Concorso di saggistica: Le madri. Presenze e assenze nei romanzi austeniani

First Steps (1808), Adam Buck © Private collection

Jane Austen Society of Italy (JASIT) bandisce il concorso di saggistica riservato ai Soci**:
«Le madri. Presenze e assenze nei romanzi austeniani».

I Soci che desiderano partecipare invieranno, entro il 30 giugno 2020, un saggio inedito che abbia per argomento la figura della madre (presente o assente) nei romanzi di Jane Austen. I lavori pervenuti saranno valutati dal Consiglio Direttivo e dalla Direttrice della rivista Due pollici d’avorio e saranno premiati come segue:

• PRIMO CLASSIFICATO: premio in denaro di 200 Euro e pubblicazione del saggio nel Numero 12 (15 ottobre 2020) della rivista ufficiale di JASIT, Due pollici d’avorio
• SECONDO CLASSIFICATO: premio in denaro di 100 Euro e pubblicazione del saggio nel Numero 12 (15 ottobre 2020) della rivista ufficiale di JASIT, Due pollici d’avorio
• TERZO CLASSIFICATO: pubblicazione del saggio nel Numero 12 (15 ottobre 2020) della rivista ufficiale di JASIT, Due pollici d’avorio
Inoltre, tutti i vincitori riceveranno un volume a scelta del catalogo delle nostre Edizioni dei romanzi di Jane Austen, con traduzione di Giuseppe Ierolli e progetto grafico di Petra Zari. 

Vi invitiamo a leggere il Regolamento, di seguito nel post, e le modalità di iscrizione a JASIT per chi ancora non fosse Socio e desideri cogliere questa interessante occasione creativa per sostenere le attività dell’associazione.

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Emma in italiano

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 4 (2016), pagg. 41-47. Per sapere come richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.


(La prima edizione italiana, tradotta da Vittoria
Tedeschi, La Caravella, Roma 1945)

Il 1945 fu un anno particolare per la diffusione dei romanzi di Jane Austen in Italia, visto che proprio in quell’anno apparvero per la prima volta nel nostro paese tre dei sei romanzi canonici: Sense and Sensibility (con il titolo Sensibilità e buon senso, traduzione di Evelina Levi), Persuasion (Persuasione, traduzione di Mario Casalino) e due edizioni di Emma, una tradotta da Mario Casalino e l’altra da Vittoria Tedeschi.
Il primo romanzo di Jane Austen pubblicato in italiano era apparso tredici anni prima; si trattava di Pride and Prejudice, tradotto nel 1932 da Giulio Caprin con il titolo Orgoglio e prevenzione, mentre per Northanger Abbey e Mansfield Park, l’attesa del lettore italiano fu ancora più lunga, visto che le traduzioni comparvero rispettivamente nel 1959 (L’abbazia di Northanger, traduzione di Teresa Pintacuda) e nel 1961 (Mansfield Park, traduzione di Ester Bonacossa della Valle di Casanova e Diana Agujari Bonacossa).

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Due pollici d’avorio di carta. Volume annuale 2019

Due Pollici d'Avorio n. 11-2019 cartaceoC’è un solo evento tanto atteso quanto l’uscita del nuovo numero di Due Pollici d’Avorio, la rivista annuale di JASIT (che quest’anno è stata spedita a Socie/Soci lo scorso 15 ottobre in formato elettronico), ed è proprio la sua pubblicazione in formato cartaceo.
Anche quest’anno, dunque, è giunto il momento di annunciare che il prezioso volume di Due Pollici d’Avorio 2019 di carta è disponibile fin d’ora per chiunque, soci o non soci, desideri aggiungerlo su uno scaffale della propria biblioteca austeniana.

