Novità in libreria. Jane, biografia illustrata di HOP Edizioni

Jane - Ninamasina - HOP edizioni

JASIT ha il piacere di presentare un’anteprima editoriale esclusiva, tutta italiana.
Il 30 ottobre 2018 sarà disponibile online, e successivamente in libreria, Jane, una nuova biografia illustrata che si avvale delle immagini di Ninamasina ed è pubblicata da HOP edizioni, la casa editrice italiana specializzata in libri illustrati fuori dal comune e al femminile – alla quale si deve già la pubblicazione in italiano di un’opera ispirata a Jane Austen, ovvero il libro-gioco Lost in Austen di Emma Campbell Webster (2012).
Di seguito, vi invito a scoprire in anteprima con JASIT tutti i dettagli di questa preziosa novità.

Ringrazio personalmente Lorenza Tonani, appassionata direttrice editoriale di HOP Edizioni, per aver pubblicato questo bel Libro e per avermi anticipato questa novità, fornendomi il  materiale che arricchisce questo articolo.

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Il Principe Reggente primo Janeite della storia? Una novità che conferma un fatto già noto

Lo scorso 24 luglio, è stata diffusa una notizia su Jane Austen che, come sempre accade quando si parla della grande romanziera, è subito rimbalzata in rete suscitando scalpore e sorpresa anche tra gli ammiratori più fedeli ed esperti, come se si fosse trattato di una novità assoluta. La notizia, per quanto importante, non è però quella scoperta così sensazionale da mettere in subbuglio il mondo accademico e letterario, come scritto da alcune fonti giornalistiche italiane. L’oggetto della notizia è il recente ritrovamento di una ricevuta di pagamento di un libraio londinese intestata al Principe Reggente per una copia di Sense and Sensibility (Ragione e Sentimento): questo senza dubbio aggiunge un dettaglio importante a quanto, tuttavia, già sappiamo a proposito dell’ammirazione del futuro Giorgio IV per l’autrice. Questa ammirazione è in effetti conosciuta fin dalla seconda metà dell’Ottocento e la fonte è la famiglia stessa di Jane, attraverso le biografie familiari pubblicate a partire dal 1869. Come giustamente riportato da molti articolisti, questa è anche una curiosissima ironia profondamente austeniana poiché, come rivelano le sue lettere, Jane non aveva alcuna simpatia per il Reggente.
La grande sorpresa espressa dai lettori e commentatori italiani, però, ha indotto noi di JASIT a cogliere l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulla notizia e raccontare un aneddoto importante della vita di Jane Austen che ebbe ripercussioni dirette anche sulla sua opera.

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Una giornata con Jane Austen, raduno annuale dei Soci JASIT 2018. Il fotoracconto.

Lo scorso 14 aprile, a Bologna, si è tenuta Una giornata con Jane Austen, il raduno annuale dei Soci JASIT 2018, che ha visto socie e soci da ogni parte d’Itala (e anche dall’estero) partecipare alle attività previste per tutto il giorno, dalle ore 10 alle ore 18, per approfondire la vita e l’opera di Jane Austen: due incontri con docenti dell’ateneo bolognese (primario centro di studi austeniani), la presentazione di due libri dedicati all’autrice, un reading di brani tratti dai romanzi postumi L‘Abbazia di Northanger e Persuasione (che quest’anno compiono duecento anni), nonché l’assemblea annuale dei soci seguita dal tè, momento ideale di relax e condivisione tra un’attività e l’altra, e un tavolo-libreria interamente dedicato ai libri austeniani, nel senso più vasto e variegato del termine.

Una giornata con Jane Austen JASIT 2018

Locandina di Una giornata con Jane Austen 2018 di JASIT

A beneficio di chi non c’era e desidera sapere com’è andata, ma anche di chi c’era e desidera ripercorrere quei momenti, in questo articolo sono raccolte le fasi salienti della giornata.

Buona lettura.

