Due pollici d’avorio, numero 7, febbraio 2017

Rivista quadrimestrale della Jane Austen Society of Italy (JASIT) riservata ai Soci
Direttore: Mara Barbuni
Ideazione grafica e impaginazione di Petra Zari
ISSN 2420-9929
Numero 7, febbraio 2017, pagg. 56

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Borsette, lutti, sermoni noiosi e giochi di carte:
le poesie di Jane Austen (prima parte)
GIUSEPPE IEROLLI

Un articolo che riguarda un angolo poco frequentato dell’opera austeniana; le sue poesie. Versi per lo più d’occasione, che permettono di scoprire momenti quasi sempre privati visti con l’occhio ironico e disincantato di un’autrice che riusciva a cogliere il lato giocoso di fatti anche minimi e banali. Per ogni poesia sono ricostruite brevemente le circostanze che diedero origine ai versi. In questa prima parte vengono prese in esame le poesie scritte dal 1792 al 1809.

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Acquerello, silhouette, incisione e parole:
L’aspetto di Jane Austen in due secoli
di ritratti tra realtà e rielaborazione

SILVIA OGIER

L’iconografia austeniana è ricca di ritratti alcuni dei quali, ai nostri giorni, in tutto il mondo sono ritenuti ufficiali ed autentiche riproduzioni dell’aspetto di Jane Austen, pur essendo apocrifi o rielaborazioni fantasiose dell’unico, vero ritratto, peraltro incompleto, eseguito da Cassandra Austen nel 1810. In questo articolo, si ricostruisce l’aspetto di Jane Austen ripercorrendo questa galleria di ritratti, anche con l’aiuto di quelli letterari, forniti dalle biografie familiari.

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Da Austen a Woolf:
lo sguardo «fuori» in The Voyage Out
MARA BARBUNI

Questo lavoro si sofferma su alcuni brani del romanzo di Virginia Woolf The Voyage Out (tradotto in italiano con il titolo La crociera), rinvenendovi tracce dell’influenza di Jane Austen, di cui Woolf scrisse più volte nei suoi saggi di critica letteraria. Lo scopo dell’articolo è individuare i dettagli della narrazione woolfiana che significano con maggiore chiarezza il “passaggio” tra la scrittura classica, di età georgiana, a quella, rivoluzionaria, del primo Novecento.

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Il ballo in Ragione e sentimento
GABRIELLA PARISI

In questo numero, la rubrica «Lezioni di ballo con Jane Austen» si occupa di analizzare il ballo all’interno del primo romanzo pubblicato dalla scrittrice nel 1811, Ragione e sentimento. Sebbene non ci siano delle scene dedicate a una festa da ballo in particolare, come, per esempio, accade in occasione del ballo di Netherfield in Orgoglio e Pregiudizio o della Crown Inn di Highbury in Emma, Ragione e sentimento risulta essere uno dei romanzi in cui si balla di più, e il ballo serve ancora una volta a definire meglio il comportamento, il carattere e lo stato d’animo dei vari personaggi.

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Figli illegittimi nel mondo di Jane Austen
SUSANNAH FULLERTON

Susannah Fullerton, Presidente della Jane Austen Society of Australia, con la quale JASIT intrattiene uno stretto rapporto di collaborazione e di amicizia, ci ha offerto, per farne una traduzione in italiano da pubblicare su Due pollici d’avorio, un capitolo del suo saggio Jane Austen and Crime, pubblicato per la prima volta nel 2004. Il capitolo si intitola «Bastards» e analizza le figure dei figli illegittimi che hanno fatto la loro comparsa nella vita e nelle opere di Jane Austen.

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Sport e giochi nei romanzi di Jane Austen
MANUELA CAPPON

In questo articolo vengono prese in considerazione le attività sportive o ludiche citate negli scritti di Jane Austen, facendo riferimento al contesto storico e alle fonti primarie (i romanzi), anche nelle loro elaborazioni nelle trasposizioni cinematografiche.

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Riscoprire Ragione e sentimento:
lettore superficiale vs lettore ideale, Elinor vs Marianne
ANGELA SILEO
Saggio vincitore del concorso di saggistica di JASIT 2016-17:
«Riscoprire Ragione e sentimento»

Il saggio si sofferma sulla figura di Charlotte Palmer come esempio della compagine di personaggi austeniani che possono essere considerati dei veri e propri fools, ma che, nascondendosi dietro la maschera della macchietta, hanno la libertà di esprimere opinioni scomode oppure di rivelare verità che rimangono celate agli altri.

 

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