Anne, l’eroina di Persuasione sembra proprio Jane Austen – di Pietro Citati

Il manoscritto dell’ultimo capitolo di Persuasione

Lo scorso 8 gennaio 2015, sulle pagine del Corriere della Sera, Pietro Citati ha scritto una riflessione sul personaggio di Anne Elliot, indimenticabile protagonista di Persuasione, e sulle tracce della personalità e della vita della stessa autrice che vi si potrebbero rintracciare. Scrive Citati:
Non possiamo dire se la Austen abbia riflesso sé stessa nel carattere di Anne Elliot: perché non sappiamo chi sia Jane Austen, lo scrittore più occulto e misterioso che sia mai esistito; con la mente perduta nei pensieri più illimitati e infiniti mentre sembra soltanto concentrarsi su «un pezzettino d’avorio (largo due pollici) su cui lavora con un pennello così fine che, dopo molte fatiche, l’effetto resta minimo». Anche se la Austen non è Anne Elliot, si identifica con lei, vede con i suoi sguardi, parla con la sua voce, ascolta con le sue orecchie. Così Anne Elliot diventa il centro luminoso e radioso del libro.
Non ci resta che seguirlo nella sua riflessione.
Di seguito, riportiamo per intero il testo dell’articolo nonché il collegamento alla pagina originale del Corriere della Sera.

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JABC Bologna – Persuasione – Inizio lettura

Jane Austen Book Club, di Biblioteca SalaBorsa (Bologna) e JASITNell’ambito del Jane Austen Book Club (JABC) organizzato dalla Biblioteca Salaborsa di Bologna in collaborazione con JASIT, oggi vi invitiamo ad iniziare insieme a noi la lettura del quarto libro in programma: Persuasione.
Potete leggere il romanzo in originale inglese oppure in italiano, o ascoltarlo usando un audiolibro, come preferite.

Segnate questo appuntamento sulle vostre agende o mettete un promemoria nel telefono: dopo il turbine festivo, tra poco più di un mese, il giorno 14 febbraio alle 17:00, ci troveremo nella splendida sala dell’Auditorium Enzo Biagi di Biblioteca Salaborsa di Bologna per condividere la nostra esperienza di lettura.
Vi ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti, libera e gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili nella sala (165 posti a sedere, per una capienza totale di 200 persone), e che l’incontro si svolge in lingua italiana.

A chi non può partecipare di persona, ricordiamo che è possibile intervenire online sulla pagina facebook del JABC, sia durante la lettura sia nel corso dell’incontro (a partire dalle 17 del giorno indicato, pubblicheremo foto e commenti).
Per accompagnarvi durante la lettura, vi proponiamo di seguito alcuni strumenti di consultazione e condivisione, nonché i dettagli per partecipare, il calendario completo e il segnalibro esclusivo JASIT.

Buonissima lettura!

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La recente scoperta di una prima edizione di Emma

2440370A00000578-0-image-a-5_1419436838163Avete “qualche” risparmio da parte?
In una libreria della città di York, Lucius Books, chi può permetterselo può acquistare un vero tesoro. La bottega, che si apre lungo la pittoresca strada di Fossgate, ha messo in vendita per la modica cifra di 97.500 sterline (circa 125.000 Euro) una prima edizione di Emma che può, senza tema di smentita, essere definita “intatta”.

Il volume è un unicum di straordinario valore, perché le pagine sono raccolte in una copertina di semplice cartone: possiamo immaginare che fosse sul punto di essere spedito dal rilegatore per essere rivestito in pelle… ma dal rilegatore, a quanto pare, non ci arrivò mai.

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Lo Speakers’ Corner… a portata di mano

Cari lettori,
vi ricordiamo che se avete piacere di rileggere e scaricare i testi che hanno dato vita al nostro recente Speakers’ Corner (15-18 dicembre 2014), trovate a disposizione sul nostro sito (http://www.jasit.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/Speakers-Corner-JASIT-dicembre-2014.pdf) il documento in formato PDF che li raccoglie tutti, impreziosito dalla copertina della nostra Petra Zari.
A questa seconda edizione dello Speakers’ Corner (che speriamo diventi una tradizione di JASIT, sempre desiderosa di ascoltare la vostra voce) hanno contribuito, nell’ordine: Romina Angelici, Giuseppe Ierolli, Roberta Ingrao, Lucia D’Alessandro, Clara Gotto, Benedetta Lorenzoni, Elisa Zirotti, e Mara Barbuni.
Buona lettura e a presto!

Speakers-Corner-dicembre2014

Introduzione a Emma

Quest’anno cade il bicentenario della prima edizione di Emma (23 dicembre 1815), anzi, in effetti si tratta di un bicentenario che, come accadrà per i due romanzi postumi, si estenderà anche all’anno successivo, visto che l’edizione, pur se uscita alla fine del 1815, riporta come anno di pubblicazione il 1816.
Per cominciare i festeggiamenti di questo doppio bicentenario vi proponiamo l’Introduzione di Giuseppe Ierolli alla sua traduzione di Emma nel sito jausten.it, dove è ricostruita la storia editoriale del romanzo e sono riportate le numerose citazioni che Jane Austen gli ha dedicato nelle sue lettere.