Di seguito, tutti i dettagli per conoscerne i contenuti, con sommario, riassunti e miniature delle pagine, nonché le modalità per riceverlo a casa. Buona lettura!
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Oggi esce il numero del 2019 della rivista JASIT Due pollici d’avorio

Due pollici d'avorio n.11, rivista JASIT 2019Come da tradizione consolidata, oggi 15 ottobre esce il nuovo numero annuale della rivista di Jane Austen Society of Italy Due pollici d’avorio che viene spedita via email in formato ebook (PDF) a tutti i Soci JASIT 2019. Anche quest’anno, abbiamo preparato per voi una ricca carrellata di articoli di informazione e analisi, interviste e curiosità e persino giochi ad ispirazione austeniana.
Il nostro obiettivo è offrire ad appassionati e studiosi sempre nuovi spunti di approfondimento, un pizzico di divertimento e soprattutto un invito a nuove letture austeniane.
Di seguito, potete leggere una breve anticipazione di tutti i contributi e accedere alla pagina del nostro sito che ne contiene il sommario e le anteprime.
E per chi ancora non è iscritto alla nostra associazione ma è curioso di conoscere più da vicino Jane Austen ed il suo mondo, spieghiamo anche come diventare Soci JASIT ed accedere ai vantaggi previsti, tra cui ricevere la rivista Due pollici d’avorio con il suo prezioso carico di contenuti austeniani.
Cari Soci, non vedete l’ora di ricevere la rivista nella vostra email? Intanto, venite a scoprirla con noi.

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Quasi un’altra sorella. I diari di Fanny Knight

Le fonti che hanno permesso di ricostruire con significativa precisione la vita di Jane Austen sono molte: in primis, ovviamente, le sue lettere, poi la biografia del nipote pubblicata alla fine del 1869 (A Memoir of Jane Austen), oltre a una copiosa documentazione familiare che è venuta alla luce solo successivamente. In quest’ultima categoria rientrano i diari di Fanny Knight, figlia di Edward Austen (che dal 1812 assunse il cognome Knight) e prima nipote di Jane Austen, studiati solo a partire dagli anni ’80 del secolo scorso e a tutt’oggi in gran parte inediti. In questo articolo, attraverso la citazione di alcune delle note di Fanny, cerchiamo di evidenziare l’importanza di questa fonte diretta e piena di immediatezza, che ci dà la possibilità di essere quasi testimoni di molti avvenimenti della vita della scrittrice, nonché di riempire alcune delle lacune biografiche dovute alla distruzione di gran parte della sua corrispondenza.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 3 (2015), pagg. 41-48. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.


Frances Catherine (Fanny), figlia di Edward Austen, fu la prima dei 33 nipoti di Jane Austen, otto dei quali nati dopo la sua morte. Nacque il 23 gennaio 1793, quando la zia Jane aveva compiuto diciassette anni da poco più di un mese.
La differenza di età era quindi non troppo ampia, tanto che, in una lettera del 7 ottobre 1808 alla sorella Cassandra, Jane Austen scrisse:

Quello che dici di Fanny mi fa estremamente piacere; questa estate l’ho trovata proprio come la descrivi tu, quasi un’altra Sorella, e non avrei mai immaginato che una nipote potesse significare così tanto per me.[1]

Nel 1808 Fanny e la zia avevano rispettivamente 15 e 33 anni, e la differenza era già diventata meno visibile rispetto ai primi anni, quando tra di loro il rapporto era quello tra una giovane donna e una bambina. Inoltre, la Fanny quindicenne dovette presto lasciarsi alle spalle la fanciullezza, visto che tre giorni dopo questa lettera la madre morì, dopo aver dato alla luce l’undicesimo figlio, e quindi la figlia maggiore dovette assumersi l’onere di diventare la padrona di casa.

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La nostra casa di Chawton

La nostra casa di Chawton, copertinaPrima di diventare la casa-museo di Jane Austen, il Chawton Cottage ha vissuto un progressivo abbandono iniziato dopo la morte di Cassandra Austen, nel 1845. Dopo un secolo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, solo la determinazione di un gruppo di appassionati ammiratori della grande scrittrice lo ha recuperato trasformandolo nel Jane Austen’s House Museum, da decenni il polo di attrazione di tutti coloro che desiderano conoscere «dal vivo» il contesto reale in cui è germogliato e cresciuto il genio di Jane Austen, e che ha ispirato il quadro sociale e geografico delle sue opere.
In questo articolo, la storia del recupero e della rinascita del centro di gravità di Austenland, che si intreccia con la nascita della prima Jane Austen Society.

