Due pollici d’avorio, numero 3, ottobre 2015

Due Pollici d'Avorio N.03 – cover

Rivista quadrimestrale della Jane Austen Society of Italy (JASIT) riservata ai Soci
Direttore: Mara Barbuni
Ideazione grafica e impaginazione di Petra Zari
ISSN 2420-9929
Numero 3, ottobre 2015, pagg .55

dpda-03-01Miss Austen, l’anonimato e il nome stampato su due libri altrui
SILVIA OGIER

Alla luce delle evidenze giunte fino a noi, durante la propria vita Jane Austen ebbe l’occasione di vedere il proprio nome stampato su due libri, ma non in veste di autrice. Si trattò di una giusta causa: donare del denaro per sostenere la pubblicazione dell’opera letteraria di due autori. Questo articolo ricostruisce i due casi, la cui importanza va al di là dell’aneddotica legata all’anonimato dei suoi romanzi perché rivela il modo in cui intendeva il proprio ruolo di lettrice e scrittrice.


dpda-03-02Dandy, Grand Tour ed ereditiere: breve storia del «Fashionable Novel»
LUCA GANDOLFI

Una analisi dei prodotti letterari dell’età della Reggenza, tra viaggi sul Continente e in località termali, ossessione per l’abbigliamento, matrimoni combinati, convenzioni sociali e fiumi di denaro. I temi e i motivi del «fashionable novel» (il romanzo alla moda) presentati in citazioni di romanzi oggi poco noti, ma che al loro tempo occupavano le librerie delle case più abbienti e le pagine dei giornali, contribuendo a costruire il contesto culturale nel quale scrisse anche Jane Austen.


dpda-03-03Sulla scrittura del romanzo
ANNA LETITIA BARBAULD (a cura di Mara Barbuni)

Questo saggio di Anna Letitia Barbauld, pubblicato nel 1804 e qui tradotto per la prima volta in italiano, oltre che molto istruttivo per chi si occupi di teoria del romanzo, è una vera difesa e celebrazione della narrativa. Considerata la straordinaria fama di cui Barbauld godette nel corso della sua vita, e tenendo conto dell’alto livello di erudizione che Austen poté raggiungere grazie alle proprie letture, è possibile affermare quasi con sicurezza che Jane avesse ben presenti le opere della sua più anziana collega e ne abbia subito l’importante influenza.


dpda-03-04I balli pubblici e le regole delle Assembly Rooms
GABRIELLA PARISI

In questo nuovo contributo per la rubrica dedicata alla danza in epoca Regency, scopriamo la differenza tra balli privati e balli pubblici, e abbiamo l’opportunità di conoscere la figura del cerimoniere e le regole di comportamento e di abbigliamento cui dovevano attenersi i partecipanti alle feste danzanti all’epoca di Jane Austen.

 
 


dpda-03-05Jane Austen in classe: tra letteratura e cinema
MARTA PIAZZA

Un esperimento didattico, firmato da un’insegnante di inglese, per lo studio di Emma in un’aula scolastica. Tra lettura dell’originale austeniano e visione di due versioni cinematografiche tratte dal romanzo, gli studenti di una classe di liceo sono accompagnati nell’esplorazione della scrittura di Jane Austen, con attenzione al testo e al contesto, allo stile e alla ricezione contemporanea della sua opera.

 


dpda-03-06Jane Austen nella scrittura di Elizabeth Gaskell
MARA BARBUNI

Il saggio intende ricercare le connessioni tra i romanzi austeniani e l’esperienza narrativa di Elizabeth Gaskell. La prima parte si affida a fonti primarie per dimostrare che Gaskell conosceva l’opera della scrittrice di Steventon; la seconda parte analizza le storie gaskelliane per rintracciare sia le influenze e le analogie, sia le acute differenze, tra i prodotti di due fra le più grandi penne femminili della storia della letteratura.

 


dpda-03-07Quasi un’altra sorella. I diari di Fanny Knight
GIUSEPPE IEROLLI

Le fonti che hanno permesso di ricostruire con significativa precisione la vita di Jane Austen sono molte: in primis, ovviamente, le sue lettere, poi la biografia del nipote pubblicata alla fine del 1869 (A Memoir of Jane Austen), oltre a una copiosa documentazione familiare che è venuta alla luce solo successivamente. In quest’ultima categoria rientrano i diari di Fanny Knight, figlia di Edward Austen (che dal 1812 assunse il cognome Knight) e prima nipote di Jane Austen, studiati solo a partire dagli anni ’80 del secolo scorso e a tutt’oggi in gran parte inediti. In questo articolo, attraverso la citazione di alcune delle note di Fanny, cerchiamo di evidenziare l’importanza di questa fonte diretta e piena di immediatezza, che ci dà la possibilità di essere quasi testimoni di molti avvenimenti della vita della scrittrice, nonché di riempire alcune delle lacune biografiche dovute alla distruzione di gran parte della sua corrispondenza.


dpda-03-08Conversazione con Giorgia Genco
a cura di JASIT

Giorgia Genco è una restauratrice di beni archivistici e librari italiana che per ben due volte ha avuto la fortuna e il talento necessari per trascorrere un periodo alla Chawton House Library, la biblioteca della dimora del fratello di Jane Austen, a due passi dal cottage di Chawton. Giorgia ha accettato di dialogare un po’ con JASIT a proposito di queste esperienze.

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