Ragione e Sentimento edizione speciale Bicentenario – Un’esclusiva JASIT

ragione-e-sentimento-200-copertinaIl 2011 è stato un anno importante perché ha aperto la stagione dei Bicentanari austeniani che culmineranno tra il 2017 e il 2018, con il ricordo della morte dell’autrice e la pubblicazione postuma degli ultimi due romanzi canonici, L’Abbazia di Northanger e Persuasione, che furono pubblicati nel dicembre del 1817 ma con frontespizio datato 1818.

Nel 2011, quindi, abbiamo celebrato i 200 anni dalla prima pubblicazione di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento), avvenuta il 30 ottobre 1811.
Per Jane Austen, si trattò di un importante traguardo poiché per la prima volta una sua opera vedeva finalmente la luce nel mercato editoriale, facendo di lei ciò che aveva sempre sognato e perseguito per decenni, cioè un’autrice pubblicata. Non poteva saperlo ma quel 30 ottobre sarebbe diventato una data storica nella letteratura mondiale, poiché sarebbe stato il primo di altri appuntamenti con il suo pubblico di lettori, i quali sarebbero aumentati nel tempo e nell’apprezzamento, fino a fare di lei, duecento anni dopo, una dei più grandi scrittori della Storia dell’umanità, celebrata e studiata in ogni angolo del pianeta.

JASIT è nata nel 2013 in occasione di un altro Bicentenario importante, quello di Orgoglio e Pregiudizio, perciò non è stato possibile festeggiare a modo nostro la prima pubblicazione assoluta nel 2011. Oggi, recuperiamo quell’importante pietra miliare nel calendario austeniano.

In occasione del bicentenario della pubblicazione di Ragione e Sentimento nell’ottobre del 2011, la Jane Austen Society of Italy (JASIT) desidera rendere omaggio a questo capolavoro e alla sua Autrice con un’edizione speciale, continuando la serie iniziata nel 2013 con Orgoglio e pregiudizio e proseguita con Mansfield Park nel 2014 ed Emma 2015. Di seguito, tutti i dettagli.

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Il silenzio e la parola in Ragione e Sentimento

Vi proponiamo oggi la traduzione in italiano di un lungo e interessantissimo articolo dedicato all’uso del linguaggio in Ragione e sentimento. L’articolo, di Michal Beth Dinkler, è apparso sul numero invernale del 2004 di Persuasions On-line, la rivista ufficiale della Jane Austen Society of North America.

Parlare del silenzio: il silenzio e la parola come strumenti sovversivi del potere in Ragione e sentimento di Jane Austen
di Michal Beth Dinkler
V.25, NO.1 (Winter 2004)

In Una stanza tutta per sé Virginia Woolf afferma che la società ottocentesca respinse la scrittura femminile a causa della paura, manifestatasi in un conflitto di valori: “Questo è un libro importante, sostiene il critico, perché tratta della guerra. Questo è un libro insignificante perché si occupa dei sentimenti di una donna in salotto.” Laddove Woolf traccia una netta dicotomia tra la guerra “maschile” e il salotto “femminile”, i romanzi di Jane Austen fondono, a dire il vero, tali stereotipi di genere, rappresentando l’apparentemente innocuo salotto come un vero, e pericoloso, campo di battaglia domestico. In mancanza di potere sociale o politico, la sola arma di Austen nella lotta per l’influenza era la sua lingua, profondamente persuasiva. Perciò i suoi romanzi si concentrano su un gioco strategico tra il linguaggio espresso e il silenzio, strumenti sovversivi del potere per la donna del diciottesimo secolo.

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Sorelle nel romanzo e nella realtà

Traduciamo per voi un articolo apparso sul Telegraph dello scorso 28 maggio. Si tratta di un estratto dal volume The real Jane Austen, di Paula Byrne
(http://www.telegraph.co.uk/culture/hay-festival/10082435/Hay-Festival-2013-The-real-Jane-Austen.html):

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Jane Austen è stata una dei primi romanzieri a scrivere a proposito di coppie di sorelle. In Ragione e sentimento (1811) e in Orgoglio e pregiudizio (1813), ci troviamo a cospetto di sorelle il cui rapporto reciproco ha lo stesso valore ai fini della storia di quanto ne abbia il loro interesse nelle relazioni amorose. I lettori sono stati dunque tentati di tracciare dei parallelismi tra le sorelle dei romanzi e le sorelle Austen.

Le sorelle Bennet nella versione di Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright (2005)

Sono sempre le sorelle minori, come Elizabeth Bennet e Marianne Dashwood, ad essere descritte come coloro che dicono cose scioccanti alle loro sorelle maggiori, provocando sia la loro indignazione che le loro risate. Di questo stesso tenore appaiono le lettere di Jane a Cassandra. Contemporaneamente, le sorelle maggiori, di ottime maniere e più prudenti, sono state paragonate a Cassandra stessa. Non è forse Elinor Dashwood appassionata di disegno, come Cassandra? E la più giovane e burrascosa Marianne Dashwood di Ragione e sentimento non condivide con la sua creatrice l’amore per la musica e i romanzi?

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