L’articolo originale è apparso sulla rivista di Jane Austen Society of Italy “Due pollici d’avorio”, numero 1 (2015), pagg. 8-15. Per richiedere l’intero numero, scrivere a info@jasit.it.

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Oggi la pubblicazione di Due pollici d’avorio, Numero 6

Oggi i Soci della Jane Austen Society of Italy ricevono il sesto numero di Due pollici d’avorio, la rivista letteraria quadrimestrale di JASIT riservata ai Soci.

banner DPDA 2016Ecco l’indice:

Editoriale

La ragazza di provincia: Catherine Morland
e l’incipit di L’Abbazia di Northanger
Nadia Terranova

Sanditon: una novità e un ritorno
Giuseppe Ierolli

Vivere a Bath oggi. Tracce di Jane Austen
Jane Odiwe (a cura di Gabriella Parisi)

Lo sguardo di Constable sul mondo di Jane Austen
Mara Barbuni

Un giardino tutto per sé. A Chawton con Jane Austen,
a Monk’s House con Virginia Woolf
Luana Solla

Vestirsi per un ballo
Gabriella Parisi

«Let us not underestimate the power of a well written letter».
Le lettere tra realtà e finzione nell’Inghilterra del XVIII
secolo
Roberta Zanasi

Carta, penna e scrittoio: gli strumenti della vera arte
di scrivere lettere ai tempi di Jane
Austen
Silvia Ogier 

Vi ricordiamo che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!

La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 7 è il 31 dicembre p.v.

Nel frattempo… vi auguriamo una piacevole lettura!

Scopri il numero 6 – ottobre 2016 nell’anteprima su jasit.it 

Pubblicato oggi Due pollici d’avorio, 4. Speciale su “Emma”

Nella giornata di oggi, tutti coloro che si sono associati alla Jane Austen Society of Italy ricevono il quarto Numero di Due pollici d’avorio, la rivista di JASIT (un’uscita speciale interamente dedicata a Emma).
Per il nuovo anno la nostra rivista ha anche cambiato l’immagine di copertina, come potete vedere qui sotto; vi raccontiamo la nostra scelta all’interno dell’Introduzione.

2Ecco l’elenco degli articoli che i Soci possono leggere in questo Numero:

Introduzione. Gli “strati” di
Emma
di MARA BARBUNI

Emma e le sfide dell’ospitalità
di DIEGO SAGLIA

La «grande chiacchierona»: zitelle e stereotipi in Emma
di CORRIE L. JACOBS (a cura di Angela Sileo)

Quello che in Emma non dicono
di MARA BARBUNI

Il ballo in Emma di Jane Austen
di SUSANNAH FULLERTON (a cura di Gabriella Parisi)

Gli adattamenti di Emma
di CAROLINA GUARIENTI

Emma in italiano
di GIUSEPPE IEROLLI

“Quell’eccellente Miss Bates”: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione
di SILVIA OGIER

Sezione speciale: I saggi vincitori del concorso di saggistica “Emma, duecento anni dopo”
1) Emma, un percorso tortuoso
di ELENA DARDANO
2) Il potere della passività e il «povero» Mr. Woodhouse
di ELISA ZIROTTI
3) L’impronta della famiglia sui personaggi di Emma
di MARIA CRISTINA CALANNA

Tutti i dettagli si trovano nella pagina dedicata al numero 4.

Vi ricordiamo che tutte le indicazioni per diventare Soci di JASIT e poter ricevere, tre volte all’anno, la nostra Rivista ufficiale, Due pollici d’avorio, sono raccolte a questo link: http://www.jasit.it/iscriviti/

 

Due pollici d’avorio, 4: Numero Speciale su “Emma” – Anteprima

Tra un mese, il 15 febbraio 2016, i Soci della Jane Austen Society of Italy riceveranno il quarto numero di Due pollici d’avorio, la rivista quadrimestrale di JASIT.
Tutti gli articoli, firmati da noi Soci fondatori e da autori ospiti, sono pronti per l’impaginazione, e Petra Zari ha già iniziato il suo lavoro di arricchimento artistico.

Ecco l’indice del Numero in preparazione, particolarmente corposo, perché comprende anche i tre articoli vincitori del concorso di saggistica di JASIT, Emma, duecento anni dopo”.