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Pubblicazioni – Janeites, in italiano su jasit.it i due testi che hanno inventato la parola Janeite

Nel corso del 2017, il Bicentenario della morte di Jane Austen ha portato (o riportato) alla luce alcuni testi in italiano di grande interesse per chiunque desideri conoscere meglio l’autrice e la sua influenza sulla cultura degli ultimi duecento anni. Tra questi, il racconto I Janeites di Rudyard Kipling che ha consacrato la parola Janeite come termine per indicare gli ammiratori di Jane Austen,  pubblicato dalla casa editrice Elliot lo scorso luglio (e di cui abbiamo dato notizia in questo post).

Il racconto di Kipling riprende nel 1924 una parola che era stata inventata (pur con una grafia leggermente diversa, Janites) molti decenni prima, nel 1894, da uno studioso e critico letterario britannico, George Saintsbury, nella prefazione a una famosa, importante edizione illustrata di Pride and Prejudice (Orgoglio e Pregiudizio) dell’editore George Allen, nota come “Peacock Edition” per il grande pavone (peacock, in inglese) disegnato sulla copertina.

Noi di JASIT riteniamo sia importante leggere entrambi i testi da cui ha origine la parola che identifica gli ammiratori della grande autrice e per questo da qualche anno offriamo ai nostri lettori la possibilità di leggere in italiano  la Prefazione di G. Saintsbury e il racconto di R. Kipling, contenuti in un unico ebook in PDF (il link è in fondo al post).

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Dal romanzo Lady Susan al film Amore e Inganni. Conversazione con il regista Whit Stillman.

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Whit Stillman alla proiezione per la stampa – fonte: cinematografo.it

Come già annunciato anche da JASIT, il prossimo 1 dicembre uscirà nelle nostre sale un nuovo film tratto da un’opera di Jane Austen: Amore e Inganni (titolo originale: Love and Friendship), che il regista statunitense Whit Stillman ha tratto dal romanzo epistolare Lady Susan.
Per gli appassionati Janeite di tutto il mondo, la realizzazione di questo film, che ha debuttato nei paesi di lingua inglese lo scorso mese di maggio, è stato un vero evento nell’evento perché ha interrotto un digiuno che durava da undici anni, cioè dall’uscita nei cinema di Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice) di Joe Wright, nel 2005: il romanzo del 1813, infatti, è stata l’ultima opera dell’autrice ad essere adattata per il grande schermo.

Lo scorso 15 novembre, a due settimane dall’uscita del film in Italia, JASIT ha avuto la possibilità di assistere, a Roma, alla proiezione riservata alla stampa e alla conferenza che ne è seguita.
È stata anche l’occasione per approfondire la realizzazione di questo film: oltre a scambiare qualche illuminante riflessione con i doppiatori italiani, abbiamo avuto una lunga conversazione con il regista-sceneggiatore. Whit Stillman ci ha parlato del suo rapporto di iniziale avversione trasformatasi poi in grande amore con Jane Austen, e di come questa autrice abbia influenzato il suo lavoro di regista, fin dal primo film.

E nell’attesa di vedere con i vostri occhi il risultato del suo lavoro a partire dal 1° dicembre (manca solo una settimana), vi propongo di seguirmi in questa giornata romana alla scoperta di Amore e Inganni, partendo dal film e dalla successiva conferenza stampa per approdare infine all’intervista che Whit Stillman ha concesso a JASIT.

(A rappresentare JASIT, oltre a me, era presente anche il cofondatore e membro del Consiglio Direttivo Giuseppe Ierolli, che ringrazio per la preziosa assistenza operativa.)

