Jane Austen e l’arsenico

Quest’anno, e precisamente il 18 luglio, ricorrerà il Bicentenario della morte di Jane Austen. Naturalmente questo sarà un anno in cui le varie Jane Austen Societies, gli studiosi e molte case editrici dedicheranno alla scrittrice iniziative e pubblicazioni di ogni genere.
Ma il nome di Jane Austen “vende bene”, quindi anche chi non la conosce approfonditamente cerca di attingere come meglio può alle notizie che appaiono sul web per ricavarne articoli che facciano aumentare visibilità e followers.
Ecco che all’improvviso si diffondono in tutto il pianeta a velocità impressionante una serie di notizie tendenziose, che partono magari da piccoli fatti oggettivi, ma che poi vengono sviluppate senza un’effettiva verifica della possibile veridicità delle teorie che espongono.

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L’incontro JASA-JASIT dell’8 ottobre a Lucca

8_ottobre_2016_incontro_jasa_luccaL’8 ottobre 2016, approfittando della presenza di Susannah Fullerton, Presidente da molti anni di JASA (Jane Austen Society of Australia) e di alcuni soci australiani sul suolo italico, noi di JASIT abbiamo pensato di organizzare un piccolo incontro durante uno dei pochissimi pomeriggi liberi a loro disposizione nel corso del lungo tour letterario che ha toccato alcune città nel Nord e Centro Italia.

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Mansfield Park: Un appunto sulla fuga di Henry e Maria

Pubblichiamo – dalla rivista “Persuasions” della dalla Jane Austen Society of North America (JASNA) – la traduzione di un articolo di Erna Schwerin, una psicologa clinica che, oltre a essere un membro di JASNA, è anche il presidente della Mozart Society di New York City. Nell’articolo la Schwerin analizza la situazione psicologica di Henry Crawford, e di cosa provochi la fuga con Maria Rushworth.

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Mansfield Park: Un appunto sulla fuga di Henry e Maria
di Erna Schwerin
Persuasions #2, 1980 Pagg. 22-23, 25

Jane Austen era una brillante psicologa. Sebbene probabilmente non fosse sempre consapevole dei suoi rari doni d’intuizione, che la aiutavano a delineare i personaggi dei suoi romanzi, la loro validità per la teoria della personalità può essere dimostrata tutt’oggi. È difficile resistere alla tentazione di mettere alla prova questa convinzione su tutte le figure significative di Mansfield Park, ma le limitazioni di spazio non lo permettono. Ci concentreremo invece sull’importante evento della fuga di Henry Crawford e Maria Rushworth. È stato scelto a causa della critica espressa da Joan Rees, biografa di Jane Austen, che si riferisce a questo apice della storia come “forzato”, e che nota che solo “una passione travolgente da entrambe le parti” giustificherebbe un'”azione così incauta”. (Jane Austen – Woman and Writer by Joan Rees, New York: St. Martin’s Press, 1976). Un’analisi approfondita degli avvenimenti significativi che precedono la fuga, e delle personalità di Henry e Maria, dovrebbero far apparire le motivazioni in una luce molto plausibile.

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Una nuova trasposizione cinematografica: Sanditon

Ancora stiamo aspettando l’opportunità di vedere Love and Friendship, la trasposizione cinematografica di Lady Susan, nelle nostre sale, e già pensiamo a un nuovo adattamento austeniano.
Del resto, il 2017 sarà un anno importantissimo, l’anno del Bicentenario della morte di Jane Austen, a conclusione della carrellata di Bicentenari austeniani (anche se Persuasione e L’Abbazia di Northanger furono pubblicati postumi a fine 1817 con data 1818), quindi, proprio come nel 2013, bicentenario dalla pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, ci aspettiamo molto movimento.
imageGià da qualche mese si sa che nell’estate 2016 inizierà la lavorazione di Sanditon, il film tratto dal settimo romanzo che Jane Austen, purtroppo, dovette interrompere a marzo 1817 – a causa della malattia che la portò via dopo pochi mesi – dopo appena dodici capitoli, e che del cast farà parte la pluri-premiata attrice inglese Charlotte Rampling nei panni di Lady Denham, una delle patronesse della cittadina balneare in via di sviluppo. Continua a leggere

Tratteggiare un carattere

Traduciamo oggi un articolo di Kara Louise apparso il 18 aprile 2016 sul blog Austen Variations dal titolo Sketching One’s Character (Tratteggiare un carattere), che fa notare la relazione tra la scrittura di Jane Austen e le arti figurative, in particolare quando si tratta di “delineare” i personaggi.

Tratteggiare un carattere
di Kara Louise

Conosciamo tutti molto bene il seguente passaggio di Orgoglio e pregiudizio, verso la fine del ballo di Darcy ed Elizabeth al ballo di Netherfield.

“Posso chiedere a che cosa mirano queste domande?”
“Solo a tratteggiare il vostro carattere”, disse lei, con uno sforzo per liberarsi della sua aria grave. “Sto cercando di delinearlo.”
“E ci state riuscendo?”
Lei scosse la testa. “Non ho fatto nemmeno un passo avanti. Sento parlare di voi in modi così diversi da farmi sentire estremamente perplessa.”
“Sono pronto a credere”, rispose lui gravemente, “che si possano dire cose molte diverse su di me; e vorrei sperare, Miss Bennet, che non vi mettiate a fare uno schizzo del mio carattere in questo momento, perché ho ragione di credere che il risultato non farebbe onore né a voi né a me.”
“Ma se il vostro ritratto non lo faccio adesso, potrei non avere più un’altra opportunità.” [Orgoglio e pregiudizio, Volume I – capitolo 18] Continua a leggere

Le sensazioni di Jane Austen in aprile

Traduciamo oggi un articolo di Diana Birchall apparso su Austen Variations il 12 aprile 2016, nell’ambito della rassegna All Things Austen in April, dal titolo Jane Austen’s Feelings in April.

