Il Principe Reggente primo Janeite della storia? Una novità che conferma un fatto già noto

Lo scorso 24 luglio, è stata diffusa una notizia su Jane Austen che, come sempre accade quando si parla della grande romanziera, è subito rimbalzata in rete suscitando scalpore e sorpresa anche tra gli ammiratori più fedeli ed esperti, come se si fosse trattato di una novità assoluta. La notizia, per quanto importante, non è però quella scoperta così sensazionale da mettere in subbuglio il mondo accademico e letterario, come scritto da alcune fonti giornalistiche italiane. L’oggetto della notizia è il recente ritrovamento di una ricevuta di pagamento di un libraio londinese intestata al Principe Reggente per una copia di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento): questo senza dubbio aggiunge un dettaglio importante a quanto, tuttavia, già sappiamo a proposito dell’ammirazione del futuro Giorgio IV per l’autrice. Questa ammirazione è in effetti conosciuta fin dalla seconda metà dell’Ottocento e la fonte è la famiglia stessa di Jane, attraverso le biografie familiari pubblicate a partire dal 1869. Come giustamente riportato da molti articolisti, questa è anche una curiosissima ironia profondamente austeniana poiché, come rivelano le sue lettere, Jane non aveva alcuna simpatia per il Reggente.
La grande sorpresa espressa dai lettori e commentatori italiani, però, ha indotto noi di JASIT a cogliere l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulla notizia e raccontare un aneddoto importante della vita di Jane Austen che ebbe ripercussioni dirette anche sulla sua opera.

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I Bicentenari – 20 dicembre 2017: L’Abbazia di Northanger e Persuasione

Miss Catherine per il momento l’ho messa da parte, e non so se la tirerò di nuovo fuori; – ma ho qualcosa pronto per la Pubblicazione, che potrebbe forse uscire nel giro di circa un anno. È breve, all’incirca la lunghezza di Catherine. – Tienilo per te.

 

Non sorprenderti se scoprirai che lo Zio Henry è a conoscenza che ne ho un altro pronto per la pubblicazione. Non ho potuto dirgli di No quando me l’ha chiesto, ma non ne sa nulla di più. – Non ti piacerà, perciò non essere impaziente. Forse potrebbe piacerti l’Eroina, perché è quasi troppo buona per me.

In questi due brani, tratti da due diverse lettere del mese di marzo del 1817, Jane Austen rivela alla destinataria, la nipote Fanny Knight, di avere già un nuovo romanzo pronto per essere pubblicato. Nel primo brano, in particolare, accomuna il nuovo romanzo – che, ovviamente, è Persuasione – ad un altro, qui chiamato in causa con il nome della protagonista, Catherine. Si tratta, ovviamente, dell’Abbazia di Northanger.
I due romanzi effettivamente avranno un destino comune poiché, cinque mesi dopo la morte della loro autrice, saranno pubblicati insieme dall’editore John Murray il 20 dicembre 1817, in quattro volumi, con frontespizio datato 1818, com’era consuetudine all’epoca per i romanzi usciti alla fine dell’anno.

Oggi, perciò, in tutto il mondo si celebra il 200° compleanno di L’Abbazia di Northanger e Persuasione e si inaugura l’ultimo bicentenario austeniano, che sarà celebrato per tutto il 2018.

Noi di JASIT siamo convinti che il modo migliore per festeggiare il Bicentenario di un romanzo austeniano sia leggerlo (o rileggerlo) cogliendo così l’occasione per approfondirne la conoscenza.
Questo è particolarmente importante per L’Abbazia di Northanger Persuasione, perché sono gli ultimi due romanzi pubblicati, postumi, ed il loro Bicentenario “inizia” nell’anno del Bicentenario della morte dell’autrice. Inoltre, tra i sei romanzi maggiori, sono tendenzialmente meno conosciuti e sottovalutati, anche tra gli ammiratori di Jane Austen.
Per questo, consolidando una tradizione inaugurata nel 2013 con Orgoglio e Pregiudizio, e proseguita nel 2014 con Mansfield Park e nel 2015 con Emma, anche oggi desideriamo fare a tutti i lettori gli auguri di un Buon Bicentenario di L’Abbazia di Northanger e di Persuasione raccogliendo in questo articolo i nostri contributi.

Cogliamo l’occasione per annunciare che per il 2018 è in preparazione l’edizione speciale Bicentenario di JASIT anche di questi due romanzi. I libri già disponibili sono elencati alla pagina Pubblicazioni.

