JASIT in Austenland – Quarta parte

Pubblichiamo oggi la quarta e ultima parte delle cronache di viaggio dei Soci JASIT, Sulle orme di Jane Austen, che, lasciato lo Hampshire, si trovano a Bath, la cittadina del Somerset in cui la presenza di Jane Austen è quanto mai viva, sia perché vi abitò dal 1801 al 1806, sia perché due dei suoi romanzi, L’abbazia di Northanger e Persuasione, sono ambientati lì.
Accompagnati dalla Presidente Silvia Ogier e dalla simpatica e preparatissima guida italo-inglese Roberto Di Gioacchino, i Soci concludono qui il viaggio che vi abbiamo raccontato nella Prima, nella Seconda e nella Terza parte delle cronache, pubblicate nei giorni scorsi.

Sesta giornata

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JASIT in Austenland – Terza parte

Nel giorno del Bicentenario della morte di Jane Austen arriviamo con la cronaca del viaggio sociale di JASIT, Sulle orme di Jane Austen, a Winchester – la città il cui la scrittrice morì e nella cui Cattedrale riposano le sue spoglie mortali – per rivivere la forte commozione nel trovarsi a cospetto di quella lapide.
I Soci, accompagnati dalla Presidente Silvia Ogier e dall’attenta e impeccabile guida italo-inglese Roberto Di Gioacchino, hanno già vissuto quattro giornate intense di emozioni che potrete ripercorrere nella Prima e nella Seconda parte delle cronache già pubblicate.

Quinta giornata

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JASIT in Austenland – Seconda parte

Continuano le cronache di viaggio dei ventisette Soci JASIT Sulle tracce di Jane Austen, capitanati dalla Presidente Silvia Ogier e condotti magistralmente per mano dalla guida italo-inglese Roberto di Gioacchino.

Quarta giornata

La comitiva si reca oggi in pellegrinaggio nel luogo di nascita di Jane Austen, nel profondo della campagna dello Hampshire, a Steventon, in cui la scrittrice vide la luce il 16 dicembre 1775. Nulla è rimasto di quella che era la canonica, neanche la pompa dell’acqua che ha resistito fino a pochi anni fa.
Fu il fratello di Jane Austen, Edward Austen Knight, a far buttare giù la casa, danneggiata malamente da un’alluvione, e a farne ricostruire una poco distante per il figlio, William Knight, divenuto parroco nel 1823. Continua a leggere

JASIT in Austenland – Prima parte

Dal 19 al 25 giugno 2017, poco meno di un mese prima del Bicentenario della morte di Jane Austen, la Jane Austen Society of Italy è volata in Inghilterra alla volta di Austenland per il primo viaggio sociale. Sulle tracce di Jane Austen.
I Soci partecipanti, 27 in tutto, sono partiti da tre diversi aeroporti italiani, Bologna, Roma e Milano, accompagnati dalla Presidente Silvia Ogier, da Giuseppe Ierolli e da Gabriella Parisi, e si sono incontrati nell’Aeroporto londinese di Heathrow, dove hanno trovato la preparatissima guida italo-inglese Roberto Di Gioacchino, che li ha accompagnati per tutto il viaggio in modo estremamente competente.

Prima giornata

La prima tappa londinese è la British Library, dove molti tesori austeniani sono custoditi.
Purtroppo, però, si può visionare (senza fotografare!) soltanto il Volume the Third degli Juvenilia, aperto sulla pagina di Catherine, or the Bower, in quanto lo scrittoio portatile e gli altri oggetti sono in restauro, mentre i due capitoli cancellati di Persuasione e la Storia d’Inghilterra con i disegni di Cassandra sono in prestito a Winchester − la città in cui la scrittrice morì − per una mostra che il gruppo visiterà più in là nel viaggio.
Tuttavia è possibile sfogliare una copia virtuale della Storia d’Inghilterra, oltre a poter visionare altre meraviglie della Letteratura di ogni tempo, fino ad arrivare ai testi scarabocchiati delle canzoni di John Lennon. Continua a leggere

Jane Austen e l’arsenico

Quest’anno, e precisamente il 18 luglio, ricorrerà il Bicentenario della morte di Jane Austen. Naturalmente questo sarà un anno in cui le varie Jane Austen Societies, gli studiosi e molte case editrici dedicheranno alla scrittrice iniziative e pubblicazioni di ogni genere.
Ma il nome di Jane Austen “vende bene”, quindi anche chi non la conosce approfonditamente cerca di attingere come meglio può alle notizie che appaiono sul web per ricavarne articoli che facciano aumentare visibilità e followers.
Ecco che all’improvviso si diffondono in tutto il pianeta a velocità impressionante una serie di notizie tendenziose, che partono magari da piccoli fatti oggettivi, ma che poi vengono sviluppate senza un’effettiva verifica della possibile veridicità delle teorie che espongono.

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L’incontro JASA-JASIT dell’8 ottobre a Lucca

8_ottobre_2016_incontro_jasa_luccaL’8 ottobre 2016, approfittando della presenza di Susannah Fullerton, Presidente da molti anni di JASA (Jane Austen Society of Australia) e di alcuni soci australiani sul suolo italico, noi di JASIT abbiamo pensato di organizzare un piccolo incontro durante uno dei pochissimi pomeriggi liberi a loro disposizione nel corso del lungo tour letterario che ha toccato alcune città nel Nord e Centro Italia.

p1020077-min Continua a leggere

Mansfield Park: Un appunto sulla fuga di Henry e Maria

Pubblichiamo – dalla rivista “Persuasions” della dalla Jane Austen Society of North America (JASNA) – la traduzione di un articolo di Erna Schwerin, una psicologa clinica che, oltre a essere un membro di JASNA, è anche il presidente della Mozart Society di New York City. Nell’articolo la Schwerin analizza la situazione psicologica di Henry Crawford, e di cosa provochi la fuga con Maria Rushworth.

