in una cittadina come Bath – in cui pochissimo è cambiato dall’epoca di Jane Austen – dall’esistenza di un unico edificio, costituito di “una grande serie di appartamenti che si aprono l’uno nell’altro”. Quel che instilla il seme del dubbio è la collocazione di tali appartamenti “tutti su un livello con il cortile lastricato esterno”. (2) Continua a leggere

Quando una rosa è più che una semplice rosa: il linguaggio dei fiori in Jane Austen

Abbiamo tradotto oggi un articolo pubblicato da Shannon Winslow sul blog Austen Authors il 28 agosto 2013, che riguarda Jane Austen e il linguaggio dei fiori.

Quando una rosa è più che una semplice rosa
di Shannon Winslow

rododendri 1Di recente un’amica mi ha suggerito di scrivere un post sul linguaggio dei fiori. Si tratta di qualcosa di cui, praticamente, non sapevo nulla ma, dal momento che amo i fiori di ogni specie, l’idea mi ha subito intrigata. Inoltre, ho dedotto che questo mi avrebbe dato l’opportunità di utilizzare alcune delle centinaia (o forse migliaia) di immagini di fiori che ho collezionato nel corso degli anni!

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Fratelli e sorelle

Il nostro recente post “Sorelle nel romanzo e nella realtà” ci ha fatto ripensare a quale importanza rivestano, nella biografia e nelle storie di Jane Austen, i rapporti tra fratelli e sorelle.

Le lettere di Austen che sono giunte fino a noi sono la principale testimonianza della forza del legame esistente tra l’autrice e la sorella maggiore Cassandra (uniche due femmine nella numerosa prole di Mr e Mrs Austen); il ruolo di Cassandra è quasi quello di uno specchio sul quale si riflettono i pensieri di Jane, ovvero quelle sue immediate “prime impressioni” del tutto libere dai normali ripensamenti generati dalla necessità della scrittura narrativa. Grazie alle lettere possiamo percepire la straordinaria portata dell’ironia di Jane, ma possiamo anche indulgere nella tenerezza di certe sue manifestazioni di rimpianto, o ci viene data la possibilità di interpretare talune ambiguità delle sue opinioni e dei suoi ricordi.

Jane e Cassandra Austen nel film Becoming Jane

Non sorprende, di conseguenza, che i protagonisti dei sei romanzi canonici siano sempre rappresentati, nel bene e nel male, in affinità, in paragone o in conflitto con i loro fratelli o le loro sorelle. Se i più celebri esempi di tale raffigurazione sono senz’altro Jane e Elizabeth Bennet (Orgoglio e pregiudizio) e Elinor e Marianne Dashwood (Ragione e sentimento), sulle quali si sono espressi, come visto anche nel post citato in precedenza, commenti e elucubrazioni relativi ad una possibile immedesimazione dell’autrice con le sue creature, molto interessanti sono, a nostro avviso, anche altri rapporti di fraternità e sorellanza, forse considerati con minore frequenza.

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