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Venduta ieri all’asta una lettera di Jane Austen

Ieri, 13 dicembre, presso la celebre casa d’aste londinese Sotheby’s, sono stati messi all’asta alcuni oggetti legati a Jane Austen. I “tesori” pubblicizzati nel catalogo dell’asta erano:
– un giocattolo di legno (bilbocatch), appartenente alla famiglia Austen (stima: 20.000-30.000 sterline)
– il manoscritto del primo “sequel” austeniano (una continuazione di Sanditon), della nipote Anna Lefroy (stima: 20.000-30.000 sterline)
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Oggi la pubblicazione di Due pollici d’avorio, Numero 6

Oggi i Soci della Jane Austen Society of Italy ricevono il sesto numero di Due pollici d’avorio, la rivista letteraria quadrimestrale di JASIT riservata ai Soci.

banner DPDA 2016Ecco l’indice:

Editoriale

La ragazza di provincia: Catherine Morland
e l’incipit di L’Abbazia di Northanger
Nadia Terranova

Sanditon: una novità e un ritorno
Giuseppe Ierolli

Vivere a Bath oggi. Tracce di Jane Austen
Jane Odiwe (a cura di Gabriella Parisi)

Lo sguardo di Constable sul mondo di Jane Austen
Mara Barbuni

Un giardino tutto per sé. A Chawton con Jane Austen,
a Monk’s House con Virginia Woolf
Luana Solla

Vestirsi per un ballo
Gabriella Parisi

«Let us not underestimate the power of a well written letter».
Le lettere tra realtà e finzione nell’Inghilterra del XVIII
secolo
Roberta Zanasi

Carta, penna e scrittoio: gli strumenti della vera arte
di scrivere lettere ai tempi di Jane
Austen
Silvia Ogier 

Vi ricordiamo che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!

La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 7 è il 31 dicembre p.v.

Nel frattempo… vi auguriamo una piacevole lettura!

Scopri il numero 6 – ottobre 2016 nell’anteprima su jasit.it 

Due pollici d’avorio: pubblicato il Numero 5 della rivista di JASIT

Oggi i Soci della Jane Austen Society of Italy ricevono il quinto numero di Due pollici d’avorio, la rivista letteraria quadrimestrale di JASIT.

banner DPDA 2016Ecco l’indice:

Editoriale di Mara Barbuni
Dalla paleontologia a Chawton: confessioni di una Janeite di Femke Holwerda
Si chiamerà Jenny… di Giuseppe Ierolli
Lezioni di ballo di Gabriella Parisi
Un senso di appartenenza: classe sociale e discriminazione negli adattamenti filmici di   Pride and Prejudice di Jane Austen di Marta Piazza et al.
Sophy, la «nuova» Emma di Romina Angelici
«The Scottish Jane Austen»: Susan Edmonstone Ferrier e la costruzione di un mito di Angela Sileo
Libri nei libri: Jane Austen e la lettura di Mara Barbuni

Vi ricordiamo che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!

La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 6 è il 30 agosto p.v.

Nel frattempo… vi auguriamo una piacevole lettura!

Le sensazioni di Jane Austen in aprile

Traduciamo oggi un articolo di Diana Birchall apparso su Austen Variations il 12 aprile 2016, nell’ambito della rassegna All Things Austen in April, dal titolo Jane Austen’s Feelings in April.

Cosa significava il mese di aprile per Jane Austen? Un mese incostante, come ha fama di essere. Un mese di dichiarazioni, di emozioni burrascose, di delusioni d’amore, di attività di ogni genere…

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Le sensazioni di Jane Austen in aprile
di Diana Birchall

“Se i vostri sentimenti sono ancora quelli che erano lo scorso aprile, ditemelo subito” comincia a dire Mr. Darcy, in uno dei più celebri e più attesi discorsi della letteratura inglese. “Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre su questo argomento.” [1]

La prima proposta di Mr. Darcy, quella che ebbe luogo a Hunsford in aprile, costituisce di certo una scena tempestosa se mai ce n’è stata una, e così ci rendiamo conto – ancora una volta – di come Jane Austen si occupasse di ogni dettaglio per ogni cosa che faceva nella sua arte! Continua a leggere

Chi ispirò il personaggio di Miss Bates a Jane Austen?

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Miss Bates secondo l’illustratore C. E. Brock

Tra i tanti, variegati personaggi che circondano Emma nell’omonimo romanzo, la mia preferenza va senza indugi a Miss Bates.
La zitella attempata, povera e costretta ad accudire la propria anziana madre, è un capolavoro di comicità con la sua esasperante, incessante chiacchiera senza capo né coda, le esclamazioni ripetute, le frasi sincopate, i prodigiosi salti di palo in frasca e le piccole manie compulsive. Ma è anche un personaggio profondamente tragico, che incarna la condizione sociale delle donne non sposate in una società graniticamente maschile, che affidava alle donne un solo e unico lavoro, quello di moglie e madre, di fatto condannando le nubili a vivere della carità altrui – proprio come Miss Bates, intorno alla quale tutta Highbury si prodiga.
I difetti pesantissimi di Miss Bates sono stemperati dal suo cuore d’oro e dal fatto che non la sentiamo mai lamentarsi di nulla ed appare sempre contenta.
Così che, mentre ridiamo di lei e stemperiamo la nostra esasperazione, Jane Austen (con uno dei suoi geniali miracoli narrativi) riesce ad instillare nel nostro cuore anche la compassione, e ci fa sentire desiderosi di unirci ai notabili di Highbury per fare qualcosa di buono e gentile per lei, proprio come farebbe Mr Knightley.