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Mansfield Park: Un appunto sulla fuga di Henry e Maria
di Erna Schwerin
Persuasions #2, 1980 Pagg. 22-23, 25

Jane Austen era una brillante psicologa. Sebbene probabilmente non fosse sempre consapevole dei suoi rari doni d’intuizione, che la aiutavano a delineare i personaggi dei suoi romanzi, la loro validità per la teoria della personalità può essere dimostrata tutt’oggi. È difficile resistere alla tentazione di mettere alla prova questa convinzione su tutte le figure significative di Mansfield Park, ma le limitazioni di spazio non lo permettono. Ci concentreremo invece sull’importante evento della fuga di Henry Crawford e Maria Rushworth. È stato scelto a causa della critica espressa da Joan Rees, biografa di Jane Austen, che si riferisce a questo apice della storia come “forzato”, e che nota che solo “una passione travolgente da entrambe le parti” giustificherebbe un'”azione così incauta”. (Jane Austen – Woman and Writer by Joan Rees, New York: St. Martin’s Press, 1976). Un’analisi approfondita degli avvenimenti significativi che precedono la fuga, e delle personalità di Henry e Maria, dovrebbero far apparire le motivazioni in una luce molto plausibile.

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Una nuova trasposizione cinematografica: Sanditon

Ancora stiamo aspettando l’opportunità di vedere Love and Friendship, la trasposizione cinematografica di Lady Susan, nelle nostre sale, e già pensiamo a un nuovo adattamento austeniano.
Del resto, il 2017 sarà un anno importantissimo, l’anno del Bicentenario della morte di Jane Austen, a conclusione della carrellata di Bicentenari austeniani (anche se Persuasione e L’Abbazia di Northanger furono pubblicati postumi a fine 1817 con data 1818), quindi, proprio come nel 2013, bicentenario dalla pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, ci aspettiamo molto movimento.
imageGià da qualche mese si sa che nell’estate 2016 inizierà la lavorazione di Sanditon, il film tratto dal settimo romanzo che Jane Austen, purtroppo, dovette interrompere a marzo 1817 – a causa della malattia che la portò via dopo pochi mesi – dopo appena dodici capitoli, e che del cast farà parte la pluri-premiata attrice inglese Charlotte Rampling nei panni di Lady Denham, una delle patronesse della cittadina balneare in via di sviluppo. Continua a leggere

Tratteggiare un carattere

Traduciamo oggi un articolo di Kara Louise apparso il 18 aprile 2016 sul blog Austen Variations dal titolo Sketching One’s Character (Tratteggiare un carattere), che fa notare la relazione tra la scrittura di Jane Austen e le arti figurative, in particolare quando si tratta di “delineare” i personaggi.

Tratteggiare un carattere
di Kara Louise

Conosciamo tutti molto bene il seguente passaggio di Orgoglio e pregiudizio, verso la fine del ballo di Darcy ed Elizabeth al ballo di Netherfield.

“Posso chiedere a che cosa mirano queste domande?”
“Solo a tratteggiare il vostro carattere”, disse lei, con uno sforzo per liberarsi della sua aria grave. “Sto cercando di delinearlo.”
“E ci state riuscendo?”
Lei scosse la testa. “Non ho fatto nemmeno un passo avanti. Sento parlare di voi in modi così diversi da farmi sentire estremamente perplessa.”
“Sono pronto a credere”, rispose lui gravemente, “che si possano dire cose molte diverse su di me; e vorrei sperare, Miss Bennet, che non vi mettiate a fare uno schizzo del mio carattere in questo momento, perché ho ragione di credere che il risultato non farebbe onore né a voi né a me.”
“Ma se il vostro ritratto non lo faccio adesso, potrei non avere più un’altra opportunità.” [Orgoglio e pregiudizio, Volume I – capitolo 18] Continua a leggere

Le sensazioni di Jane Austen in aprile

Traduciamo oggi un articolo di Diana Birchall apparso su Austen Variations il 12 aprile 2016, nell’ambito della rassegna All Things Austen in April, dal titolo Jane Austen’s Feelings in April.

Cosa significava il mese di aprile per Jane Austen? Un mese incostante, come ha fama di essere. Un mese di dichiarazioni, di emozioni burrascose, di delusioni d’amore, di attività di ogni genere…

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Le sensazioni di Jane Austen in aprile
di Diana Birchall

“Se i vostri sentimenti sono ancora quelli che erano lo scorso aprile, ditemelo subito” comincia a dire Mr. Darcy, in uno dei più celebri e più attesi discorsi della letteratura inglese. “Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre su questo argomento.” [1]

La prima proposta di Mr. Darcy, quella che ebbe luogo a Hunsford in aprile, costituisce di certo una scena tempestosa se mai ce n’è stata una, e così ci rendiamo conto – ancora una volta – di come Jane Austen si occupasse di ogni dettaglio per ogni cosa che faceva nella sua arte! Continua a leggere