Emma - 1816

In un manoscritto di poco successivo alla morte di Jane Austen, la sorella Cassandra trascrisse le date di inizio e fine del lavoro di scrittura dei sei “romanzi canonici”. Per Emma leggiamo: “iniziato il 21 gen. 1814, finito il 29 marzo 1815″. Nei mesi successivi il fratello Henry contattò John Murray, uno dei principali editori di Londra (con lui pubblicavano, fra gli altri, Byron e Walter Scott), e proprietario di una prestigiosa rivista letteraria, la “Quarterly Review”.
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Speakers’ Corner n°2: fine lavori

speakerscorner-austenwomenCari lettori e scrittori,

siamo giunti alla conclusione del nostro “convegno virtuale”: quattro giorni in cui abbiamo pubblicato otto contributi che ci hanno permesso di avere, pur nel limitato spazio concesso dalla regola delle mille parole, un’ampia panoramica di pensieri e considerazioni sul tema: “Da Elizabeth a Fanny: il variegato universo delle giovani donne austeniane”.

Di seguito trovate i link agli articoli che hanno reso vivo e interessante il nostro convegno:

Romina Angelici, Da Elizabeth a Fanny: le eroine di Jane Austen
Giuseppe Ierolli, Ma le eroine di Jane Austen si fanno la barba?
Roberta Ingrao, Dedicato ad Anne Elliot
Lucia D’Alessandro, Le eroine di Jane Austen
Clara Gotto, La maturazione personale delle giovani donne austeniane
Benedetta Lorenzoni, Che donne! Brevi considerazioni sulle protagoniste di Jane Austen
Elisa Zirotti, Fanny Price: qual è il suo carattere? È seria? È strana? È ritrosa?
Mara Barbuni, Comicità, il tuo nome è Harriet 

Ringraziamo tutti coloro che hanno accolto il nostro invito, e anche chi ha partecipato o vorrà partecipare al dibattito nei commenti.

Speriamo di poter ripetere presto questa stimolante esperienza!

Comicità, il tuo nome è Harriet

Chiude la seconda edizione dello Speakers’ Corner una riflessione firmata da Mara Barbuni.

Le protagoniste dei romanzi di Jane Austen sono caratterialmente molto diverse l’una dall’altra e si ritrovano a vivere esperienze che le rendono uniche e ben riconoscibili. Se dovessi assegnare a ciascuna di loro un epiteto — in una sorta di stile omerico, per così dire — sarei tentata di chiamarle: “Elinor la saggia”, “Marianne l’impulsiva”, “Elizabeth l’indipendente”, “Fanny la silenziosa”, “Emma la sognatrice”, “Catherine la credulona” e “Anne la nostalgica”. C’è però un personaggio femminile secondario che più di tutte le altre giovani donne austeniane si merita l’appellativo di “la comica”: è Harriet Smith.

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Fanny Price: qual è il suo carattere? È seria? È strana? È ritrosa?

Per il nostro Speakers’ Corner, Elisa Zirotti si interroga sulla protagonista di Mansfield Park.

Fanny è introversa.
Dal punto di vista psicologico, secondo Jung, “mentre il tipo estroverso si rapporta sempre prevalentemente a ciò che gli arriva dall’oggetto, l’introverso si rapporta sempre prevalentemente all’effetto prodotto sul soggetto dall’impressione esterna” e “tra la percezione dell’oggetto e la propria azione, frappone un’opinione soggettiva che impedisce alle azioni di assumere un carattere corrispondente al dato oggettivo” (cit. da C.G. Jung, Tipi psicologici) .

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Che donne! Brevi considerazioni sulle protagoniste di Jane Austen

Dallo Speakers’ Corner ecco l’intervento di Benedetta Lorenzoni.

Che belle le figure femminili di Jane Austen!
La mia preferita è Elizabeth: vivace, indipendente, intelligente, ironica, è una donna fresca e che, se fosse reale, rimarrebbe giovane anche da anziana. Una degna compagna per un uomo come Mr. Darcy, che desidera una donna stimolante, che lo aiuti a crescere. Non è troppo bella, non corrisponde a stereotipi, di allora e di oggi. Una donna alternativa, singolare, con una personalità. La troviamo nel romanzo giovanile di JA non a caso, a mio parere: delineata da una ventunenne (esattamente l’età di Lizzie) che io immagino acuta ed entusiasta come il suo personaggio. Eppure Lizzie non è poco realistica, vede il mondo e i suoi difetti con lucidità, senza illusioni ma senza cinismo: e io immagino la sua creatrice come il suo personaggio. Chissà se era veramente così.

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