Quasi un’altra sorella. I diari di Fanny Knight

Le fonti che hanno permesso di ricostruire con significativa precisione la vita di Jane Austen sono molte: in primis, ovviamente, le sue lettere, poi la biografia del nipote pubblicata alla fine del 1869 (A Memoir of Jane Austen), oltre a una copiosa documentazione familiare che è venuta alla luce solo successivamente. In quest’ultima categoria rientrano i diari di Fanny Knight, figlia di Edward Austen (che dal 1812 assunse il cognome Knight) e prima nipote di Jane Austen, studiati solo a partire dagli anni ’80 del secolo scorso e a tutt’oggi in gran parte inediti. In questo articolo, attraverso la citazione di alcune delle note di Fanny, cerchiamo di evidenziare l’importanza di questa fonte diretta e piena di immediatezza, che ci dà la possibilità di essere quasi testimoni di molti avvenimenti della vita della scrittrice, nonché di riempire alcune delle lacune biografiche dovute alla distruzione di gran parte della sua corrispondenza.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 3 (2015), pagg. 41-48. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.


Frances Catherine (Fanny), figlia di Edward Austen, fu la prima dei 33 nipoti di Jane Austen, otto dei quali nati dopo la sua morte. Nacque il 23 gennaio 1793, quando la zia Jane aveva compiuto diciassette anni da poco più di un mese.
La differenza di età era quindi non troppo ampia, tanto che, in una lettera del 7 ottobre 1808 alla sorella Cassandra, Jane Austen scrisse:

Quello che dici di Fanny mi fa estremamente piacere; questa estate l’ho trovata proprio come la descrivi tu, quasi un’altra Sorella, e non avrei mai immaginato che una nipote potesse significare così tanto per me.[1]

Nel 1808 Fanny e la zia avevano rispettivamente 15 e 33 anni, e la differenza era già diventata meno visibile rispetto ai primi anni, quando tra di loro il rapporto era quello tra una giovane donna e una bambina. Inoltre, la Fanny quindicenne dovette presto lasciarsi alle spalle la fanciullezza, visto che tre giorni dopo questa lettera la madre morì, dopo aver dato alla luce l’undicesimo figlio, e quindi la figlia maggiore dovette assumersi l’onere di diventare la padrona di casa.

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La cara zia Jane

Romina Angelici stavolta scava nelle lettere di JA per raccontarci il rapporto con i nipoti e le nipoti.

La famiglia Austen non difettava di discendenti: dal 1793 (nascita di Fanny, figlia di Edward) al 1817 (l’anno della morte di JA e della nascita di Elizabeth, figlia di Frank) ne nacquero venticinque da quattro degli otto figli del rev. Austen e della moglie Cassandra Leigh: James. Edward, Frank e Charles (George, Cassandra e Jane non si sposarono, e Henry si sposò due volte ma non ebbe figli).

I nipoti

I nipoti

Quasi tutti sono citati da JA, e quattro di loro (i tre figli di James – Anna, James Edward e Caroline – e la primogenita di Edward, Fanny) sono anche destinatari di alcune lettere, oltre a un biglietto scherzoso del gennaio 1817 (con parole scritte al contrario) indirizzato a una delle figlie di Charles, Cassandra Esten, che all’epoca aveva poco più di otto anni.
Le notizie o i riferimenti alle due nipoti più grandi, Fanny e Anna (nate entrambe nel 1793) dimostrano sia come fossero diventati abbastanza grandi da fornire materia di interesse e conversazione tra le due zie, sia come lo stesso atteggiamento di Jane verso di loro stesse cambiando: premuroso e complice allo stesso tempo, affettuoso e obiettivo, da “Zia”.
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