Cosa significava il mese di aprile per Jane Austen? Un mese incostante, come ha fama di essere. Un mese di dichiarazioni, di emozioni burrascose, di delusioni d’amore, di attività di ogni genere…

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Le sensazioni di Jane Austen in aprile
di Diana Birchall

“Se i vostri sentimenti sono ancora quelli che erano lo scorso aprile, ditemelo subito” comincia a dire Mr. Darcy, in uno dei più celebri e più attesi discorsi della letteratura inglese. “Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre su questo argomento.” [1]

La prima proposta di Mr. Darcy, quella che ebbe luogo a Hunsford in aprile, costituisce di certo una scena tempestosa se mai ce n’è stata una, e così ci rendiamo conto – ancora una volta – di come Jane Austen si occupasse di ogni dettaglio per ogni cosa che faceva nella sua arte! Continua a leggere

Mary Musgrove: deus ex-machina in Persuasione

Nel corso del Jane Austen Book-Club del 14 febbraio 2015, durante la discussione di Persuasione, sono intervenuta a favore di quello che è per me un personaggio fondamentale del sesto romanzo di Jane Austen – tra parentesi, il mio preferito –, ovvero Mary Elliot Musgrove.
Basandomi sulle linee guida che avevo appuntato in quell’occasione, ho cercato di ricostruire il mio intervento per coloro che non erano presenti nell’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa a Bologna in quella data.

Mary Musgrove: deus ex-machina in Persuasione

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Sophie Thompson – Mary Musgrove in Persuasion 1995

Mary Musgrove, l’ipocondriaca ed egocentrica sorella di Anne Elliot è spesso sottovalutata, considerata sovente un personaggio fastidioso, una persona noiosa e irritante, da tollerare a stento nel corso della lettura. Continua a leggere

Jane Austen e i “Vantaggi dell’altezza”

Traduciamo oggi un articolo tratto da Persuasions online #20 del 1999:
Austen and “the Advantage of Height” di JEAN E. GRAHAM, una riflessione sul legame che intercorre tra questa caratteristica fisica e i personaggi austeniani.

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Jane Austen e i “Vantaggi dell’altezza”

In Ragione e sentimento, Marianne Dashwood è più avvenente della sorella Elinor, malgrado la carnagione delicata, lineamenti regolari, e una figura estremamente graziosa di quest’ultima; Marianne era ancora più bella. Il fisico, benché non così armonioso come quello della sorella, aveva il vantaggio della statura, e colpiva di più. (Ragione e sentimento, cap. 10)
Come è stato notato da Carol Shields, la descrizione fisica in Jane Austen è tipicamente “minimalista” [Shields, Carol. “Jane Austen: Images of the Body: No Fingers, No Toes.” Persusasions 13 (1991)], cosicché la nostra attenzione è attratta da quei passaggi che rompono il silenzio con una descrizione fisica. Tali dettagli contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo del personaggio, come Mark M. Hennelly Jr., Lori Hope Lefkovitz e Robyn Warhol hanno notato nelle loro discussioni riguardo al modo di guardare e percepire in Jane Austen. Anche le descrizioni dell’altezza servono da guida per la caratterizzazione dei personaggi.

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Chi era la madre di Harriet Smith?

Pubblichiamo oggi un articolo tradotto da Persuasions #7 del 1985: “The word was blunder”: Who was Harriet Smith’s Mother?, di Edith Lank, una riflessione sui nomi di battesimo utilizzati da Jane Austen con una piccola burla.

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“La parola è un indizio”: Chi era la madre di Harriet Smith?

Più di un critico ha notato che Emma può essere considerato un romanzo mystery puro e semplice. Indizi abilmente intrecciati nella trama del romanzo possono facilmente passare inosservati, in modo che a ogni rilettura ci si ripete deliziati: “Ma certo, come mai non me n’ero mai accorto prima?”
Eppure, in 170 anni in cui il libro è stato studiato (l’articolo è del 1985, N.d.T.), nessuno ha colto l’indizio, lasciato maliziosamente in bella vista da Jane Austen, circa l’identità della madre di Harriet Smith.
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Novità: Longbourn House di Jo Baker. Edizioni Einaudi

Longbourn HouseLongbourn House è un romanzo che ha fatto molto parlare di sé sin da prima della sua uscita in lingua originale. Si tratta infatti di un retelling di Orgoglio e pregiudizio visto da un punto di vista completamente nuovo.
Ispirata forse dal successo di Downton Abbey, la serie TV in cui, oltre agli eventi che occorrono alla famiglia Grantham vengono presentati anche tutti i membri del personale domestico e i loro piccoli e grandi problemi, Jo Baker ha scritto un romanzo in cui i protagonisti sono i domestici di Longbourn piuttosto che la famiglia Bennet. Osserveremo quindi i fatti narrati in Orgoglio e pregiudizio con occhi ben diversi, forse un po’ disincantati.

Longbourn House esce oggi, 21 ottobre e sarà pubblicato da Einaudi. Continua a leggere