Durante il Jane Austen Book Club dello scorso 17 gennaio, in Salaborsa a Bologna, dedicato a Emma, ho chiuso l’incontro con una battuta proprio sulla mia amata Miss Bates: riflettendo sul fatto che Jane Austen traeva ispirazione dal variegato microcosmo che popolava la sua vita quotidiana, ho chiosato esclamando “Chissà chi le ha ispirato Miss Bates!”.

Ebbene, di recente mi sono imbattuta in un indizio che mi ha permesso di rintracciare il modello reale per Miss Bates. E, indagando, ho scoperto che ce ne sono addirittura due… Potete immaginare una Miss Bates elevata al quadrato?

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JABC Bologna – Le Lettere – Inizio lettura

Jane Austen Book Club, di Biblioteca SalaBorsa (Bologna) e JASITNell’ambito del Jane Austen Book Club (JABC) organizzato dalla Biblioteca Salaborsa di Bologna in collaborazione con JASIT, dopo i romanzi canonici, letti in ordine di pubblicazione, il romanzo epistolare Lady Susan e i due incompiuti I Watson e Sanditon, è arrivato il momento di iniziare a leggere le Lettere.
In totale, sono 161 e, per quanto possano sembrare poche, ci presentano una grande quantità di fatti di vita quotidiana, persone, riflessioni, retroscena sulla scrittura e pubblicazione dei romanzi, dalla viva voce di Jane Austen.
Potete leggere queste Lettere in originale inglese oppure in italiano, come preferite.

Segnate questo appuntamento sulle vostre agende o mettete un promemoria nel telefono: tra poco meno di un mese, sabato 9 maggio alle 17:00, ci troveremo nella Cappella Farnese (Piazza Maggiore, 6) di Biblioteca Salaborsa di Bologna per condividere la nostra esperienza di lettura.

Vi ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti, libera e gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili nella sala, e che l’incontro si svolge in lingua italiana.

A chi non può partecipare di persona, ricordiamo che è possibile intervenire online sulla pagina facebook del JABC, sia durante la lettura sia nel corso dell’incontro (a partire dalle 17 del giorno indicato, pubblicheremo foto e commenti), e seguendo l’account Twitter @janeaustenitaly. 
Per accompagnarvi durante la lettura, vi proponiamo di seguito alcuni strumenti di consultazione e condivisione, nonché i dettagli per partecipare, il calendario completo e il segnalibro esclusivo JASIT.

Buonissima lettura!

Di seguito, i dettagli su come reperire le Lettere di Jane Austen in italiano.

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Introduzione a Emma

Quest’anno cade il bicentenario della prima edizione di Emma (23 dicembre 1815), anzi, in effetti si tratta di un bicentenario che, come accadrà per i due romanzi postumi, si estenderà anche all’anno successivo, visto che l’edizione, pur se uscita alla fine del 1815, riporta come anno di pubblicazione il 1816.
Per cominciare i festeggiamenti di questo doppio bicentenario vi proponiamo l’Introduzione di Giuseppe Ierolli alla sua traduzione di Emma nel sito jausten.it, dove è ricostruita la storia editoriale del romanzo e sono riportate le numerose citazioni che Jane Austen gli ha dedicato nelle sue lettere.

Emma - 1816

In un manoscritto di poco successivo alla morte di Jane Austen, la sorella Cassandra trascrisse le date di inizio e fine del lavoro di scrittura dei sei “romanzi canonici”. Per Emma leggiamo: “iniziato il 21 gen. 1814, finito il 29 marzo 1815”. Nei mesi successivi il fratello Henry contattò John Murray, uno dei principali editori di Londra (con lui pubblicavano, fra gli altri, Byron e Walter Scott), e proprietario di una prestigiosa rivista letteraria, la “Quarterly Review”.
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Il Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa e JASIT, a Bologna

For my own part, if a book is well written, I always find it too short
(Per quel che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto)
Jane Austen

Biblioteca Salaborsa di Bologna e JASIT  rendono omaggio a Jane Austen con un  gruppo di lettura interamente dedicato alle sue opere e al suo mondo, il Jane Austen Book Club (JABC).
Poiché viviamo in anni scanditi da importanti Bicentenari austeniani (che si susseguono a ritmo sostenuto dallo scorso 2011, con la prima pubblicazione di Sense and Sensibilty, ovvero Ragione e Sentimento, e proseguiranno fino a tutto il 2017), abbiamo pensato che non ci fosse occasione migliore per scoprire la “vera” Jane Austen, così come emerge dalle sue stesse parole, cioè moderna e più viva che mai, assai diversa dall’immagine stereotipata, noiosa e stucchevole, che ancora oggi sembra prevalere.

Da Ottobre 2014 a Giugno 2015, leggeremo un libro al mese e condivideremo dal vivo le nostre impressioni di lettura un sabato al mese, alle ore 17, presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna, in Piazza del Nettuno 3, nel cuore del capoluogo emiliano.
I testi in programma vanno dai Romanzi Canonici alle Opere Incompiute e non mancheremo di leggere anche le Lettere e una Biografia…

Di seguito, tutti i dettagli per partecipare, il calendario completo e i segnalibri esclusivi JASIT.

Leggi con noi! In fondo al post, i link ai post dedicati ai singoli incontri.

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