Grazie mia carissima Cassandra per la bella e lunga Lettera…

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Il prossimo 23 ottobre la casa d’aste Bonhams metterà in vendita il manoscritto di una lettera di Jane Austen, la numero 88 dell’edizione curata da Deirdre Le Faye (Jane Austen’s Letters, Fourth Edition, Oxford University Press, 2011) inviata alla sorella Cassandra e datata 16 settembre 1813, attualmente di proprietà della Cleveland H. Dodge Foundation di New York.

Nel sito della casa d’aste (link alla pagina della lettera) la provenienza è descritta così:

Lasciata in eredità da Cassandra Austen a Fanny, Lady Knatchbull; ereditata da Lord Brabourne, 1882; venduta da Sotheby, Londra, il 14 maggio 1891, lotto 1101; venduta dalla Galleria Anderson di New York, parte III della Collezione di Louis J. Haber, il 9 dicembre 1909, lotto 30; ereditata da Cleveland H. Dodge.

La lettera è valutata dagli 80.000 ai 120.000 dollari, ma potrebbe anche spuntare un prezzo più alto, visto che l’ultima lettera di Jane Austen venduta all’asta (lettera 76, Sotheby, 11 luglio 2017) era valutata 80.000/100.000 sterline e poi è stata venduta per 162.500 sterline, ovvero poco più di 200.000 dollari al cambio attuale.

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Il testo della lettera lo trovate nel sito jausten.it, mentre qui riportiamo la traduzione italiana della parte in cui nel sito della casa d’aste viene descritto il contenuto della lettera:

Jane Austen apre la lettera con un resoconto circa la salute della madre (“non più bisognosa di sanguisughe“), e prosegue parlando di un vestito per Cassandra comprato a Grafton House. Continua con un’annotazione sullo scrivere lettere, che include alcune righe splendidamente austeniane, “Ora tutte e quattro noi giovani Signore siamo sedute intorno a un Tavolo Tondo nella stanza interna a scrivere le nostre Lettere, mentre i due Fratelli stanno tranquillamente chiacchierando [are having a comfortable coze] nella stanza accanto…“. Da notare l’uso del termine “coze” (chiacchierata), che anticipa la prima apparizione a stampa della parola in Mansfield Park l’anno successivo.
Menziona una visita a Mrs. T., ovvero Fanny Tilson, la moglie del socio di Henry Austen, James Tilson, che diede alla luce almeno undici figli tra il 1798 e il 1813. Austen scrive, “Mrs T. è stata affettuosa e simpatica come sempre; e il suo aspetto mi fa nascere il sospetto che sia incinta. Povera Donna! – Fanny pronostica l’arrivo di un Figlio entro 3 o 4 giorni.” Di seguito, scrive dell’acquisto di lino irlandese e di calze di seta e cotone da Newton e Remmington.
Poi fornisce una vivace e completa descrizione della visita dal dentista delle nipoti, che ricorda molto quella di Harriet in Emma: “Le povere Ragazze e i loro Denti! […] siamo stati un’ora intera da Spence, e quelli di Lizzy sono stati limati e di nuovo denigrati e alla povera Marianne alla fine ne ha estratti due […] abbiamo sentito entrambi gli Strilli, tutti e due brevi e acuti. – Ha pulito i denti anche a Fanny – e belli come sono, Spence ha trovato qualcosa da fare anche a loro, proponendo oro e parlando con gravità […] ma credo che lui sia un Amante di Denti, Denaro e Meschinità a metterci insieme quelli di Fanny. I miei non glieli farei vedere nemmeno se mi pagasse uno scellino a dente, e neanche per il doppio.
Dopo il dentista erano andati da Wedgwoods, dove Edward e Fanny avevano scelto un servizio da tavola: “Credo che il disegno sia una piccola Losanga color porpora, tra sottile Strisce dorate; – e dovrebbe essere in rilievo.” Austen conclude la lettera con una breve discussione sui manuali di musica, precisando che “non c’era un secondo volume delle Lezioni di Hook per Principianti – e che dietro mio consiglio, le ha perciò preso un volume di un altro Compositore.

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Aggiornamento 26 ottobre 2019
La lettera è stata poi venduta per 200.075 dollari (circa 180.000 euro)

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