Manoscritti perduti e ritrovati

Lo scorso 19 giugno, nella pagina Facebook del Jane Austen House Museum, è apparsa la segnalazione di una raccolta fondi per l’acquisto del manoscritto di una lettera di Jane Austen. Nel testo si legge: “A lost Jane Austen letter has appeared for sale…” ma in realtà non si dovrebbe parlare di “lettera” perduta ma di “manoscritto” perduto, in quanto il testo completo era noto e presente già della prima edizione critica delle lettere curata da R. W. Chapman nel 1932, mentre alcune parti erano apparse nel Memoir di James Edward Austen-Leigh (1869), nell’edizione delle lettere del 1894 curata da Lord Brabourne e nella biografia scritta da William e Richard Arthur Austen-Leigh nel 1913 (Jane Austen, Her Life and Letters).
La lettera è del 29 novembre 1814 (numero 112 dell’ultima edizione critica delle lettere a cura di Deirdre Le Faye) ed è indirizzata alla nipote Anna [Austen] Lefroy.

La vicenda è iniziata due anni fa, quando, il 7 luglio 2017, Sotheby annunciò un’asta comprendente tre manoscritti austeniani:

  • lotto 82) lettera del 30 ottobre 1812 (numero 76): stimato 80.000/100.000 sterline e poi venduto per 162.500 sterline;
  • lotto 83) pagine 1 e 2 della lettera 112: stimato 30.000/50.000 sterline e rimasto invenduto.
  • lotto 84) parte della pagina 3 della lettera 112: stimato 8.000/12.000 sterline e poi venduto per 17.500 sterline.

Il lotto 83 è quello per il quale il museo austeniano ha lanciato la raccolta fondi.

La lettera ha subito nel tempo varie vicissitudini, ed è stata smembrata in cinque parti, per motivi che non conosciamo. Di seguito la storia di questi cinque frammenti, tra i quali i due perduti e ritrovati, per la quale mi sono servito di quanto riportato da Deirdre Le Faye nell’ultima edizione delle lettere da lei curata (Jane Austen’s Letters, Oxford University Press, Fourth Edition, 2011).

Lettera 112 – pagina 1 – lotto 83 (S1)

(S1) Pagine 1 e 2. La pagina 1 comincia con I am very much obliged e finisce con one remove from Br & Sr; la pagina 2 comincia con We all came away e finisce con hugs Mr Younge delightfully.
Passata alla famiglia Austen-Leigh, in un periodo imprecisato fu inserita in una busta contrassegnata con “Parte di una lettera di Jane Austen indirizzata alla nipote Mrs. B. Lefroy che l’ha data nel 1869 alla nipote Mary A. Austen-Leigh”. In cima alla lettera sono aggiunte a matita queste parole: “From Hans Place / Nov 29, 1814”. Nel 1926 Richard Arthur Austen-Leigh prestò questa sezione a Chapman, che la copiò in modo fedele al manoscritto e annotò anche che la carta aveva una filigrana non datata. Negli anni successivi sembra che sia stata smarrita dal proprietario, insieme ad altri frammenti di lettera.
Lotto 83 dell’asta Sotheby del 2017.

(S2) Frammento con una sola frase, in cima a pagina 3: I am going this morning to see the little girls in Keppel Street.
Fu probabilmente staccata e distrutta da qualche discendente dei Lefroy verso la fine del diciannovesimo secolo.

Lettera 112 – pagina 3 – lotto 84 (S3)

(S3) Frammento, in mezzo a pagina 3, comincia con Cassy was excessively e finisce con Benjamin was born in? In questa sezione c’è il sigillo, e anche qualche scarabocchio ripetuto, presumibilmente di Anna, che stava provando la penna per la riposta: “Mrs / ..ss J. Austen / ..ss J. Austen / Hans Place / Sloane Street / Miss J. Austen”.
Ereditato dalla nipote di Anna, Miss Mary Isabella Lefroy, e visionato da Chapman, che lo copiò e lo aggiunse a S1. In seguito il frammento sembra essere sparito. Fanny Caroline Lefroy copiò le pagine 2 e 3, con qualche omissione,  nel manoscritto della sua “Family History”, senza la pagina 1.
Lotto 84 dell’asta Sotheby del 2017.

Lettera 112 – pagina 3 – (S4 e S5)

(S4) Frammento, parte finale della pagina 3. Comincia con If your uncle were at home a finisce con 23 Hans Place. Questa sezione ha l’indirizzo nel verso.
Presumibilmente venduto insieme a S5 nell’asta Sotheby del 2 luglio 1917 a Lady Charnwood e poi depositato nella British Library. L’immagine del manoscritto, insieme a quella di S5, è riportata nella raccolta dei manoscritti delle lettere curata da Jo Modert: Jane Austen’s Manuscripts Letters in Facsimile, Southern Illinois University Press, 1990, F-346.

(S5) Piccolo frammento, presumibilmente tagliato dall’angolo basso di pagina 3, con soltanto la data: Tuesday Nov: 29. Sotto è aggiunto “1814”, ma non con la calligrafia di JA.

Il testo originale della lettera, con il testo colorato in base ai cinque frammenti del manoscritto:

S1-p.1 / S1-p.2 / S2 / S3 / S4 / S5

I am very much obliged to you, my dear Anna, & should be very happy to come & see you again if I could, but I have not a day disengaged. We are expecting your Uncle Charles tomorrow; and I am to go the next day to Hanwell to fetch some Miss Moores who are to stay here till Saturday; then comes Sunday & Elizth Gibson, and on Monday Your Uncle Henry takes us both to Chawton. It is therefore really impossible, but I am very much obliged to You & to Mr B. Lefroy for wishing it. We should find plenty to say, no doubt, & I should like to hear Charlotte Dewar’s Letter; however, though I do not hear it, I am glad she has written to you. I like first Cousins to be first Cousins, & interested about each other. They are but one remove from Br & Sr We all came away very much pleased with our visit I assure You. We talked of you for about a mile & a half with great satisfaction, & I have been just sending a very good account of you to Miss Beckford, with a description of your Dress for Susan & Maria – Your Uncle & Edwd left us this morning. The hopes of the Former in his Cause, do not lessen. – We were all at the Play last night, to see Miss O’neal in Isabella. I do not think she was quite equal to my expectation. I fancy I want something more than can be. Acting seldom satisfies me. I took two Pocket handkerchiefs, but had very little occasion for either. She is an elegant creature however & hugs Mr Younge delightfully. – I am going this morning to see the little girls in Keppel Street. Cassy was excessively interested about your marrying, when she heard of it, which was not till she was to drink your health on the wedding day. She asked a thousand questions, in her usual way – What he said to you? & what you said to him? – And we were very much amused one day by Mary Jane’s asking “what Month her Cousin Benjamin was born in?”- If your Uncle were at home he would send his best Love, but I will not impose any base, fictitious remembrance on You. – Mine I can honestly give, & remain Yr affec: Aunt
J. Austen

23 Hans Place
Tuesday Nov: 29.
1814

La lettera con la traduzione italiana potete leggerla nel sito jausten it

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