Introduzione. Gli “strati” di Emma
di MARA BARBUNI

Emma e le sfide dell’ospitalità
di DIEGO SAGLIA

La «grande chiacchierona»: zitelle e stereotipi in Emma
di CORRIE L. JACOBS (a cura di Angela Sileo)

Quello che in Emma non dicono
di MARA BARBUNI

Il ballo in Emma di Jane Austen
di SUSANNAH FULLERTON (a cura di Gabriella Parisi)

Gli adattamenti di Emma 
di CAROLINA GUARIENTI

Emma in italiano
di GIUSEPPE IEROLLI

“Quell’eccellente Miss Bates”: tra comicità e dramma, tra realtà e finzione
di SILVIA OGIER

Sezione speciale: I saggi vincitori del concorso di saggistica “Emma, duecento anni dopo”

1) Emma, un percorso tortuoso
di ELENA DARDANO
2) Il potere della passività e il «povero» Mr. Woodhouse
di ELISA ZIROTTI
3) L’impronta della famiglia sui personaggi di Emma
di MARIA CRISTINA CALANNA

Fino al 31 gennaio potete prenotare il Volume Annuale cartaceo di Due pollici d’avorio 2015. Tutte le informazioni per ottenerlo su http://www.jasit.it/novita-volume-annuale-2015-due-pollici-davorio-carta/

I-IV di copertina DPdA Anno 1 - 2015

Ricordiamo infine che chiunque può proporre un articolo per Due pollici d’avorio. Se avete un pezzo che ritenete “sulla stessa lunghezza d’onda” della nostra rivista e volete sottoporlo alla nostra valutazione inviatelo quanto prima a info@jasit.it. Scriveteci anche se avete solo un’idea e volete discuterla con noi!
La scadenza per la consegna degli articoli finiti per il Numero 5 è il 30 aprile p.v.

Novità! Volume annuale 2015
“Due pollici d’avorio”… di carta!

Cari Soci e lettori, in considerazione dell’entusiasmo e dell’affetto che avete dimostrato nei confronti della rivista quadrimestrale Due pollici d’avorio, la Jane Austen Society of Italy ha pensato di riunire i tre Numeri pubblicati nel 2015 in un unico volume a colori, in formato cartaceo, per arricchire il vostro scaffale dedicato a Jane Austen.

DuePolliciCover_Fotor_CollageDal 1° Dicembre 2015 al 31 Gennaio 2016 potete comunicarci, all’indirizzo info@jasit.it, la volontà di ricevere a casa il volume cartaceo Due pollici d’avorio 2015. Potrete ottenerlo a fronte di una donazione che sosterrà le spese di stampa e spedizione nonché l’attività sociale. La donazione ammonta a:

15,00 € per i Soci JASIT (valido per i Soci 2015 e 2016)*
25,00 € per tutti i non Soci*

*Nei costi è incluso il prezzo dell’invio postale del volume.

Come richiedere il volume cartaceo
Scrivere, entro le date indicate, una email a info@jasit.it specificando in oggetto “Prenotazione copia cartacea Due pollici d’avorio 2015”. Nel corpo dell’email, indicare il proprio nome e cognome, se si è soci di JASIT anche il numero di tessera, il numero di copie che desiderate, il tipo di pagamento che effettuerete (bonifico bancario, bollettino postale, Paypal) e l’indirizzo postale cui inviare il volume, vi risponderemo per ringraziarvi appena possibile. 

I-IV di copertina DPdA Anno 1 - 2015Vi preghiamo di rispettare la scadenza del 31 Gennaio 2016 per prenotare questa raccolta e vi chiediamo di non eseguire adesso il pagamento (riceverete una comunicazione a tempo debito): i volumi, infatti, saranno stampati e spediti dopo il 31 gennaio perché potremo verificare se il numero di prenotazioni è sufficiente a garantire i costi di stampa al prezzo stabilito. Le spedizioni avranno luogo, quindi, entro il mese successivo, febbraio 2016.

Sperando che questa iniziativa trovi la vostra approvazione, vi ringraziamo per il vostro sempre vivo sostegno e vi auguriamo buone letture!

Il Consiglio Direttivo JASIT