Evento – Un reading danzante all’ora del tè per il compleanno di Jane Austen

Locandina Echi di Jane Austen, letture ad alta voce all'ora dle tè, del 7 dic. 2019 - JASITÈ tradizione consolidata per JASIT celebrare Jane Austen nel mese del suo compleanno con un evento dedicato a ciò che l’ha resa una dei più grandi e famosi geni della letteratura di tutti i tempi, ovvero le sue opere, organizzando un pomeriggio di letture, tè e biscotti.
Quest’anno, abbiamo scelto di farlo in un modo speciale, rievocando quanto sarebbe accaduto  ai suoi tempi in occasione di importanti festeggiamenti, ovvero con un ballo – non solo perché a lei piaceva molto (Jane era famosa per essere una brava ed entusiasta ballerina) ma anche perché nei suoi romanzi le scene ambientate ai balli, pubblici o privati, sono così numerose ed appassionanti da essere diventate famosissime.

Daremo vita alla scena di ballo più lunga e accurata scritta da Jane Austen, quella che occupa la prima parte dell’opera incompiuta I Watson, alternando la lettura di queste splendide pagine (a cura della socia e attrice Daniela Fini) all’esecuzione di danze d’epoca (a cura degli allievi del corso di Danze Regency dell’associazione di danze storiche 8cento).

Per chi desidera assistere a questo “reading danzante” con afternoon tea, ecco le coordinate:

Echi di Jane Austen. Letture ad alta voce all’ora del tè
sabato 7 dicembre 2019
alle ore 16:00
(registrazione dei partecipanti dalle ore 15:30)
presso la Sala Plutone del Royal Hotel Carlton
via Montebello, 8 – Bologna

Di seguito, tutte le informazioni per sapere come si svolgerà il pomeriggio e come prenotare (la prenotazione è obbligatoria). Vi aspettiamo!

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Viaggio in Austenland, lungo le tracce dei manoscritti

Due Pollici d'avorio n. 2, 2015 - Silvia OgierQuesto articolo ci racconta nel dettaglio le collocazioni dei manoscritti di Jane Austen, tra lettere, opere incompiute e capitoli cancellati. Partiamo con l’autrice per un viaggio in una Austenland fatta di parole vergate da un pennino, fermandoci per un po’ nelle isole britanniche, volando fino agli Stati Uniti e sognando gli antipodi.
Molti, infatti, sono i modi in cui si può viaggiare in Austenland: uno di essi è, appunto, attraverso i manoscritti, testimonianze dirette e concrete della vita e dell’opera di Jane Austen, osservandoli da vicino nei luoghi in cui sono custoditi, oppure ammirandoli da lontano sullo schermo del nostro computer, grazie al prezioso e paziente lavoro di digitalizzazione compiuto da alcune istituzioni culturali.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 2 (2015), pagg. 39-42. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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JABC Bologna – Lady Susan, I Watson, Sanditon – Inizio lettura

Jane Austen Book Club, di Biblioteca SalaBorsa (Bologna) e JASITNell’ambito del Jane Austen Book Club (JABC) organizzato dalla Biblioteca Salaborsa di Bologna in collaborazione con JASIT, dopo i romanzi canonici, letti in ordine di pubblicazione, è arrivato il momento di iniziare a leggere il romanzo epistolare Lady Susan e dei due incompiuti I Watson e Sanditon..
Potete leggere queste opere in originale inglese oppure in italiano, o ascoltarlo usando un audiolibro, come preferite.