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Amore e Inganni, tratto da Lady Susan, dal 1° dicembre al cinema

Alla proiezione riservata alla stampa ci sarà anche JASIT. Ve lo racconteremo la prossima settimana.

amori_e_inganni_stillman_beckinsaleIl conto alla rovescia per tutti gli appassionati italiani di Jane Austen è già iniziato. Il film di Whit Stillman, Love & Friendship, tratto dall’unico romanzo epistolare austeniano Lady Susan, uscirà nei cinema nazionali il prossimo 1° dicembre, col titolo Amore e Inganni.
L’uscita cade in un giorno quanto mai significativo perché inaugura nel migliore dei modi il mese nel quale si celebra il compleanno dell’autrice, nata il 16 dicembre del 1775.
Si tratta di un evento in piena regola perché da molti anni non si vedeva un film tratto da un’opera di Jane Austen: infatti, dopo Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright del 2005, che è l’ultimo dei film concepiti per il grande schermo, sono stati prodotti solo film o sceneggiati per la tv, l’ultimo dei quali è Emma, di BBC, del 2009 – mentre hanno proliferato i film “intorno a Jane Austen” (Alla ricerca di Jane, Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, ecc.).

JASIT ha già recensito in esclusiva questo film lo scorso maggio (poco dopo la sua uscita in diversi paesi tra cui il Regno Unito e gli Stati Uniti) grazie al contributo della nostra Mara Barbuni, cofondatrice di JASIT, che ha avuto modo di vederlo in Svizzera. (Recensione del film)
Ora, grazie alla società di distribuzione Academy Two, questo film arriva anche in Italia, dal 1° dicembre.
E JASIT avrà la preziosa opportunità di vederlo qualche giorno prima, alla proiezione riservata alla stampa alla presenza del regista e sceneggiatore, Whit Stillman. Nel darvi appuntamento alla prossima settimana per un resoconto di questa esperienza (con una piccola sorpresa), ripercorriamo in questo articolo i dettagli e la genesi del film.

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Georgette Heyer e Jane Austen attraverso Il Dandy della Reggenza.


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Lo scorso 7 maggio 2016, il gruppo di lettura Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa e JASIT ha proposto una discussione su Il dandy della Reggenza di Georgette Heyer. Nell’Auditorium della biblioteca, molte persone si sono ritrovate per commentare o scoprire questa scrittrice troppo spesso e frettolosamente etichettata come autrice di romanzi rosa storici, alla stregua di qualunque altra autrice di questo genere e senza alcun riconoscimento dei tanti, grandi meriti letterari che ne fanno una vera fuoriclasse.

Abbiamo scelto di inserire questa lettura nel nostro percorso di esplorazione della ricezione popolare di Jane Austen proprio per approfondire un aspetto sempre molto vivo, anche perché utilizzato senza posa, e a sproposito, dalle case editrici per puri scopi commerciali: le/gli eredi di Jane Austen.
La scelta non poteva non ricadere su colei che da sempre viene considerata come l’erede per eccellenza, se non addirittura l’imitatrice originaria – salvo scoprire, una volta immersi nel suo mondo narrativo, che la sua è una voce unica e originale della letteratura, che ha in Jane Austen una fonte costante e ponderata di ispirazione.

Di seguito, ripropongo la mia introduzione a questa autrice e al romanzo in discussione, Il dandy della Reggenza, compresi i tanti consigli di lettura e approfondimento forniti in occasione dell’incontro in Biblioteca Salaborsa, a Bologna, lo scorso 7 maggio. A questa mia introduzione ho voluto dare un titolo, tratto da una fonte autorevole di critica letteraria, che ritengo sia una definizione azzeccata dell’arte di Georgette Heyer: The honourable escape (La fuga rispettabile).
Buona lettura.

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Una giornata dedicata a Jane Austen in Biblioteca Salaborsa|Bologna, 9 aprile 2016

Lo scorso 9 aprile, per JASIT è stata una giornata intensa ed importante, tutta all’insegna di Jane Austen, con iniziative ad ingresso libero (con la sola eccezione dell’afternoon tea offerto da JASIT ai Soci, dopo l’Assemblea annuale) tenutesi tutte all’interno di una delle istituzioni culturali più importanti della città di Bologna, la Biblioteca Salaborsa.

Ogni tappa di questa giornata austeniana è stata molto partecipata da parte di tutti, sia tra il pubblico sia tra coloro che hanno fattivamente dato vita ai diversi appuntamenti. Fin da queste prime battute, vorrei rivolgere i miei ringraziamenti personali alla Biblioteca, che ancora una volta ci ha sostenuto in ogni momento, nonché al folto gruppo di persone con cui abbiamo condiviso un’intera giornata di riflessioni ed emozioni intorno alla figura della geniale scrittrice inglese.