Comunicazione importante!
L’incontro in Biblioteca SalaBorsa non si terrà l’11 aprile,
come precedentemente comunicato
ma il sabato successivo,
18 aprile 2015
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I Watson ‘in visita’ a casa di Jane Austen

The Watsons – Jane Austen manuscriptLe jeu des mots titolo di questo articolo non potrebbe essere più azzeccato poiché un evento straordinario sta avendo luogo in questi giorni a ‘Casa Austen’, uno degli undici libretti del prezioso manoscritto de I Watson (The Watsons), proveniente dalla Biblioteca Bodleian di Oxford, è giunto in visita al Jane Austen’s Museum di Chawton, a disposizione di tutti i fortunati ospiti che parteciperanno all’eccezionale esposizione e al programma di eventi a questa collegati. Continua a leggere

Il Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa e JASIT, a Bologna

For my own part, if a book is well written, I always find it too short
(Per quel che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto)
Jane Austen

Biblioteca Salaborsa di Bologna e JASIT  rendono omaggio a Jane Austen con un  gruppo di lettura interamente dedicato alle sue opere e al suo mondo, il Jane Austen Book Club (JABC).
Poiché viviamo in anni scanditi da importanti Bicentenari austeniani (che si susseguono a ritmo sostenuto dallo scorso 2011, con la prima pubblicazione di Sense and Sensibilty, ovvero Ragione e Sentimento, e proseguiranno fino a tutto il 2017), abbiamo pensato che non ci fosse occasione migliore per scoprire la “vera” Jane Austen, così come emerge dalle sue stesse parole, cioè moderna e più viva che mai, assai diversa dall’immagine stereotipata, noiosa e stucchevole, che ancora oggi sembra prevalere.

Da Ottobre 2014 a Giugno 2015, leggeremo un libro al mese e condivideremo dal vivo le nostre impressioni di lettura un sabato al mese, alle ore 17, presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna, in Piazza del Nettuno 3, nel cuore del capoluogo emiliano.
I testi in programma vanno dai Romanzi Canonici alle Opere Incompiute e non mancheremo di leggere anche le Lettere e una Biografia…

Di seguito, tutti i dettagli per partecipare, il calendario completo e i segnalibri esclusivi JASIT.

Leggi con noi! In fondo al post, i link ai post dedicati ai singoli incontri.

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Uno sguardo su “I Watson”

Leggere – e rileggere – il frammento che ci è rimasto di The Watsons ci fa sempre pensare a quanto sia un peccato che Austen non abbia continuato la narrazione. Il suo ottimo stile, i dialoghi brillanti, nonché le ampie prospettive che queste poche pagine ci aprono sul carattere e sulle vicende dei personaggi, ci presentano infatti una storia potenzialmente interessantissima, e forse molto diversa (forse un po’ più cinica?) rispetto ai luminosi Orgoglio e pregiudizio o Emma, che da quest’opera eredita il nome della sua eroina.

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Come comincia? Gli incipit di Jane Austen

 

incipit_snoopySnoopy non poteva trovare modo migliore per cominciare, visto che il famoso “Call me Ishmael” di Moby Dick  è uno degli esempi più famosi e citati di incipit che si scolpiscono nella memoria del lettore.
Gli incipit sono un po’ i gesti di benvenuto di una narrazione, la porta d’ingresso che oltrepassiamo per addentrarci poi nel libro, nel racconto che lo scrittore ha estratto da un mondo “dato in blocco, senza un prima né un poi”, come scrive Italo Calvino nell’Appendice alle sue Lezioni americane:

Fino al momento precedente a quello in cui cominciamo a scrivere, abbiamo a nostra disposizione il mondo, una somma di informazioni, di esperienze, di valori – il mondo dato in blocco, senza un prima né un poi, il mondo come memoria individuale e come potenzialità implicita; e noi vogliamo estrarre da questo mondo un discorso, un racconto, un sentimento: o forse più esattamente vogliamo compiere un’operazione che ci permetta di situarci in questo mondo. Abbiamo a disposizione tutti i linguaggi: quelli elaborati dalla letteratura, gli stili in cui si sono espressi civiltà e individui nei vari secoli e paesi, e anche i linguaggi elaborati dalle discipline più varie, finalizzati a raggiungere le più varie forme di conoscenza: e noi vogliamo estrarne il linguaggio adatto a dire ciò che vogliamo dire, il linguaggio che è ciò che vogliamo dire.

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