Ritratto di Jane Austen, eseguito da Cassandra Austen Jasit Logo

Di seguito, il racconto di questi eventi, tra parole e immagini. Per chi non c’era ma anche per chi c’era e desidera tornare con la mente alle suggestioni del nostro 9 aprile austeniano. Buona lettura!

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Morte a Pemberley, P.D. James e Jane Austen | Resoconto del Jane Austen Book Club 9 apr. 2016

160409_jabc_morte-a-pemberleyDopo aver parlato dei derivati austeniani in generale, partendo da quello che viene considerato il capostipite di tutti i romanzi di questo genere, Vecchi amici e nuovi amori (Old friends and new fancies) di Sybil G. Brinton, abbiamo scelto di dedicare un incontro del Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa di Bologna e JASIT a uno dei derivati austeniani che eccellono per la qualità della scrittura: Morte a Pemberley (Death comes to Pemberley) della giallista inglese P. D. James.
Il romanzo, che come da tradizione pdjamesiana ruota intorno a un evento di morte violenta, brilla soprattutto per altri aspetti narrativi – in particolare, il talento nella rievocazione delle ambientazioni e dello spirito della società austeniana, e l’introspezione psicologica dei personaggi.
Ne abbiamo parlato il 9 aprile 2016 in Biblioteca Salaborsa a Bologna, a conclusione di una giornata interamente dedicata a Jane Austen (e di cui vi daremo presto un resoconto). Ad introdurre il romanzo ed avviare la conversazione è stata la nostra Mara Barbuni, che qui mette il proprio intervento a disposizione delle lettrici e dei lettori di JASIT.

Ancora grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla conversazione in Biblioteca Salborsa lo scorso 9 aprile e a chi leggerà questo articolo. Buona lettura!

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Vecchi amici e nuovi amori e i derivati austeniani | Resoconto dell’incontro con Carlotta Farese del 13 feb. 2016

20160213_jabc_cLo scorso 13 febbraio, nell’ambito del Jane Austen Book Club di Biblioteca Salaborsa e JASIT, abbiamo riflettuto su un aspetto peculiare del mondo che ruota intorno a Jane Austen e alla sua opera: i derivati. Con questo termine, si indicano tutti i testi letterari, essenzialmente romanzi, che sono ispirati alle opere, ai personaggi, o all’autrice stessa (non a caso, l’espressione inglese che li identifica è Austen inspired novels).

L’occasione è stata offerta dalla lettura di quello che viene considerato il primo derivato austeniano della storia, Vecchi amici e nuovi amori (Old friends and new fancies), di Sybil Grace Brinton, pubblicato nel 1913 (in Italia, è arrivato nel 2013, edito da Jo March), un romanzo il cui sottotitolo rivela il filo conduttore, Immaginario seguito dei romanzi di Jane Austen (An imaginary sequel to the novels of Jane Austen).
Ad introdurci e guidarci lungo questa riflessione, la prof.ssa Carlotta Farese, del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna, che ringrazio ancora una volta per aver animato la conversazione con una perfetta miscela di elementi accademici e note personali da appassionata lettrice di Jane Austen.

L’incontro è durato circa due ore e mezza, a riprova della complessità e dell’importanza di questo tema nell’ambito della ricezione popolare di questa autrice. Di seguito, troverete un ampio resoconto dell’introduzione e dello scambio che ne è seguito, corredato dalla presentazione utilizzata in sala dalla prof.ssa Farese.

Vi ricordo che la maggior parte dei libri di cui si parla sono disponibili (anche in edizione italiana) nel catalogo di Biblioteca Salaborsa oppure su MLOL, la biblioteca digitale accessibile online per tutti gli iscritti. Chiunque sia incuriosito da questi testi, dunque, può comodamente dare un’occhiata preliminare e reperirli grazie al prestito (evitando, così, il rischio di incappare in uno spiacevole incauto acquisto).

Buona lettura!

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